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Istruzioni per i viaggi in Gran Bretagna dopo il referendum

Brexit: cosa cambia per i turisti?

di 
Barbara Gallucci
24 Giugno 2016

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Dopo una lunga, aspra e purtroppo violenta campagna referendaria la maggioranza dei cittadini del Regno Unito di Gran Bretagna e dell'Irlanda del Nord ha espresso la sua preferenza: far uscire il Paese dall'Unione Europea. Un testa a testa tra i favorevoli alla Brexit e i contrari che si è risolto solo con le prime luci dell'alba e per pochi numeri percentuali.
 
Ma in pratica cosa cambia?
 
PER ORA TUTTO COME PRIMA
Chi ha prenotato una vacanza in Scozia, un weekend a Londra o un soggiorno studio a Cambridge per questa estate può partire sereno. Non serve nessun visto né il passaporto. Basta infatti la Carta d'identità. Considerato l'immediato crollo del valore della sterlina può essere addirittura vantaggioso scegliere la Gran Bretagna come meta estiva da turisti. Il prelievo dai bancomat e i pagamenti con la carta di credito non subiranno cambiamenti.
 
 
Difficile prevedere quello che succederà invece in futuro. La Gran Bretagna dovrà instaurare nuovi accordi diplomatici bilaterali con ciascun Paese dell'Unione per definire regole sui lavoratori e studenti Ue nell'isola. Lo stesso dicasi per i trattamenti sanitari. Il terremoto politico in corso è innegabile, ma non è il caso di rinunciare a scoprire il Paese oltre Manica.