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Fino al 12 luglio il centro storico diventa galleria open air

C.Ar.D., l'arte invade Piacenza

di 
Barbara Gallucci
18 Maggio 2015
Scoprire la storia e le bellezze del cuore di Piacenza e, allo stesso tempo, conoscere le opere di artisti e designer internazionali. Con questo spirito è stata inaugurata C.Ar.D in città, una mostra diffusa di arte contemporanea promossa dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano e seguito ideale del festival C.Ar.D che lo scorso anno ha portato l'arte nelle valli piacentine, da Pianello val Tidone ad Agazzano, passando per Piozzano e Gazzola. Fino al 12 luglio i principali punti di interesse della città diventano palcoscenico ideale per la contemporaneità.
 
IL BELLO DI IERI E DI OGGI
Si comincia così con lo scoprire il fascino del Palazzo Gotico, edificato nel 1281, dove, nel cortile, è esposto Sleipnir, il cavallo di legno alto 15 metri di Duilio Forte che si confronta con i capolavori in bronzo di Francesco Mochi nell'antistante piazza Cavalli. Sono addirittura sei gli artisti che espongono i loro lavori a palazzo Farnese, uno dei monumenti più importanti della città voluto da Margherita d'Austria, moglie di Ottavio Farnese, e inaugurato nel 1602. Da Jessica Stockholder a Marco Ferreri, dalle Glass Box di James Hyde alle fotografie di Barney Kulok e Cristopher Broadbent fino alle sculture al neon di Giordano Pozzi, quasi ogni spazio del palazzo prende nuova vita e racconta nuove storie.

Tra gli altri luoghi della città coinvolti ci sono palazzo Rota Pisaroni, dimora patrizia del 1762, palazzo Anguissola di Grazzano, altra residenza nobiliare edificata tra il 1774 e il 1777, palazzo Costa Trettenero, esempio di abitazione barocca e rococò costruita a partire dal 1690. Si prosegue poi all'Antiquarium Santa Margherita e, per finire, l'edificio Ex Enel, monumentale palazzo liberty che si spera possa diventare in futuro un centro permanente dedicato all'arte contemporanea.
 
 
UN MONDO D'ARTE
La peculiarità di C.Ar.D in città sta anche nella qualità e nel valore degli artisti e designer coinvolti. Dalla milanese Alice Cattaneo con le sue “architetture inutili”, all'israeliano Ron Gilad, i cui oggetti ibridi a metà strada tra la funzionalità e l'astrattismo gli hanno fatto meritare il titolo di designer dell'anno nel 2012, dall'americano James Hyde noto per le sue pitture concettuali, al veneziano Attilio Stocchi con le sue sculture musicali. Da non perdere i lavori dell'americana Jessica Stockholder, punta di diamante della mostra, nota per aver esposto le sue installazioni al Moma di New York e alla Biennale di Venezia e che porta a palazzo Farnese ben quattro opere. Piacenza val bene una gita all'insegna della contemporaneità di grande qualità. Ed è ben più vicina di New York.
 
Info: da martedì a domenica dalle 11 alle 18. Ingresso e guida alle esposizioni gratuiti previa registrazione in uno dei luoghi di partenza; www.cardcard.it.