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Assassinio (per gioco) sul Nilo

di 
Luca Bonora
29 Settembre 2009

Ricordate il film con Peter Ustinov nei panni di Hercule Poirot, tratto dal romanzo di Agatha Christie Assassinio sul Nilo? Avete mai sognato di trovarvi nella stessa situazione, investigare su un delitto appena commesso durante una vacanza nella terra delle Piramidi, meglio ancora se con la certezza di non finire sulla lista delle vittime?


Ora potete. Basta partecipare alla crociera con delitto sul Nilo che la compagnia di attori e intrattenitori di murderparty organizza dal 22 al 29 novembre. Il gioco è semplice e complesso al tempo stesso: tra i partecipanti alla crociera si nascondono infatti attori professionisti che ogni sera forniranno spunti e indizi affinché i turisti possano risolvere il caso.


Dal punto di vista turistico, l'itinerario è quello classico delle crociere sul Nilo, con visite ed escursioni a Luxor, Assuan, Il Cairo, le Piramidi e la Sfinge. Ma al ritorno a bordo, nel dopocena, i viaggiatori dovranno dedicarsi alla risoluzione dell'enigma, prima che la crociera finisca, la nave attracchi e il colpevole possa dileguarsi impunito.


A organizzare il tutto è la compagnia di attori di murderparty, guidata oggi da Antonello Lotronto, che ne fu fondatore assieme allo scomparso Remo Chiosso, entrambi appassionati ed esperti autori di copioni interattivi per serate a cavallo tra il teatro e il gioco investigativo, che prendono appunto il nome di murder party o, per i meno anglofili, di serate con delitto.



La crociera con delitto è l'evoluzione più impegnativa e affascinante del weekend con delitto, dove tutta la vicenda inizia e si risolve nell'arco di due giorni. il prossimo, sempre oragnizzato da murderparty, è previsto per il 17 e 18 ottobre in un agriturismo di Nizza Monferrato (Asti). Titolo: La trappola del sorcio. In questo caso, poi, la caccia al colpevole si inserisce in un finesettimana di relax tra i vigneti del Monferrato, con un'attenzione particolare alla cucina, e naturalmente al vino. Niente meglio di un buon bicchiere per far confessare anche il più riottoso degli indiziati: del resto, si sa, in vino veritas.