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Dal 1° novembre è sbarcato nel nostro Paese il sistema di pedaggi free flow. E il rischio multa è in agguato

Anche in Italia autostrade senza caselli!

di 
Renato Scialpi
3 Novembre 2015
Chi abita in Lombardia ne ha forse sentito parlare dalle campagne pubblicitarie su radio e stampa locali, ma la novità riguarda in realtà gli automobilisti di tutta Italia. Da domenica 1° novembre è infatti attivo nel nostro Paese, lungo l'autostrada Pedemontana (tra Milano, Como e Varese) il primo sistema a pedaggio free flow. Ovvero, scavalcando gli inglesismi, privo di caselli e stazioni per il pagamento.

Addio code e scontrini, quindi. Ferma restando la possibilità di usare il telepass, il saldo del pedaggio si effettua online, collegandosi al sito della società autostradale e pagando con la carta di credito. Un sistema diffuso principalmente in Usa, Asia e Australia, col nome di Open Road Tolling, utilizzato finora in Europa soltanto per gli autocarri in Germania e vari altri Paesi Ue e per le tasse di accesso alle metropoli, dall'Area C di Milano alla Congestion Charge di Londra.
 
COME FUNZIONA
Il principio è semplice: le telecamere poste sulle rampe di accesso dell'autostrada leggono la targa dell'auto in transito, dopodiché se il cliente è un utente abituale ha un proprio conto cui addebitare automaticamente il pedaggio. In alternativa gli utenti occasionali possono recarsi presso uffici lungo il tracciato (in genere punti di assistenza o stazioni di servizio) per il pagamento o collegarsi al sito della compagnia autostradale e pagare con carta di credito. Il tutto deve avvenire in un tempo prestabilito: per l'Area C di Milano entro la mezzanotte del giorno successivo al transito, per la Pedemontana i giorni a disposizione sono 15.
 
 
E SE NON PAGO?
Prima di tutto va ricordato che il mancato pagamento di un pedaggio costituisce una violazione dell'art. 176 del Codice della Strada. E fa scattare una sanzione compresa tra 85 e 338 euro. Multa cui si aggiungono i costi sostenuti dalla compagnia autostradale per la procedura di identificazione (a partire dalla targa) e recupero del credito. La somma finale, per pedaggi che in questi casi sono dell'ordine di pochi euro (quello massimo è di 3,08 euro) rischia di essere davvero elevata.
 
I TRATTI INTERESSATI
Al momento il nuovo sistema di pedaggi è attivo sull'autostrada Pedemontana. Il che, per chi non è un esperto in reti autostradali vuole dire poco o nulla. In concreto: si paga via computer sulla
 
-A36 Cassano Magnago-Lomazzo che collega tra loro la A8 Milano-Varese e la A9 Milano-Como-Chiasso
-sulla tangenziale di Varese A60 tra Gazzada Schianno (imbocco dalla A9 milano-Varese) e Vedano Olona
-sulla tangenziale di Como A59 da Villa Guardia (imbocco dalla barriera di Como della A8 Milano-Chiasso) a Acquanegra
-dal 5 novembre, inoltre, si aggiungerà la tratta Lomazzo-Lentate sul Seveso, sempre accessibile dalla A9 Milano-Chiasso.
 
 
GLI SCONTI
Pedemontana ha annunciato che, per chi attiva il cosiddetto Conto Targa entro il 30 novembre, il mese di novembre sarà ancora gratis, poi godrà dello sconto del 50 per cento sui pedaggi fino al 31 gennaio 2016. Ma le polemiche infiammano la stampa locale, non solo per il pedaggio, ma soprattutto per i tanti (troppi) documenti richiesti per registrarsi. Non ingiustificatamente, infatti, c'è chi contesta il fatto di dover inserire nel sistema anche un numero di carta d'identità per pagare con carta di credito un banale pedaggio da 50 centesimi di euro.

INFO: www.pedemontana.com.