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La Design week contamina il mondo delle quattro ruote

Anche il mondo dell'automobile al Salone e Fuorisalone di Milano

di 
Renato Scialpi
13 Aprile 2016

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La presenza di costruttori di auto alla Design week milanese è così numerosa che, a detta di alcuni, la manifestazione si starebbe trasformando in Car week. Un'analisi di certo esagerata, ma è pur vero che grandi marchi, abituati per gli appuntamenti con la settimana della moda a fornire la logistica alle sfilate a colpi di scintillanti limousine con l'autista, in occasione del Salone del Mobile e ancor più dei tanti Fuorisalone hanno scoperto la brand awareness e la possibilità di colpire l'immaginazione del potenziale acquirente. O, più prosaicamente, hanno messo a fuoco come, in un mondo di automobili che si somigliano sempre più una con l'altra, il design di carrozzerie e interni si stia rivelando un fattore discriminante per catturare il cliente.
 
LA CREATIVITÀ DI LAPO
Un concetto che non tutti i marchi hanno metabolizzato. È il caso del gruppo Fiat che, nonostante il dna italiano, è ancora fermo all'auto di cortesia per l'ospite della Design week. Che si tratti del vip alloggiato all'esclusivo Magna Pars Suites Hotel in zona Tortona, scarrozzato con un megasuv Jeep Grand Cherokee, o dell'utente del car sharing Enjoy che dopo aver prenotato una Fiat 500 si è trovato a guidare la sua iconica progenitrice, una 500 rossa del 1957. Di fare ammenda in favore dell'italian style si è però cura di Lapo Elkann che, con Garage Italia Custom, ha confermato la sua vena di geniale creatività sfornando una serie personalizzata delle sedie-icona in plexiglas prodotte da Kartell (qui sotto) ed esposte nel flagship store di via Turati angolo via Carlo Porta.

 
AL SALONE
Spazi “istituzionali”, in questo caso negli stand del Salone del Mobile a Rho Fiera anche per Mercedes, che ha sviluppato con Artemide la lampada a sospensione Ameluna con forme organiche ispirate al mondo sottomarino e tecnologia a led di derivazione automobilistica, e Mini. Il marchio inglese rinato sotto l'ala protettrice di Bmw propone con Mini Living (qui sotto) un appartamento di 30 metri quadrati che forma una micro comunità urbana, in cui le pareti degli appartamenti riprendendo lo sono stile supercool delle auto per proporre moduli a scaffale ribaltabili verso l’esterno, dove sono integrate diverse funzioni come, ad esempio, gruppo cottura, banco da lavoro o impianto stereo.

 
FUORISALONE O MOTORSHOW?
Disseminati tra i fuorisalone della Zona Tortona si possono invece incontrare autentici prodotti d'arredamento ispirati ai materiali del mondo dell'auto, come nel caso della rivoluzionaria Cactus Chair sviluppata da Mario Bellini con Citroën a partire dagli airbump, le fasce protettive in plastica dell'omonimo modello di auto francese (Garage, via Tortona 20). Oppure i progetti raccolti dall'edizione 2016 del Lexus Design Award che espone alla Torneria (via Tortona 32) sia le creazioni di 12 giovani creativi di tutto il mondo sia le installazioni di Formamfantasia accompagnate dalla cucina dello chef Yoji Tokuyoshi.

Poco più oltre, superate le installazioni che espongono la Range Rover Evoque Cabrio in prima persona o sotto forma di sagome di filo metallico colorato, negli spazi di Superstudio (via Tortona 27) da non perdere la reinterpretazione tramite wrapping (la tecnica di “pellicolare” le carrozzerie) di tre esemplari del nuovo suv Jaguar F-Pace realizzata dagli studenti dello Ied, Istituto Europeo di Design di Milano (qui sotto). Nel piazzale di Tortona 31, ancora carico del fascino delle officine che vi trovano sede, è invece visibile il nostalgico prototipo-dream car Toyota Setsuna in legno e alluminio; fa da contraltare con l'anteprima italiana del crossover compatto C-HR, sempre di Toyota, ambientato negli spazi più cool della Zona Tortona, il complesso Tortona 37 alle spalle dell'hotel Nhow.



IN CENTRO
Meritato monopolio per Audi in centro città. Strategicamente piazzato ai piedi della Torre Velasca, grattacielo di annunciata ristrutturazione in una inedita livrea tinto di rosso nella notte milanese, l'Audi City Lab in questi giorni ha catalizzato l'attenzione del pubblico con incontri di grande respiro (qui sotto). Con l'hashtag #untaggable cities gli eventi Audi hanno visto protagonisti figure di prima grandezza nel mondo dell'architettura come Paola Antonelli senior curator del Moma di New York, Stefano Boeri, pluripremiato progettista del Bosco Verticale milanese e, appunto, Piero Lissoni, incaricato appunto degli interventi sulla Torre Velasca. Tanto da quasi oscurare la presentazione in anteprima, negli stessi spazi, del nuovo suv Q2. E la passerella – in apposite teche – lungo via Montenapoleone di alcuni modelli di prestigio Audi e Lamborghini.



Qui sotto il video con l'architetto Mario Bellini, a proposito di Cactus Chair.