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Emerge dalla ricerca del Centro Studi sulle vacanze di primavera

Bologna, Genova, Verona: impegnarsi fa bene al turismo

di 
Marco Lovisco
12 Febbraio 2014

La ricerca del Centro Studi del Touring Club Italiano sulle tendenze di viaggi e vacanze degli italiani in primavera mette in luce che impegnarsi fa bene al turismo. Gli italiani viaggiano, nonostante la crisi, ma devono avere un buon motivo per farlo. Ben vengano dunque le città d'arte o i paesaggi del Belpaese, ma il turista è disposto a muoversi soprattutto se la meta ha la capacità e l'intelligenza di rendersi attrattiva e quindi competitiva, grazie a eventi, mostre o ad un'organizzazione in grado di accoglierlo nel miglior modo possibile. Una strategia che sembra ripagare le città di Bologna, Genova e Verona, ma anche Milano, Napoli e Torino tengono il passo. Sintetizzando, tre sono i punti focali che sembrano emergere da questa ricerca.
 

UNO SPIRAGLIO DI SOLE. Dai dati emerge che la primavera 2014 fa intravedere uno spiraglio di sole nel buio della crisi: circa il 70% degli italiani farà una vacanza, complici anche i “ponti” del 25 aprile e 1° maggio che cadono a ridosso della Pasqua; chi rinuncia alla vacanza lo fa soprattutto per motivi economici o per lavoro.
 

IL TURISMO IN ITALIA. Sono Trentino-Alto Adige, Toscana e Veneto le regioni più frequentate, con una preferenza rispettivamente del 17.5%, 12% e 11%, oltre alle prevedibili Roma, Firenze e Venezia. La vacanza, dicono gli intervistati, durerà in media poco meno di sei giorni, per una spesa inferiore ai 500 euro (almeno per il 70% del campione che ha scelto l'Italia), solo il 7% dichiara di spendere più di 1000 euro per le vacanze primaverili.
 

LE SORPRESE. Il dato più interessante è il passo avanti fatto da città che tradizionalmente non basano la propria economia sul turismo. Bologna, Genova, Verona, ma anche destinazioni come Milano, Napoli e Torino riescono a entrare nella top ten delle mete dei turisti italiani. Perché? Propongono mostre di qualità (La ragazza con l'orecchino di Perla a Bologna), attrazioni all'avanguardia (Acquario di Genova) o un'offerta turistica che vada incontro alle esigenze del viaggiatore (alberghi, ristoranti, nightlife). I turisti scelgono i luoghi soprattutto per la loro bellezza (78%) ma anche per la loro offerta culturale (36%), enogastronomica (17%) e per gli eventi che propone (11%). Più luci che ombre al Sud Italia. A parte Napoli, solo la Puglia con Bari e Lecce rientra nelle preferenze degli intervistati, tanto da superare la Sicilia, presente in fondo alla classifica solo con Palermo.
 

FUORI DAI CONFINI. Il 41% degli italiani in viaggio ha dichiarato che farà le sue vacanze all'estero, un dato in crescita rispetto al Natale. Le destinazioni più citate sono Spagna (11,5%), Francia (11%), Germania e Stati Uniti d'America (5%). Le città preferite sono la sempreverde Parigi, e poi Londra, Berlino, Amsterdam, Barcellona e Vienna. I giorni di vacanza all'estero sono in media otto e circa un terzo (27%) ha dichiarato che spenderà oltre i 1500 euro. Concludiamo con un dato curioso: sono oltre 70 i diversi Paesi stranieri che gli intervistati hanno scelto come meta per le loro vacanze, circa un terzo degli Stati del mondo. Del resto, che cos'altro ci si poteva aspettare da un popolo di poeti, santi e navigatori!
 

Nota: la ricerca è stata condotta a gennaio tramite questionario online su un campione di oltre 2000 italiani.
 

Il report completo qui.