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Ogni cosa è illuminata in una manifestazione lunga un mese

A Pisa, un giugno super! Con eventi e spettacoli

di 
Barbara Gallucci
13 Giugno 2013

Pisa e la sua torre pendente sono un classico conosciuto in tutto il mondo. In molti però si fermano nella piazza dei Miracoli senza andare alla scoperta della città. Un'occasione d'oro per conoscerne storie e tradizioni autentiche è partecipare al giugno pisano, una manifestazione lunga un mese che inizia il 16 con la Luminara. La festa, dedicata a San Ranieri, il patrono cittadino, è estremamente suggestiva perché, nella notte, vengono accesi circa 70mila lumini di cera posizionati in bicchieri di vetro incastonati in telai di legno dipinti di bianco costruiti sui palazzi, sui ponti, sulle chiese e sulle torri. Ma non basta perché a Pisa fanno le cose in grande. Altrettanti lumini galleggianti vengono liberati sulle acque del fiume Arno che attraversa la città creando effetti di luce straordinari. Piazza dei Miracoli è illuminata con padelle a olio sistemate lungo i perimetri del Duomo e del battistero fin sulle merlature della torre. Alle 23.30 comincia anche lo spettacolo pirotecnico, mentre il centro storico è animato da bancarelle artigiane, dolci e cibi di qualità.


Il giorno seguente, per celebrare ancora San Ranieri, ha luogo il palio durante il quale quattro imbarcazioni disputano una regata sull'Arno, al tramonto, dopo la sfilata del corteo storico che rievoca i fasti della Repubblica marinara. La stessa regata è una rievocazione dell'impresa di Lepanto, quando la flotta dei cavalieri di Santo Stefano andò all'abbordaggio dell'ammiraglia turca per impadronirsi della fiamma da combattimento posta sul pennone.

Ma la festa non finisce fino a fine giugno quando, l'ultimo sabato del mese (quest'anno il 29), si svolge il Gioco del ponte, una manifestazione storico-rievocativa che comprende la sfilata del corteo storico sui Lungarni e la battaglia sul Ponte di mezzo. Si inizia con la parata di 700 figuranti e si finisce con la sfida sul ponte delle due squadre storiche della città, Tramontana e Mezzogiorno, che devono spingere gli avversari oltre il ponte per vincere. Inutile dire che il tifo è scatenato e il divertimento assicurato anche da “forestieri”. E dopo la sfida si torna tutti amici intorno a una tavolata ben imbandita e un buon bicchiere di vino. Cose che da questa parti non mancano di certo.