Scopri il mondo Touring

Novità e sorprese dal nuovo Food&wine Festival

Andar per vini è sempre una scoperta

di 
Luca Bonora
9 Febbraio 2012

Le eccellenze del gusto sono un'aspetto dal made in Italy cui il Touring volge lo sguardo con attenzione, poiché spesso offrono interessanti spunti di viaggio. A volte, poi, la strada da fare è davvero poca. Così è stato, lo scorso finesettimana, per l'ottava edizione di Identità golose, a FieraMilanoCity, e la contemporanea prima edizione del Milano food&wine Festival, milanese solo come location: in sala, 100 fra i produttori vinicoli top d'Italia, più 21 chef internazionali che proponevano una propria ricetta. Identità golose, la creatura di Paolo Marchi, proponeva eccellenze e novità nel mondo della piccola e grande ristorazione: trovate tutto, video compresi, quiNon abbiamo assaggiato tutto, molte cantine le conoscevamo bene – Livio Felluga, Castello Banfi, Petra, Ca' del Bosco (di cui parliamo anche nell'ultimo Qui Touring) – e poi non saremmo usciti con le nostre gambe. Ma qualche buon consiglio l'abbiamo.




Il lagrein "Crescendo" della cantina Ritterhof di Caldaro (Bz, nella foto) ci ha confermato come ormai la viticoltura altoatesina sia uscita dallo stereotipo dei bianchi e sappia regalare ottimi rossi. La cantina la Source di Saint Pierre (Ao), viceversa, ci ha fatto scoprire un prezioso bianco autoctono della valle d'Aosta, il petite arvine.




Le cantine Torsello di Taranto ci ricordano che prima ancora che un apprezzato gruppo musicale, il negramaro era ed è un gran vino (in degustazione, il "Sovrano"), e che anche il salice salentino sta raggiungendo gli stessi livelli qualitativi.




Infine, la Fattoria di Magliano, in Maremma, vince la scommessa con il suo "Poggio bestiale": nella terra del chianti, del brunello e del morellino, la cantina grossetana tira fuori dal cilindro un vino "francese": 50% merlot, 30% cabernet sauvignon, 15% cabernet franc e 5% petit verdot, che fa 18/24 mesi in barrique e 6 in bottiglia, chiude a 14,5 gradi e, per usare una terminologia strettamente tecnica, "l'è proprio bono". Provarlo è facile, anche sul posto: la cantina infatti ha una guest house con 13 camere e una piscina.