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Piccola guida alla città che grazie al successo della sua squadra di calcio è sulla bocca di tutti

Che cosa c’è da vedere a Leicester?

di 
Tino Mantarro
3 Maggio 2016

Leicester. Leicester, ma dove diavolo è Leicester? Alzi la mano chi non si è fatto questa domanda nelle ultime settimane quando ovunque si è parlato della più clamorosa e improbabile favola sportiva di questo scorcio di secolo: la vittoria del Campionato inglese da parte del Leicester City. Modesta squadra di calcio (è di quello che parliamo, qualora qualcuno non lo sapesse) che in 132 anni di storia mai aveva mai vinto un titolo.
 
Anzi, non c’era neanche andata vicino, se si esclude un secondo posto nella stagione 1928/29, ere fa. Lo scorso anno si erano salvati con un’impresa che già aveva del memorabile. Quest’anno dopo che sulla panchina è arrivato Claudio Ranieri i bookmakers inglesi li davano vincenti 5mila a 1. La stessa probabilità di vedere completato il ponte di Messina. Se volete saperne di più della favola calcistica del Leicester city leggete quest'articolo. Se volete invece capire dove cavolo è Leicester e che cosa c’è da fare in città continuate a leggere.
 
LE STATISTICHE
Centossessanta chilometri a Nord di Londra, nella regione della Midlands orientali, 288mila abitanti con oltre il 50% di immigrati che ne fanno la città più multiculturale della Gran Bretagna. Se apri un’enciclopedia geografica su Leicester non trovi molto di più a parte rimandi alla sua origine romana. La Guida verde Touring Inghilterra e Galles gli assegna una stellina, cara grazia, e racconta che è la città del leggendario re Lear, è attraversata dal fiume Soar ed è il principale centro britannico per la produzione di maglieria.

Per saper qualcosa di più della sua storia una volta arrivati (per l’aeroporto di East Midlands ci sono voli diretti con Ryanair da Bergamo e Roma Fiumicino) si può andare al Jewry Wall museum, per il resto ci sono due castelli: una fortezza dell’epoca di Guglielmo il Conquistatore e una più grande e interessante, dove fu imprigionato Edoardo II prima di essere giustiziato da Riccardo III.

E a Riccardo III, che qui morì in battaglia nel 1485 e i cui resti sono stati ritrovati sotto un parcheggio nel 2012 e sepolti in pompagna magna nella cattedrale nel marzo dello scorso anno, è dedicato anche un nuovo museo, diverse statue, sculture e una passeggiata. In centro c’è anche una bella chiesa di epoca sassone (St. Nicholas), una manciata di quattrocenteschi edifici a graticcio e una torre neogotica (Clock Tower) che dal 1866 segna il centro topografico della città. Insomma, non sarà Londra, certo, però vale almeno una passeggiata. Questo per gli amanti della storia. Per gli amanti del futuro invece a Leicester hanno costruito il National Space Center, con il planetario più grande della Gran Bretagna e una torre di lancio per i missili.
 
ARTE, CIBO E MUSEI
Ma a Leicester c’è anche altro. Come il lunghissimo (quasi 20 giorni) Comedy festival che si tiene a febbraio, una grande collezione di quadri di Espressionisti tedeschi ospitata, assieme a una buona collezione di ceramiche di Picasso, nel museo di arte contemporanea New Walk Museum and Art Gallery. E se è vero che ogni visita che si rispetti deve avere un risvolto culinario ecco che anche a Leicester si può addirittura mangiare bene.

Essendo una città inglese ma fieramente multietnica in soccorso dei palati “fini” arrivano gli stranieri: nella zona chiamata Golden Mile, tra Belgrave Road e Melton road, è assai famosa per le curry house, come a dire che di cucina autoctona qui ce n’è ben poca. Anche se ci sono un paio di prodotti tradizionali, la Melton Mowbray Pork Pie e il formaggio Stilton che hanno avuto il riconoscimento europeo e sono protetti, come i nostri Doc. Mentre è di certo assai autoctona la birra: in centro si trovano 27 pub dove sedersi, bere una pinta di ale e parlare di quell’anno incredibile in cui una squadra destinata alla retrocessione grazie a un allenatore italiano sul finir della carriera vinse la Premier League.