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Nel giro di due anni, tutto cambierà per chi viaggia nei due Paesi oltre le Alpi. E non è solo marketing

Addio al Tgv: i treni francesi cambiano nome. E in Svizzera...

di 
Renato Scialpi
22 Giugno 2017
Clienti affezionati dei treni Tgv francesi? Preparatevi a dare loro l’addio, dal 2 luglio si cambia ed entro il 2018 saranno spariti, sostituiti dal servizio InOui.
Viaggiatori abituali degli Eurocity elvetici diretti a Basilea e Ginevra? Dopo avere messo una pietra sul nome Cisalpino, rassegnatevi dal 2019 a salire a bordo dei Giruno.

Può sembrare il frutto di una crisi di nervi tra gli addetti al marketing delle Sncf, le ferrovie francesi, e delle Sbb-Cff, le ferrovie federali elvetiche. Magari invidiosi degli ottimi risultati di vendita fatti registrare dai nostri Italo e Frecciarossa. In realtà i nuovi nomi sono la punta dell’iceberg di cambiamenti ben più significativi.
 

Si incollano i nuovi marchi InOui sui treni Tgv

 

INOUI NASCE CON LO SCOOP
Il rebranding (cambio di marchio) dei treni ad alta velocità Tgv in Francia è stato addirittura protagonista di uno scoop giornalistico: la notizia è infatti apparsa in anteprima sul quotidiano Le Parisien lo scorso 29 maggio, provocando un vero e proprio terremoto nell’opinione pubblica francese e facendo traballare non poche poltrone tra i vertici di Sncf.

Poltrone salvate dagli esiti di un sondaggio-lampo che ha documentato come a meno di 24 ore dall’ “incidente” il nuovo marchio avesse un tasso di notorietà del 53 per cento nella popolazione francese. Come ha commentato il presidente di Sncf, Guillaume Pepy, «per raggiungere alla stessa velocità un indice simile avremmo dovuto spendere almeno una trentina di milioni di euro in pubblicità».
 
Un nuovo convoglio InOui
 
CHE COSA CAMBIA IN FRANCIA?
Si potrebbe dire nulla. I treni ad alta velocità continuano a correre a 300 all’ora da un angolo all’altro dell’Esagono. Con il tramonto della sigla Tgv, definitiva entro la fine del prossimo anno, spariscono però un po’ delle sigle (e dei giochi di parole) che avevano caratterizzato le offerte commerciali degli anni scorsi.

Il marchio InOui dal 2 luglio indicherà i servizi “premium” offerti gradualmente su tutti i convogli ma per ora disponibili solo su 16 treni L’Oceane della linea atlantica Parigi-Bordeaux (ne abbiamo parlato qui); entro l’autunno i treni con wifi a bordo, poltrone super comfort, ristorazione di nuova concezione saranno una cinquantina e serviranno anche il collegamento Parigi-Lione.
 
Un treno low cost del servizio OuiGo
 
IL LOW COST RADDOPPIA
All’altro estremo della scala, chi vuole spendere poco ha due alternative. Se va di fretta può puntare sui treni ad alta velocità low cost OuiGo, “figli” dell’IDTGV destinato gradualmente a tramontare, ma con la stessa filosofia di offrire anche settori riservati alle famiglie e spazi “silenziosi” dove le suonerie degli smartphone sono bandite.

Se ha più tempo a disposizione, spendendo ancora di meno può decidere di scegliere di viaggiare su strada con la formula OuiBus, gli autobus gran turismo che fanno concorrenza al leader europeo FlixBus.

Viaggio test per l'EC250 Giruno elvetico

GIRUNO, LA (NON) ALTA VELOCITÀ SVIZZERA
È la poiana (Buteo buteo), un rapace della famiglia degli accipitridi, a dare il nome – nella sua versione in lingua romancia – ai convogli Giruno che dal 2019 collegheranno Milano con Basilea e Zurigo viaggiando a 250 chilometri orari attraverso la galleria di base del Gottardo.

La velocità di punta non è certo delle più elevate – il che ha sollevato non poche ironie nel resto d’Europa – ma le ferrovie elvetiche puntano molto sul progetto che prevede l’acquisto di ben 29 treni, tant’è che al battesimo del primo convoglio ha assistito addirittura Doris Leuthard, il presidente della Confederazione. E le Sbb-Cff hanno un’opzione aperta per altri 92 treni.
 
Primo piano del nuovo Giruno
 
IL PRIMO TRENO AV SENZA BARRIERE
Lungo 200 metri, composto da 11 carrozze e dotato di 400 posti a sedere, l’EC250 Giruno può vantare un primato assoluto: è il primo treno AV al mondo senza barriere per i disabili (sebbene alcuni tecnici attribuiscano il titolo ai convogli Talgo 350 dell'alta velocità spagnola). L’uso di un pianale basso, derivato da quello dei convogli regionali Flirt, consente di disporre di due accessi a 55 centimetri da terra in corrispondenza della vettura ristorante, a filo del marciapiede di tutte le principali stazioni; il resto delle porte d’accesso, a 76 centimetri dal binario, permette comunque a tutti i passeggeri di salire e scendere con grande facilità. Ulteriore dettaglio, ma importante, il Giruno è pure il primo a disporre di un vano di carico per le biciclette progettato ad hoc, con tanto di solido anello antifurto.

Vettura di prima classe del convoglio Giruno
 
DALLA SVIZZERA IN TUTTA EUROPA
Omologato (al momento) per circolare sulle reti ad alta velocità di Italia, Austria e Svizzera, il nuovo Giruno dal 2020 dovrebbe offrire non solo collegamenti “passanti” attraverso il Gottardo sull’asse Francoforte-Basilea-Milano-Roma, ma anche verso Vienna e Monaco di Baviera.

L’omologazione sulla rete francese potrebbe poi aprire ai treni elvetici la vie dei collegamenti verso Lione e Parigi, affiancandosi ai Tgv Lyria (ops! Il nome sarà InOui Lyria?) che oggi fanno la spola tra la capitale francese e Ginevra, Losanna, Zurigo, Berna, Basilea e Neuchatel.

Lo spazio biciclette sul Giruno