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Insieme allo storico Thant Mynt U, per parlare del futuro del Myanmar

Birmania: un ciclo di incontri in tutta Italia

di 
Tino Mantarro
11 Aprile 2016

È durata 54 anni la dittatura militare in Birmania. Cinquantaquattro anni di esperimenti politici, guerre etniche, soprusi assortite, violenze diffuse, incarcerazioni arbitrarie. Cinquantaquattro anni in cui il Paese ha provato la via Birmana al socialismo e se ne è pentito, ha provato timidamente ad aprirsi ed è tornato indietro. Cinquantaquattro anni in cui è stato confinato ai margini della vita politica ed economica dell’Asia e del mondo.

Anni in cui per i turisti era difficile entrare e i birmani era impossibile uscire. Anni che adesso sembrano timidamente passati. Se per sempre o solo per il momento è difficile dirlo. Però dopo le elezioni del novembre dello scorso anno che hanno visto la vittoria della Lega Nazionale della democrazia del Nobel Aung San Suu Kyi le prospettive sembrano davvero cambiare.
 


QUALE FUTURO PER IL MYANMAR?
Per capire verso dove sta andando il Myanmar il modo migliore (oltre a fare un bel viaggio) è incontrare Thant Myint-U, storico, consigliere del Myanmar Peace Centre, fondatore dello Yangon Heritage Trust per la conservazione del patrimonio della vecchia capitale, autore di Myanmar. Dove la Cina incontra l'India (add editore), e probabilmente una delle menti più lucide e aperte nell’analizzare cosa sta accadendo e cosa potrà accadere nel Paese asiatico in questi anni di grandi speranze. Thant Myint-U in questi giorni è in Italia per un lungo tour in cui racconterà le sue idee sui processi di cambiamento in atto in Birmania.
 
GLI INCONTRI CON THANT MYINT-U
Un Paese centrale nell’equilibrio geopolitico dell’Asia, stretto come è tra la Cina e l’India. Ma un Paese che per il 70% è formato di piccoli villaggi senz’acqua e senza elettricità: un paese rurale che per 50 anni è stato confinato ai margini della contemporaneità. Grazie al suo editore italiano, Add editore, dal 12 al 19 aprile Thant Myint-U sarà a Torino, Venezia, Milano e Roma per un ciclo di incontri dal titolo Myanmar. !uale futuro? Questi gli appuntamenti.
 
TORINO
Martedì 12 aprile, ore 21
Circolo dei Lettori, Sala grande, via Bogino 9.
Con il sindaco Piero Fassino e  Alberto Simoni (La Stampa)

Mercoledì 13, ore 11.30
Accademia Albertina, Salone d'onore, via Accademia Albertina 8.
Yangon Heritage Trust: la battaglia per conservare uno dei più spettacolari e variegati paesaggi urbani nel Sudest asiatico.

Mercoledì 13, ore 16
Campus Einaudi, Lungo Dora Siena 100A.
Tochina spring seminar: Myanmar 2016 and the Future of Asia - dialogo con Giuseppe Gabusi (Università di Torino).
 
VENEZIA
Giovedì 14 aprile, ore 16
Università Ca’ Foscari di Venezia, Dorsoduro 3246.
Historical Memory, from Dictatorship to Democracy
: Yangon’s Past Future as a Global City con il rettore Michele Bugliesi.
 
MILANO
Lunedì 18 aprile, ore 18
Fondazione Corriere della Sera, Sala Buzzati, via Solferino 26. 
Myanmar. Dove la Cina incontra l’India - dialogo con Axel Berkofsky (ISPI) e Marco Del Corona (Corriere della Sera).
 
ROMA
Martedì 19 aprile, ore 18
Casa delle Letterature, Piazza dell’Orologio 3. 
Myanmar. Dove la Cina incontra l’India - dialogo con Prof. Romeo Orlandi (Forum Italia Asean) e Cecilia Brighi (Associazione Italia – Birmania Insieme).