La Roma di Vacanze Romane, la Vigata reale e immaginata del commissario Montalbano, l'isoletta greca di Mediterraneo, la Parigi di Woody Allen e la Berlino di Wim Wenders. Cinema e turismo intrecciano spesso i propri percorsi. E se prima tutto era spontaneo, vedevi una pellicola, rimanevi affascinato da un luogo, decidevi di andarlo a vedere, oggi il potenziale turistico veicolata da un film è ben noto agli operatori; al punto che in ogni dove sono spuntate film commission che aiutano registi e sceneggiatori ad ambientare (e girare) le pellicole in un territorio piuttosto che in un altro.

Di questi temi si parlerà giovedì 19 (alle 17 al Superflash Store, via VIII febbraio 24, Padova) con il direttore di Touring, Silvestro Serra. Si tratta di un ciclo di incontri propedeutici alla seconda edizione di Detour, il festival del cinema di viaggio che si tiene nella città veneta tra il 15 e il 20 ottobre prossimi. Quest'ultimo appuntamento partirà da un’isoletta della Grecia lontano da tutte le rotte turistiche, scelta nel 1990 per ambientare un piccolo film che inaspettatamente diventa un successo mondiale e nel 1991 si aggiudica l’Oscar come miglior film straniero. Come è cambiata la vita a Kastelorizo dopo l’uscita di Mediterraneo di Gabriele Salvatores? Un caso emblematico per una riflessione sul rapporto tra immaginario cinematografico e successo turistico di una destinazione. Quanto conta far da scenario a un film di successo per attirare i viaggiatori? Tanto, almeno a giudicare dall’attivismo delle film commission legate a regioni e città. Anzi, siamo addirittura arrivati al punto che è il marketing a influenzare i registi per la scelta delle location dei propri film per ragioni di budget e opportunità.

Info: www.detourfilmfestival.com.