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La storia delle fortificazione e delle frontiere protagonista in Valle d'Aosta

Al Forte di Bard nasce Il Ferdinando, un museo tutto da scoprire

di 
Barbara Gallucci
11 Maggio 2017
 
Tecniche difensive, sistemi di assedio, strategie di assalto. Il Forte di Bard è il luogo perfetto per capire la storia. E da pochi giorni è possibile visitare anche il Ferdinando, nuovo museo delle fortificazioni e delle frontiere.
 
Collocato al primo livello della rocca fortificata, in quella che è chiamata l'Opera Ferdinando appunto, propone un viaggio particolarmente originale, utile per capire meglio il passato del Forte nel suo contesto alpino e di confine.
 

LE TRE SEZIONI DEL FERDINANDO
Il nuovo museo Ferdinando al Forte di Bard si sviluppa in tre sezioni con un allestimento particolarmente affascinante e originale. Punto di partenza la sezione “Museo del Forte e delle Fortificazioni” che presenta una serie di ambientazioni storiche con plastici, filmati e armi autentiche. Si impara rapidamente anche perché gli spettatori sono proiettati nell'epoca di pertinenza di ogni singola sala grazie agli spezzoni di film celebri con scene di guerra (da Le crociate di Ridley Scott all'Ultimo dei Mohicani di Michael Mann), ma anche con carte e scenografie ricostruite in scala.
 
 
La seconda parte del museo, “Le Alpi fortificate (1871-1946)", è dedicata alle trasformazioni tra la fine del XIX secolo e il XX secolo. Materiali, tecniche costruttive, la scelta della collocazione dei forti, ma anche l'evoluzione delle soluzioni architettoniche delle strutture fortificate alpine a cominciare, ovviamente, da quella di Bard. La terza e ultima parte invece ci riporta alla contemporaneità e pone un interrogativo che è anche il titolo della sezione: “Le Alpi, una frontiera?”. L'obiettivo è di mettere il visitatore in condizione di riflettere sul percorso appena compiuto nel museo, ma anche sul significato da dare al termire frontiera: confine o barriera? Ostacolo o tratto d'unione?
 
 
SCATTI SENZA FRONTIERE
Ed è proprio in questa serie di domande aperte che si inserisce perfettamente l'esposizione delle straordinarie immagini di Paolo Pellegrin e del suo progetto “Frontiers” che documenta il dramma dei viaggi della speranza di migliaia di migranti che fuggono dai loro Paesi in cerca di un futuro migliore: dalle traversate nel mar Mediterraneo agli sbarchi, fino alla permanenza nei centri di accoglienza. Un viaggio nel viaggio quello del Ferdinando di Bard che attraversa la storia e la racconta in modo originale e coinvolgente.
 
 
INFORMAZIONI
Orari: da martedì a venerdì dalle 10 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19. Intero 9 euro, ridotto 7 euro. Tel. 0125.833811; www.fortedibard.it.
 
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