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Due itinerari cicloturistici per non perdere l'evento dell'estate 2016

Come arrivare in bicicletta alla passerella di Christo sul lago d’Iseo

di 
Fabrizio Milanesi
9 Giugno 2016
 
 
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Camminare sulle acque del lago d’Iseo è di sicuro l’evento dell’estate 2016. Tutti ne parlano e molti sono speranzosi di calpestare il tappetone giallo che l’artista Christo Vladimorov Yavachev è riuscito a far stendere tra Sulzano, l’isola di Monte Isola e l'isoletta privata di San Paolo.  Dal 18 giugno al 3 luglio il traffico sulla sponda bresciana del lago lombardo sarà quasi sempre da bollino rosso, motivo in più per scegliere le due ruote, e godere di una passeggiata in bicicletta tra panorami prealpini “griffati” da un’installazione unica al mondo.  
 
 
L'ISEO MANNA PER I CICLOTURISTI 
Gli amanti del cicloturismo conoscono bene il potenziale di questo territorio, che sembra fatto apposta per evitare la noia in sella: tratti coperti, strade bianche, strappetti e discese che si aprono su scorci da cartolina. Il percorso più noto (e più battuto) sull’Iseo è quello che lo cinge ad anello, coprendo “democraticamente” lato bresciano e lato bergamasco.
Non ce ne vogliano gli orobici, ma le scelte ad hoc per godere dell’installazione “The Floating Piers” cadono su due itinerari ciclabili della sponda orientale del lago d’Iseo.
 
 
SULLA SPONDA EST, DA PISOGNE A SULZANO
Il primo itinerario va da Pisogne a Sulzano, lungo la sponda orientale del lago, seguendo anche una vecchia strada non più carrozzabile e ora a disposizione di pedoni e ciclisti. Si parte da Pisogne (la linea ferroviaria Trenord è la Brescia-Iseo-Edolo) con percorso tutto vista-lago davvero suggestivo. Da non perdere è il tratto tra Toline e Vello, qui a tratti la strada che sfila su rocce a strapiombo sull’acqua. Lombardia? Sì, tutto vero.
 

Marone, verso la parrocchiale, si scende sul lungolago per proseguire fino all’abitato di Sale Marasino. Tra le due frazioni si pedala in sicurezza, ma capita di dover abbandonare per piccoli tratti il percorso ciclabile aggirando edifici storici che stringono troppo la strada tra terra e acqua.
 
Arriverete dunque fino all’abitato di Sale Marasino. Ci si dirige verso il distributore della Esso, dove il comune sta attrezzando un’area-sosta con rastrelliere, dato il divieto assoluto di avvicinare il ponte sulle acque con mezzi privati (anche biciclette!). Con i 2 euro per il parcheggio si può usufruire gratuitamente della navetta, che in pochi minuti vi porterà a Sulzano: punto prediletto per salire sul serpentone The Floating Piers.
 
 
LA CICLABILE SARNICO-PILZONE
Seconda possibilità è la ciclabile che collega Sarnico a Pilzone, nella parte meridionale del lago d'Iseo. Il tratto più suggestivo è quello tra Cremignane e Iseo quando si attraversa per un chilometro la zona delle Torbiere del fiume Sebino, con la possibilità di una deviazione fino alla omonima Riserva naturale.

Raggiunta Iseo si sosta, ci si rifocilla e si riprende la ciclabile fino a Pilzone. Qui la bicicletta lasciatela nella Zona NK, una ex fabbrica dismessa, vicino al passaggio a livello della cittadina. La navetta farà il suo e in pochi minuti sarete davanti alla camminata sull’acqua.  
 
(copyright lifeintravel.it)
 

GLI INTERVENTI DI AMMODERNAMENTO 
A motivare il ciclotour sono anche le opere di riqualificazione delle ciclabili che la Comunità montana del Sebino Bresciano è riuscita a portare a termine in tempo utile per l’inaugurazione del 18 giugno.

Due nuovi tratti di pista sono stati infatti allestiti a Pilzone d’Iseo e a Sale Marasino, porzioni che si aggiungono a quelli già esistenti della ciclabile tra Pisogne e Sarnico. A Pilzone la nuova ciclabile collega il piazzale del cimitero all’ingresso in via Papa Giovanni XXIII, mentre il secondo tratto sfila a Sale Marasino, guarda il lago, e congiunge il villaggio Motta. Rimandati a dopo l’estate invece gli interventi a sbalzo sul lago, come due suggestive passerelle sull’acqua a Marone. Appena pronti ve ne daremo notizia.
 
Si ringrazia per la collaborazione la Comunità Montana del Sebino Bresciano.