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Sono tre i musei dedicati al piatto giapponese più di moda al momento

Che cos'è il ramen e dove mangiarlo

di 
Tino Mantarro
2 Marzo 2016
Questa è una delle notizie pubblicate sul Giappone. Ecco l'elenco completo:
 
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Se pensate che mangiare giapponese equivalga a piluccare sushi vi sbagliate di grosso. Il pesce crudo adagiato sul riso è di certo il piatto nipponico più conosciuto al mondo, ma in patria (e non solo) tutti impazziscono letteralmente per il ramen, gli spaghetti in zuppa diventati un simbolo dell’identità nazionale al pari del monte Fuiji. Importato in Giappone dai mercanti cinesi a inizio Novecento, il ramen è entrato decisamente nella cultura popolare nipponica dopo la Seconda Guerra Mondiale. «Il Paese era allo stremo: il grano importato dagli occupanti americani era fondamentale per sfamare i giapponesi» spiega Geroge Solt, professore di storia all’Università di New York, che ha consacrato i suoi studi al ramen.
 
Economico e nutriente il ramen è diventato il piatto del popolo per eccellenza quando, era il 1958, Momofuku Ando ne inventò la versione istantanea, il Chikin Ramen. Venduto inizialmente a 15 yen, l'instant ramen è stato recentemente votato l'invenzione giapponese del XX secolo.

Un pacchetto rettangolare di spaghetti liofilizzati con due bustine di condimenti anch'essi disidratati che ha sfamato generazioni di giovani giapponesi e non solo quelli. Ogni anno nel mondo si consumano circa 95miliardi di porzioni di instant ramen, la metà dei quali in Cina, un vero successo planetario.

UN MUSEO PER GLI SPAGHETTI
Ed è forse per questo che al signor Ando e ai suoi ramen instantanei hanno dedicato addirittura un museo: il Momofuku Ando Ramen Museum, a Ikeda nella prefettura di Osaka. Non contenta, la società fondata da Ando, la Nissin, ha inaugurato anche un secondo museo dedicato agli spaghetti preferiti dai giapponesi, il CupNoodles Museum a Yokohama. Diecimila metri quadrati dedicati al ramen confezionato non nel sacchetto, ma in un contenitore di cartone che fa anche da piatto: basta aggiungere l'acqua calda ed è pronto. Quello di Yokohama è un moderno museo interattivo che racconta la storia del cibo che ha rivoluzionato le usanze alimentari di tutta l’Asia.



E sempre a Yokohama, nel 1994, hanno aperto lo Shin-Yokohama Raumen Museum, un parco a tema la cui logica è la stessa della Minitalia: riprodurre in un solo posto tutte le attrazioni di un Paese. Solo che qui l’attrazione è una: il ramen. E l’idea è condensare in un unico spazio piccole botteghe che permettono di assaggiare il ramen in tutte le sue varianti regionali.

CHE COS'E' IL RAMEN?
Si tratta di una zuppa di spaghetti di frumento (anche se qualcuno le chiama tagliatelle) accompagnata da elementi abbastanza fissi: alcune fettine di arrosto di maiale, alghe marine secche, cipolotti e komaboko - un piatto giapponese preparato con surimi e pesce azzurro - e, spesso, uova quasi sode. Quel che conta per un buon ramen è la zuppa e il modo in cui i vari ingredienti arrivano a creare l’umami, il quinto gusto, quello che in giapponese vuol dire “saporito” e unisce gli altri quattro.

Generalmente nei menu i ramen vengono divisi in quattro varianti in base al tipo di brodo: Shio (brodo chiaro e salato), Tonkotsu (realizzato con ossa di maiale), Shòyu (molto scuro a base di pollo e verdura) e Miso (condimento derivato dai semi di soia gialla), ma esistono diverse varianti regionali, tra cui quella di Sapporo (che mischia carne trita di maiale e frutti di mare) è tra le più ricercate.

MANGIARE RAMEN IN ITALIA
Se in Giappone il ramen è un’istituzione e a New York è una moda, anche in Italia spuntano i primi locali dedicati al ramen, piatto che non sempre si trova nei tanti ristoranti giapponesi (o cinesi?) che servono sushi.

A Milano negli ultimi tempi sono nati due locali dedicati esclusivamente al ramen: Zazà Ramen e Casa Ramen, mentre in (pochi) altri ristoranti autenticamente giapponesi si possono provare le zuppe, come Nozomi e Fukurou, il più consigliato dalla numerosa comunità nipponica. A Firenze hanno aperto un bar, Banki Ramen, e a Roma gli esperti consigliano di assaggiarlo da Sushisen.

E se adesso vi è venuta una irrefrenabile voglia di ramen, non rimane che entrare in un qualsiasi negozio di cinesi sparso per l'Italia, comprarvi per meno di un euro una porzione di instant ramen e fare un rapido assaggio di cultura giapponese. Non saranno i migliori della vostra vita, ma da qualche parte bisogna iniziare.