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Al Festival di Roma sguardi sul futuro

di 
Tino Mantarro
6 Ottobre 2010

Può la fotografia interpretare il futuro? Bella domanda. Un mezzo che per sua natura racconta il passato, immagazzina l’istante e archivia l’emozione cosa può dire del futuro? Forse niente, forse tutto. Forse con l’aiuto del digitale può provare a immaginare mondi possibili, lanciare provocazioni e vedere l’effetto che fa. Il dibattito è aperto e qualche possibile risposta alla nona edizione del festival di Fotografia di Roma, che ruota proprio attorno a questa questione.


Slittato dalla primavera all’autunno il festival curato da Marco Delogu ha trovato una nuova sede che forse valeva l’attesa: il Macro al Testaccio. Qui, fino al 24 ottobre, sono in scena decine di fotografi, giovani e non, che si confrontano sul tema del Futureperspectives, ma dimostrano anche di saper trattare il buon vecchio scopo della fotografia: raccontare una storia.


Così se il finlandese Ikka Halso interpreta il futuro del pianeta combinando immagini e modelli in 3D per rappresentare una natura costretta nelle sale di un museo, Giuliano Matteucci mette tanta sabbia sotto i piedi per andare a raccontare con il progetto Ecclesia le chiese rurali dell’Africa occidentale. Fotografie panoramiche che in modo antico raccontano una fede profonda e a suo  modo radicata, un lavoro che gli è valso il premio Internazionale Fotografia - Baume et Mercier. All’opposto è ben poco legato alla terra il lavoro di Cedrie Delsaux, che espone una serie di rielaborazioni al computer che mostrano le milizie di StarWars intente a colonizzare le banlieues di Parigi. Se sapranno interpretare davvero il futuro è difficile dirlo. Per ora meglio limitarsi ad aggiungere che come ogni anno il festival ha scelto un autore straniero per raccontare in totale autonomia - e con i piedi ben piantati per terra - Roma. Questa volta è toccato a Tod Papageorge che si è addentrato in passeggiate tra il Pigneto e la Garbatella, i viali periferici e la stazione, restituendo l’immagine di una città che quasi non si riconosce. Una buona interpretazione per il futuro?



Info: Festival della fotografia di Roma, nona edizione

Dal 24 Settembre - 24 Ottobre 2010 al Macro.

Qui.