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Da Sauris a Cento, da Putignano ad Acireale tra carri, dolci, paesaggi e cultura

Carnevale 2017 in camper, ecco dove andare

di 
Fabrizio Milanesi
19 Gennaio 2017
Questo è uno degli articoli dedicati al Carnevale 2017. Ecco tutti gli approfondimenti:
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Tradizioni, riti goliardici, sfilate, maschere e giochi irriverenti, il Carnevale è dietro l’angolo e l’occasione di una vacanza in camper è ghiotta, ghiottissima. C’è di più, perché chi sceglie un camper per partire ha la possibilità di non fermarsi all’evento, ma usarlo come spunto per godersi le bellezze del territorio. Proviamo a ispirarvi con qualche consiglio, scegliendo dalle Alpi alla Sicilia tra alcuni dei più suggestivi carnevali italiani.
 
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1 - IL CARNEVALE DI SAURIS
Protagonisti della festa sono il Rölar, una figura diabolica che agita in continuazione i campanelli che porta in vita, e il Kheirar, il re delle maschere. Quest’ultimo chiama casa per casa le coppie - rigorosamente mascherate e irriconoscibili - per farsi accompagnare in un suggestivo corteo danzante. Le maschere per i volti, antiche, sono di legno. La festa culmina fra i boschi con la notte delle lanterne, una passeggiata fino al grande falò conclusivo.
 
- Quando: sabato 25 febbraio 2017. 
- Da non perdere: la cultura affascinante del territorio carinziano-tirolese che si esprime nel dialetto (davvero ostico), nelle tradizioni e nell’architettura. A Sauris e in tutta la valle solo il piano terra delle abitazioni è costruito in pietra, mentre il piano superiore è realizzato intrecciando e sovrapponendo tronchi di legno. Il tetto è molto sporgente e sui lati corrono ballatoi dove spesso si trovano stanghe per essiccare il fieno.
- Da gustare: ormai è sempre più noto in Italia e nel mondo. Il prosciutto di Sauris è una prelibatezza. Leggermente affumicato e stagionato, ingaggia da tempo immemore San Daniele per primeggiare sulle tavole dei buongustai (ndr, voto senza timore quello di Sauris).
- Sugli sci: il contesto dolomitico è incantevole e si può praticare lo sci alpinismo, lo sci di fondo o di discesa, oppure uscire con le ciaspole (anche in notturna). A Sauris di Sopra si scia su una pista rossa e una blu, servite da una sciovia e da un tappeto. C’è un campo scuola per i bambini e a Sauris di sotto la pista blu è aperta anche in notturna.
- I servizi per il camper: Sauris è raggiungibile dall’autostrada A23 Udine – Tarvisio, uscita Carnia Tolmezzo oppure dal Cadore attraverso il Passo Mauria che conduce ad Ampezzo. L’area di sosta è in località Sauris di Sotto 88, a cento metri dal centro. Gratuita. Dispone di 25 stalli ed è attrezzata con allacciamento elettrico, servizi igienici e carico/scarico di acque.
 
Abitazioni tradizionali in pietra e legno a Sauris
 
2 - IL CARNEVALE DI CENTO
Lasciate alle spalle le atmosfere intime di Sauris, si fa un ingresso trionfale nella baraonda carnascialesca di Cento, luogo dell’evento tanto impetuoso da attribuirsi l’epiteto di “Carnevale d’Europa”. Si sa che in Emilia Romagna quando c’è da scherzare e festeggiare non ci si tira indietro e non è un caso che per ben cinque weekend sfilino per le strade del centro ferrarese enormi carri mascherati, da cui piovono caramelle, dolciumi e gadget di ogni tipo.
 
- Quando: le sfilate sono in programma il 12-19-26 febbraio e il 5 e il 12 marzo
- Da non perdere: una passeggiata sotto i portici che sfocia in piazza del Guercino. Il Palazzo del Governatore, dall’aspetto neo-medioevale, e l’antica Rocca eretta alla fine del Trecento, che nei secoli ha assolto la funzione di prigione per detenuti politici e banditi. La Collegiata barocca di San Biagio e le opere che custodisce tra cui la tela di San Carlo Borromeo del centese Guercino. Non lontano c’è il Delta ferrarese del Po… nient’altro da aggiungere.
- Da gustare: l’anguilla, tipica pietanza delle terre ferraresi e soprattutto delle valli di Comacchio, da accompagnare con la polenta e da abbinare al vino del Bosco Eliceo, rosso secco e amabile. I salumi: la pancetta arrotolata all’aglio, la coppa ed il salame all’aglio, da accompagnare con verdure sott’olio e cipolline casalinghe. E non ultimo la “ciupeta”, il pane con le corna, croccante e leggermente insipido, prodotto Dop.
- I servizi per il camper: per la sosta vengono riservati, gratuitamente, il piazzale 7 Fratelli Govoni: il piazzale è dotato dell'attacco acqua, e scarico delle acque. Non c’è allacciamento all’elettricità. In più c'è l’area di sosta di via Malpighi.
 
