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La mostra sul simbolismo mistico alla Peggy Guggenheim

A Venezia rivivono i Salon parigini de la Rose+Croix

6 Novembre 2017
 
Nella primavera del 1892 Joséphin Péladan, autore e critico francese, organizza a Parigi il primo Salon de la Rose+Croix al fine di presentare i principi dell’ordine dei Rosacroce, confraternita di natura esoterico-religiosa, legati a un’idea di arte che fosse mistica, idealista e al servizio della “bellezza”. Con una cadenza annuale, i Salon portavano in scena, per volere dell’eccentrico Péladan, proprio un genere di arte mistico-simbolista, soprattutto di connotazione ermetica e spirituale, con tematiche legate al mistero, alla mitologia, spesso attinte dalla letteratura.
 
Oggi nelle sale della Collezione Peggy Guggenheim, a Venezia, rivive l’atmosfera di quegli storici Salon grazie alla mostra "Simbolismo mistico. Il Salon de la Rose+Croix a Parigi 1892–1897", a cura di Vivine Greene, prima esposizione mai organizzata in un museo dedicata all’arte rivelatrice e significativa dei Salon de la Rose+Croix.
 
 
Dopo due lunghi anni di studi e ricerche, la curatrice ha attentamente selezionato una quarantina di opere, tutte originariamente esposte nei diversi Salon che ebbero luogo tra 1892 al 1897, invitando il pubblico a guardare e interpretare con occhi nuovi l’eredità artistica lasciata dal Simbolismo di fine ‘800, nel suo aspetto più arcano ed esoterico. Immagini di creature androgine, chimere e incubi sono alla base dei lavori esposti a Palazzo Venier dei Leoni, così come linee sinuose, corpi allungati, forme appiattite. Gli artisti dell’epoca preferiscono soggetti allegorici, letterari, mitici o religiosi traboccanti di simboli arcani. Sono attratti dal poeta Orfeo della mitologia greca, dai precetti e dall’arte del primo Rinascimento italiano, dalle narrazioni del Nuovo Testamento e da stereotipi femminili come la femme fatale minacciosa o la femme fragile immacolata.
 
 
Sala dopo la sala la mostra ripercorre attentamente tali soggetti, con una particolare attenzione all’aspetto musicale. Da non trascurare infatti, tra le tematiche affrontate nei Salon, anche quella del culto della personalità che si sviluppò intorno a figure quali Richard Wagner e lo stesso Péladan. Per tanto la mostra è accompagnata da brani di Erik Satie, dello stesso Wagner e di altri compositori dell’epoca, a sottolineare il ruolo-chiave da loro occupato in tale periodo e contesto.
 
I sei Salon organizzati da Péladan, oggi celebrati a Venezia, furono un crocevia cosmopolita di artisti, alcuni conservatori e altri radicali, tutti volti a sottolineare la dimensione spirituale dell’arte. Queste aspirazioni trascendenti perdurarono agli inizi del Novecento nell’arte dei pionieri dell’astrazione pittorica, come Kandinsky, Kupka e Mondrian, figure chiave nella collezione di Peggy Guggenheim, dimostrando come i precetti del Simbolismo siano alla base anche del modernismo.


INFORMAZIONI
La mostra "Simbolismo mistico. Il Salon de la Rose+Croix a Parigi 1892–1897" rimarrà aperta fino al 7 gennaio 2018.
Tutti i giorni alle 15.30 il museo offre visite guidate gratuite alla mostra previo acquisto del biglietto d’ingresso.

Collezione Peggy Guggenheim, Palazzo Venier dei Leoni, Dorsoduro 701, I-30123 Venezia
Orario: apertura 10-18 tutti i giorni; chiuso il martedì e il 25 dicembre. La biglietteria chiude alle ore 17.30.
Informazioni generali: tel: 041.2405.411; www.guggenheim-venice.it. Biglietto ridotto anche per i soci Tci.