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Giornata di studi dedicata al più celebre geologo italiano

2 dicembre: omaggio ad Ardito Desio

di 
Piero Carlesi
29 Novembre 2011

Dieci anni fa, il 12 dicembre 2001, si spegneva Ardito Desio, il più celebre geologo del nostro Paese, dotto studioso, ma anche esploratore e geografo, uno dei grandi viaggiatori italiani del Novecento.

 

 

 

Ebbe una vita lunghissima che attraversò ben tre secoli: nacque a Palmanova nel 1897 e visse per tutto il Novecento, imponendosi con la sua intelligenza unita a un carattere molto forte come un caparbio docente e un curioso esploratore. Di Desio si ricordano non solo i tantissimi studenti che hanno frequentato il corso di laurea di geologia in piazzale Gorini che lui stesso fondò e diresse dal 1927 al 1972, ma anche gli alpinisti: fu infatti il capo della spedizione italiana che nel 1954 riuscì a conquistare per la prima volta la vetta del K2, in Karakorum. Celebri furono comunque molte sue spedizioni: da quella sempre in Karakorum del 1929 con il Duca degli Abruzzi, fino alle più recenti in Himalaya dove fu l'ideatore per il Cnr della famosa piramide-laboratorio scientifico presso il campo base dell'Everest. Non si possono non citare anche i numerosi studi geologici in Libia prima della seconda guerra mondiale, quando scoprì nel deserto il primo giacimento di petrolio libico.



 

 

 

Per ricordare Desio, a 10 anni dalla scomparsa, l'Università degli studi di Milano, che lo ebbe come docente per vari decenni, gli dedica una intera giornata di studio. Venerdì 2 dicembre, in due sezioni diverse, al mattino e al pomeriggio, per ricordarne la figura scientifica e umana intervengono infatti scienziati, colleghi ed ex allievi oggi docenti ed eredi del maestro.

 

 

 

L'appuntamento del mattino è fissato per le 9.30 nella sala di rappresentanza in via Festa del Perdono, con la relazione in apertura del Rettore dell'Università degli studi di Milano, cui seguono numerosi contributi scientifici a cura di vari suoi ex allievi che hanno ereditato il testimone, come Bianca Maria Cita, Maurizio Gaetani, Giuseppe Orombelli, Romano Gelati e Giorgio Pasquarè.

 

 

 

Nel pomeriggio, invece, al Dipartimento di scienze della terra che oggi si chiama proprio Ardito Desio, in via Mangiagalli 25 sala C3, alle ore 14.30, vi è una rassegna di aggiornamenti scientifici di giovani studiosi che oggi trattano le tematiche avviate da Desio. Al termine, l'inaugurazione della mostra dedicata alla vita, agli studi e alle spedizioni che videro Desio protagonista.