 
La Rocca di Cento
 
3 - IL CARNEVALE DI PUTIGNANO
Carnevale di antichissima tradizione (nasce nel 1394), e uno dei più attesi del sud Italia. Nella barese Putignano sfilano carri allegorici che impegnano per la loro preparazione i putignanesi per molti mesi all’anno. Il risultato è coinvolgente.

- Quando: le sfilate dei carri sono in programma domenica 12 febbraio, domenica 19 febbraio e domenica 26 febbraio alle ore 15.30, martedì 28 febbraio alle ore 19.00. 
- Da non perdere: la scoperta di un centro storico dalla forte connotazione medievale, sviluppato perlopiù dagli interventi virtuosi della comunità Benedettina dell’abbazia di S. Stefano di Monopoli. Meritano di sicuro un po’ più d’attenzione la Chiesa Madre, dedicata a S. Pietro, risalente al XII secolo; e la chiesa di Santa Maria la Greca, del ‘300. Appena fuori dal centro urbano ci si può dirigere a nord-ovest. A Turignano si trova infatti la grotta di Putignano, un mondo sotterraneo di alabastro.   
- Da gustare: vere e proprie prelibatezze da non mancare sono la burrata di Andria, la mozzarella di Gioia del Colle; un piatto di Cardoncelli trifolati, funghi tipici della Murgia e a seguire un moscato di Trani, a innaffiare la pasticceria tradizionale, secca o a base di mandorle.
- I servizi per il camper: durante il Carnevale è disponibile il parcheggio Parco Grotte, 15 piazzole. Il terreno è pianeggiante e l’accesso è gratuito.
 
L'atmosfera silenziosa tra i vicoli di Putignano in attesa del Carnevale 2017
 
4 - IL CARNEVALE DI ACIREALE
Carnevale antico quello di Acireale (Ct), con un primo documento ufficiale che ne rimanda le origini al 1594. Momenti da non perdere sono la cassariata (sfilata di carrozze trainate da cavalli, da cui un tempo i nobili lanciavano confetti); i carri infiorati, maestose costruzioni realizzate con i garofani e altri fiori veri, similarmente a quelli creati in Liguria e in Costa Azzurra; e i minicarri detti lilliput, riservati ai bambini.

- Quando: gli eventi sono in programma dal 18 al 28 febbraio, mentre le sfilate domenica 19 febbraio 2017, sabato 25 febbraio 2017, domenica 26 febbraio 2017, martedì 28 febbraio 2017. 
- Da non perdere: un gelato da passeggio in corso Umberto I, da gustare tra i viali di villa Belvedere, godendosi un magnifico panorama sullo Ionio e sull’Etna. Ammirare preziosi volumi e i dipinti custoditi nella Biblioteca e Pinacoteca Zelantea, in via Marchese di Sangiuliano. Godere delle geometrie armoniche e dei volumi di piazza del Duomo, spazio di una bellezza rara. Dirigersi a sud della città verso le Terme di S Vénera, sorgenti sulfuree dai tempi degli antichi greci.
- Da gustare: Arancini, zeppole e sfingioni, granite (ad Acireale è nota quella ai gelsi neri) e gelati, cannoli e fagottini di ricotta dolce. I vitigni autoctoni dell’Etna sono il nerello mascalese e il nerello cappuccio tra i rossi, e il carricante tra i bianchi, oltre alle eccellenze tra i vini passiti, da accompagnare alla pasticceria secca.
- I servizi per il camper: non c’è una vera area attrezzata, ma un punto sosta per camper è nella frazione Santa Tecla, in via Fossa. In alternativa si può andare a sostare nella non lontana area attrezzata di Catania, in via Giovanni di Verrazzano 25.
 
Il panorama sul mare dai giardini di Acireale