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A casa di Edvard Grieg. E poi le opere di Munch, per un tour insolito della città

Cinque giorni in Norvegia: terza parte, i musei di Bergen tra musica e arte

di 
Fabrizio Milanesi
27 Giugno 2016
- Cinque giorni in Norvegia: quarta parte, lo shopping e il mal di fiordo


Se il mattino ha l’oro in bocca, a queste latitudini ha il sapore del burro, dispensato senza freno nei quattro pasti di giornata. I nordik esibiscono atletismo anche in questo campo, con razioni iperproteiche che fanno impallidire la mia tavolozza di confetture home made.
La scelta per l’itinerario di oggi è stata complicata (Visitnorway ci ha lasciato la possibilità di decidere tra vari itinerari) ma alla fine il dado è tratto e al tour paesaggistico tra I fiordi Norway in a Nutshell preferiamo virare decisi su una Bergen meno immaginata, meno fotografata ma altrettanto suggestiva.

LA MUSICA DI GRIEG
Perso il bus dei gentilissimi e puntualissimi operatori di VisitBergen, provo l’ebbrezza di un taxi locale: mai un chilometro sopra il consentito, curve a raggio perfetto, radio bassa, pace interiore. Pochi chilometri di verde e pioggia battente e arriviamo nel buen retiro del compositore Edvard Grieg, oggi trasformato in un emozionante museo.

ffacciato sul lago Nordasvatsen, sulla costa meridionale di Bergen, uno splendido e sobrio chalet contornato da giardini e alberi curatissimi è stato la residenza estiva del compositore e della amatissima moglie Nina Hagerip dal 1885 alla morte, nel 1907. Accanto alla villa sono sorti un’ala moderna multimediale (poco multimediale a dire il vero), e un’intima sala concerti, mimetizzata nel verde, con splendida vista sui boschi e sul lago. 

Qui ci accomodiamo per un vero e proprio concerto pianistico che in poco più di mezz’ora espone I masterpiece della lunga carriera compositiva di Grieg. Il maestro Havard Gimse prende la scena e interpreta con trasporto estratti della March of the Trolls, op. 54 nr. 3; le Norvegian Folk Songs and Dances, op. 17 e l’emozionante Modersorg. Perdiamo anche il bus di ritorno per colpa di un tramezzino con salmone ed erba cipollina e con mezz’ora di treno leggero curva dopo curva arriviamo alla seconda scelta di giornata, che cade fortunatamente sul complesso museale del Kode.




LA FORZA DI MUNCH AL KODE 3
I musei d’arte di Bergen sono stati incorporati nel Kode, un’unica istituzione che comprende una delle piu grandi collezioni d’arte e di design di tutta la penisola scandinava. Il cerchio verde intorno slle acque del lago cittadino Lille Lungegard allinea I quattro edifici dedicati al design e oggettistica (Kode 1) all’arte contemporanea (Kode 2), all’arte moderna (Kode 4). Noi cogliamo al volo l’occasione di ammirare la collezione Meyer che raccoglie capolavori di Edvard Munch

Ed è davvero un privilegio entrare a contatto con il maestro norvegese, raccontato in un’allestimento intimo che espone i periodi principali della sua evoluzione artistica. Poche persone hanno la fortuna di fermarsi e farsi coinvolgere dalle pennellate di Munch, evocative di stati psicologici e moti dell’animo. Nella straordinaria serie “Il pregio della vita” si ammirano Gelosia, Malinconia, La donna in tre faso, Sera sul viale Karl Johan e Vicino al letto di morte. 




Usciamo a fatica dal rapimento estetico del Kode e a riportarci alla realtà bastano 30 secondi di pioggia e vento che in tutta la giornata ci ricordano che l’estate e I viaggi sono uno stato emotivo che non può soccombere alla volubilità del meteo. I norvegesi sono un’esempio di praticità vivente e sfoggiano con noncuranza giacche antivento, bermuda a fiori e infradito. Très chic. 

La cena è un condensato di sapori nordici, tra catfish, salmoni, capesante e fragole con panna acida che a Wimbledon si sognano. Arginare le chat dei miei compagni blogger (vedi presesentazione del tour) è un’impresa che non porto a termine. Ora avrò un account instagram e ovviamente snapchatterò anch’io tra un caffé e un dormiveglia. Anche oggi si chiude, ma senza tramonti di mezzanotte. Acqua e vento frustano il porto e ci ricordano che l’estate è una condizione dell’anima. Almeno per I norvegesi. 


INFORMAZIONI
Seguiteci su questo sito e sulla pagina dedicata di VisitNorway nei prossimi giorni, continueremo a svelarvi i segreti della Norvegia!
 
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