Scopri il mondo Touring

Abruzzo, cent'anni di sci sotto il segno del Tci

di 
Luca Bonora
24 Febbraio 2010

"Vi saranno gare di velocità fra signore e di velocità e di salti fra signori, alpini, membri di ski-clubs..." così, nel gennaio 1910, la Rivista Mensile del Touring Club Italiano annunciava per il 26, 27 e 28 febbraio il primo Convegno skiistico, come allora si scriveva, a Roccaraso e al Piano delle Cinque Miglia (Aq), inaugurando di fatto la stazione sciistica appenninica e dando avvio alla prima stagione turistica invernale su quelle vette d'Abruzzo. Durante i tre giorni del convegno si tennerogare di velocità per militari, uomini e donne, dimostrazioni di campioni di salto (come i fratelli norvegesi Harald e Trovke Smith), esercitazioni di pratica sciistica, escursioni in montagna.


A cent'anni esatti di distanza, giovedì 25 febbraio Roccaraso celebra i suoi 100 anni di sci e l'intuizione di Luigi Vittorio Bertarelli, all'epoca vicepresidente del Touring Club Italiano nonché tra i fondatori del sodalizio, che segnò l'inizio di una fortunata storia turistico-sportiva. Con una cerimonia promossa dai consoli dell’Abruzzo, il Touring Club Italiano consegna al Comune di Roccaraso due pannelli espositivi e un album con le riproduzioni dei documenti e delle foto dell’Archivio Tci di quell’avvenimento. Scriveva al riguardo la Rivista Mensile dell'epoca: "...potendosi contare soltanto 200 letti a Roccaraso e Rivisondoli e desiderandosi che molti turisti assistano a questa manifestazione che è la prima del genere nell'Italia Centrale si effettueranno due treni speciali, uno da Roma e uno da Napoli".


Dopo il successo di Roccaraso 1910, l’anno successivo il Touring organizzò un’analoga manifestazione a Madesimo (So), in Valchiavenna, istituì la Commissione turismo invernale e pubblicò il 1° Annuario di Turismo e Sports invernali, dando avvio alla diffusione del turismo invernale, fino ad allora sconosciuto in Italia.

Oggi tutto l'Abruzzo, non solo la zona dell'Aquila duramente colpita dal terremoto dell'aprile scorso, ha bisogno del sostegno del turismo. Per questo vorremmo che questa celebrazione simbolica fosse un'occasione di rilancio per la stagione invernale in tutta la regione. E come cent'anni fa, auspichiamo che questa data segni un nuovo punto di partenza per la riscoperta delle bellezze di questa terra, in ogni stagione.