Scopri il mondo Touring

Prosegue il viaggio verso Oslo di Paola Gianotti, che in Germania ha pedalato su un tratto di pista molto particolare...

Bike the Nobel, la settima tappa. Sull'autostrada per biciclette

di 
Stefano Brambilla
23 Gennaio 2016

Leggi tutte le notizie dedicate a Bike the Nobel!
- La presentazione di Bike the Nobel e il sostegno del Touring Club Italiano
- La prima tappa, da Milano ad Airolo
- La seconda tappa: come si pedala in Svizzera?
- La terza tappa. L'arrivo al Parlamento europeo
- La quarta tappa. Pedalando lungo il Reno
- La quinta tappa. Le piste della Germania
- La sesta tappa. Tra Colonia e Dusseldorf
- La settima tappa. Sull'autostrada per biciclette
- L'ottava tappa. Chi sono i musicanti di Brema?
- La nona tappa. Sulla strada per Amburgo
- La decima tappa. Sotto il canale di Kiel

- L'undicesima tappa. Le ciclabili della Danimarca
- La dodicesima tappa. Sempre più a nord
- La tredicesima tappa. L'arrivo a Oslo

 

Settima tappa per Bike the Nobel, l’iniziativa di Caterpillar per promuovere la candidatura della bicicletta al premio Nobel per la pace. E settima giornata di pedali per Paola Gianotti, la ultra-cyclist testimonial anche del Touring che sta fisicamente portando le firme a Oslo: dopo Italia e Svizzera, in questi giorni il suo percorso – ideato da Girolibero, tour operator specializzato – sta attraversando tutta la Germania.


 
L'AUTOSTRADA PER BICICLETTE
“Stamattina, da Duisburg per qualche chilometro, abbiamo pedalato su un tratto di pista davvero particolare: la prima autostrada per le biciclette!” ci ha raccontato Paola con grande entusiasmo. “L’idea di costruire un percorso stradale riservato ai ciclisti è venuta in un giorno del 2010, quando un tratto della vicina autostrada è stata chiuso al traffico e aperto alle biciclette e ai pedoni”. Da allora l’idea è divenuta realtà: quello che ha percorso Paola è il primo tronco di un percorso da un centinaio di chilometri (chiamato RS1, Radschnellweg 1) che entro il 2020 collegherà Duisburg ad Hamm toccando Mülheim, Essen, Gelsenkirchen, Bochum, Dortmund, Unna, Kamen e Bergkamen.


 
“Lungo l’autostrada RS1 non ci sono incroci” ci ha spiegato Paola “e neppure attraversamenti pedonali: i ciclisti possono quindi spostarsi senza ostacoli. Il tracciato segue una ex ferrovia, da tempo inutilizzata. E’ previsto pure che vengano create aree di sosta apposta per i ciclisti, con postazioni per ricaricare le biciclette elettriche e veri e propri autogrill! Un modo davvero concreto per incentivare la mobilità alternativa e sostenibile”.



MOBILITA' SOSTENIBILE
Paola ha pedalato con Christian Weirich, uno degli ideatori del progetto, a cui noi del Touring Club Italiano - grazie agli amici di Girolibero - abbiamo fatto qualche domanda specifica per capire qualcosa di più sull’autostrada per le biciclette. Per esempio a chi è rivolta. “L’obiettivo della RS1” ci ha risposto “è attirare chi va in bici ogni giorno, specialmente i pendolari. In questa zona c’è un grande potenziale per lo spostamento su due ruote, in quanto i centri urbani sono molto vicini tra loro – circa 10-15 chilometri, la distanza perfetta per spostarsi in bicicletta”. Weirich ci ha raccontato anche che studi di fattibilità stimano che – una volta completata l’autostrada – saranno ben 50mila gli spostamenti che passeranno dall’auto alla bicicletta, con una riduzione di oltre 16mila tonnellate di emissioni di CO2 ogni anno. Un vantaggio per tutti!



E i costi? Weirich è stato molto chiaro: “Il progetto complessivo di 101 chilometri costerà 183,7 milioni di euro, ovvero circa 1,81 milioni di euro per chilometro: costi che sono soprattutto per lavori civili come ponti o tunnel. Stiamo discutendo proprio in questi mesi il finanziamento dell’intero progetto. Ma pensate che i nostri studi prevedono che alcuni tratti della pista verranno percorsi da 4000 ciclisti al giorno!”.



BICI E DISABILITA'
Il viaggio è poi continuato verso nord. “A Waltorp ci siamo poi fermati da Hase Bikes, un produttore di biciclette molto particolare” ha continuato a raccontarci Paola. “Hase Bikes infatti produce mezzi fuori dall’ordinario, tra cui le biciclette a tre ruote: è stato molto divertente cambiare per un attimo il mio mezzo e salirci sopra! Ma quello che bisogna sottolineare è che Hase Bikes si rivolge soprattutto alle persone disabili: i suoi mezzi sono infatti pensati per chi soffre di varie disabilità. Un altro messaggio importante di Bike the Nobel”.


 
A un certo punto il team di Paola ha lasciato il Reno per proseguire verso est e le ultime tappe in Germania. Notte presso la bella città di Munster. A domani per seguire Bike the Nobel e altri racconti dalla nostra ciclista!

Approfondimenti sulla settima tappa

- nostra notizia dedicata all'Autostrada per le biciclette
- sito web RS1
- sito web Hase Bikes
- sito Girolibero


 
GLI APPUNTAMENTI
- dal lunedì al venerdì alle 17.30 su Caterpillar/Radio2 per ascoltare il racconto dell'impresa (collegamento con Paola alle 18.30);
- tutti i giorni su questo sito per la cronaca e le fotografie delle tappe della pedalata. 



LA MAPPA DELLA PEDALATA DI PAOLA GIANOTTI  
 

TOURING CLUB ITALIANO E BICICLETTA
Tci e bicicletta nelle parole di Lamberto Mancini, direttore generale Touring Club Italiano: guardate il video!

PAOLA GIANOTTI E IL TOURING CLUB ITALIANO
Paola ci racconta cosa significano per lei il viaggio, la bicicletta e il rapporto con Touring Club Italiano: guardate il video!