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Veicoli da sogno (e non) in mostra

Camper: da non perdere a Parma

di 
Renato Scialpi
12 Settembre 2011

Ogni visitatore ha una propria tecnica per “battere” le fiere: c’è chi gira stand per stand con la piantina in mano, chi invece punta solo su alcuni marchi e… chi va a caso. Impossibile comunque dire quale sia al tecnica migliore. Visti i numeri della seconda edizione del Salone del Camper di Parma, aperto fino a domenica 18 ed esteso su 150mila metri quadri (il tetto è il più grande impianto fotovoltaico del genere in Europa) articolati in cinque diversi padiglioni che ospitano 320 espositori, vi vogliamo proporre un colpo d’occhio in 10 punti. Un invito ad approfondire, per chi si avvicina solo oggi al mondo del plein air, una carrellata di curiosità per i più esperti. Strettamente in ordine alfabetico per non fare torto a nessuno…


 


Si parte quindi con il camper compatto Adria Polaris SL su Mercedes Sprinter, che vanta la certificazione di grado 3 in termini di isolamento termico: l’ideale per chi vuole trascorrere tutti i finesettimana invernali sulla neve. Nello stand Arca, storico marchio italiano, c’è il Blue Van, interpretazione su base Renault Master del mezzo da viaggio derivato da un furgone, il che non toglie un bagno full size e un letto matrimoniale in coda. Misure contenute non sono sinonimo di scarso comfort neppure con il profilato Elnagh T-Loft su Fiat Ducato, che dispone dell’innovativo letto matrimoniale basculante, un vero e proprio inno – associato al vano di coda a volumetria variabile – alla modulabilità degli spazi in funzione delle proprie esigenze del momento.

 


Tutt’altri standard per il gigantesco Frankia I-920 che, giusto per non farsi mancare nulla, offre oltre ai quattro comodi posti letto in due lussuose cabine pure un garage di coda in grado di ospitare una Smart o una Fiat 500. Punta invece sul piccolo il marchio tedesco Hymer che, nel festeggiare i 50 anni di attività, propone un vero e proprio “mezzo da viaggio” col Tramp 578 su Fiat Ducato: in meno di sei metri un concentrato di comfort e tecnologia. Innovazione che brilla anche nel motorhome Laika Kreos 6010, che può addirittura vantare – a beneficio di leggerezza e sicurezza – una cabina anteriore in fibra di carbonio; il resto: secondo gli alti standard del celebre marchio toscano. E c’è un pizzico di creatività teutonica nella nuova linea di Lmc che, col Cruiser T696G realizza un’autentica chicca: la cabina matrimoniale nell’attico, che si apre a richiesta; un’idea geniale per accogliere senza disagio due ospiti in più. Comfort che non manca neppure nel motorhome Mobilvetta S-Yacht: scontati gli arredamenti in stile nautico annunciati dal nome, ci si può sbizzarrire con dotazioni da fantascienza, che si tratti dell’aspirapolvere integrato, della doccia con cromoterapia o dell’impianto stereo per conciliare il sonno.


 


È una vera e propria dream-car il concept di gusto americano portato al salone da Renault: i richiami estetici, con la carrozzeria rivettata, sono alle mitiche roulotte Airstream, ma gli interni in pelle bicolore sono da salotto su ruote. Gli standard nautici, ma nella costruzione sandwich della scocca monolitica, sono invece il punto di partenza di Wingamm, specialista in mezzi supercompatti: il Brownie Glw 5.8 su Fiat Ducato è un 2+2 che consente di affrontare trasferte lunghissime senza farsi mancare nulla.


 


A concludere, un’ultima segnalazione: diversamente da altri saloni motoristici, a Parma è inutile aspettarsi hostess vistose e standisti palestrati; il mondo del plein air vive in un’altra dimensione.