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Un sito aiuta a ottenere il rimborso dei biglietti non utilizzati

A terra, ma contenti: ecco come fare

di 
Tino Mantarro
7 Marzo 2012

Sarà capitato a tutti di aver prenotato con mesi di anticipo un volo e all’ultimo momento non poter partire per contrattempi di varia natura, dall’impegno di lavoro improvviso alla rottura con la fidanzata con cui si voleva passare un finesettimana romantico. Ai tempi in cui a viaggiare in aereo erano in pochi e i biglietti costavano mezzo stipendio bastava chiamare la compagnia e si otteneva un rimborso o un cambio biglietto. Oggi tra tariffe superscontate non rimborsabili, tasse aeroportuali e balzelli vari, il rimborso o il ricambio è una trafila talmente lunga e difficoltosa (e spesso neanche prevista) che i più rinunciano e perdono volo e soldi. Ora grazie a una coppia di ingegneri spagnoli c’è una speranza. Si chiama Change your flight ed è un sito cui ci si registra gratuitamente e si demanda la grana di contrattare il cambio o il rimborso con la compagnia.



L’idea parte da una considerazione statistica ben nota alle compagnie: il 7 per cento dei biglietti aerei venduti non viene utilizzato. Un dato che i vettori usano a loro vantaggio vendendo più biglietti dei posti effettivamente disponibili e generando l’odioso fenomeno dell’overbooking. Giocando su questo scrupolo di coscienza delle compagnie Changeyourfligth contratta per il titolare del biglietto un rimborso parziale. Rimborso che avviene con un buono per un altro volo della stessa compagnia. Certo, le tasse e gli altri sovraprezzi (dal carburante alla sicurezza) sono persi e devono essere ripagati, ma almeno non tutto è perduto.



Per ora Change your flight ha stretto un accordo con Airone, il ramo lowcost della nuova Alitalia, ma altre compagnie si sono dette interessate. Alla fine il guadagno è per tutti: i clienti senza pagar nulla (il servizio è gratuito) ottengono un rimborso parziale del biglietto, la compagnia fa felice il cliente e riempe gli aerei e Change your flight guadagna grazie a una percentuale che gli viene corrisposta dalla compagnia. Semplice, no?