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Firmato il protocollo d’intesa per promuovere modelli di imprenditoria turistica che sfruttino i beni pubblici inutilizzati

Touring e Agenzia del Demanio insieme per il rilancio dei territori

di 
Tino Mantarro
20 Giugno 2016
Tra immobili e terreni sono ben 45.397 i beni pubblici in possesso dell’Agenzia del Demanio. Di questi la maggioranza sono utilizzati dai ministeri e altre amministrazioni governative, ma una parte è invece inutilizzata. Alcuni, come è stato fatto in questi ultimi anni, possono essere venduti; altri sono intoccabili poiché appartengono al demanio storico artistico. È su questi immobili che si concentra la collaborazione tra Agenzia del Demanio e il Touring Club Italiano che hanno firmato un Protocollo di intesa per avviare concrete iniziative di riuso e valorizzazione dei beni inutilizzati attraverso attività di turismo sociale, culturale ed ambientale.
 
Un accordo, firmato dal Direttore generale dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, e dal Direttore generale del Touring Club Italiano, Lamberto Mancini, che può concorrere alla crescita e alla ripresa economica dei territori. Come? Strutturando strategie operative e promuovendo modelli di imprenditoria turistica in grado di valorizzare il paesaggio e il patrimonio storico-artistico della nazione, attraverso iniziative di salvaguardia e riqualificazione.
 
 
LE DICHIARAZIONI
«Il Touring Club Italiano, con i suoi 122 anni di storia, contribuisce alla valorizzazione dei territori grazie alla promozione di pratiche turistiche consapevoli e sostenibili. Mission dell’Agenzia è quella di sostenere gli enti pubblici nell’avvio di iniziative idonee allo sviluppo dei propri patrimoni immobiliari - dice Roberto Reggi -. Unire le rispettive forze e le professionalità vuol dire assicurare azioni in grado di innescare reali processi di sviluppo».
 
«Il turismo – afferma Lamberto Mancini - è tra le prime economie del Paese, con un contributo al Pil nazionale del 10,2%, valore che può crescere e distribuirsi meglio sul territorio. Il Touring Club Italiano, come soggetto privato del terzo settore, si impegna affinché il modello di accoglienza nazionale possa valorizzare i propri asset puntando alla qualità del rapporto tra persone e luoghi, per generare occupazione e benessere durevoli anche per la comunità locali».
 
 
IL RAPPORTO TCI-AGENZIA DEL DEMANIO
Un accordo che si unisce agli altri progetti che da tempo coinvolgono l’Agenzia del Demanio e il Touring. Come il network Valore Paese – Dimore, che mira alla valorizzazione dei beni che si trovano in tessuti storici e paesaggistici di qualità, mete turistiche e culturali affermate o potenziali. Al cui interno è nato il Progetto FARI, per il quale il Touring Club Italiano ha sostenuto l’Agenzia nelle attività di promozione e divulgazione dei bandi di gara per l’affidamento della concessione di valorizzazione. Oppure il progetto di recupero delle Case Cantoniere e lo sviluppo di iniziative “a rete”, come i Cammini, che coinvolgono beni appartenenti allo Stato e ad altri Enti Pubblici situati lungo percorsi di tipo storico-culturale, religioso e ciclo-pedonale.