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Sabato 21 novembre con Touring e Migrantour per conoscere i quartieri di nuova emigrazione

Torino, passeggiate migranti tra le fedi di San Salvario

di 
Tino Mantarro
10 Novembre 2015
Nel Settecento San Salvario era il quartiere universitario di Torino. Oggi è un esperimento sociale continuo. Un esperimento di integrazione tra le seconde generazioni di immigrati nati e cresciuti in Italia e un tessuto storico antico, misto. Sabato 21 novembre al pomeriggio Touring e Viaggi Solidali propongono una passeggiata interculturale a intorno a San Salvario, con particolare attenzione ai tanti luoghi di culto che popolano il quartiere. La passeggiata si chiama United colors of San Salvario e approfondisce la realtà interreligisosa del quartiere.
 
IL PROGETTO MIGRANTOUR
L’idea di Migrantour, un progetto finanziato dall'Unione Europea, si basa su due concetti: la decostruzione dello stereotipo e l’incontro con l’altro, soprattutto quando l’altro arriva direttamente a casa. Concetti che potrebbero sembrare astratti, ma che le passeggiate migranti traducono in incontri di prima mano con la realtà urbana in mutamento. «Ogni tour si svolge con due accompagnatori migranti, che si alternano introducendo il quartiere che si attraversa e in parte raccontano di se stessi, del proprio percorso migratorio» spiega Rossella Semino, di Accra che ha curato il progetto. Ne risulta un itinerario a piedi di un paio d’ore in cui si visitano luoghi di culto delle comunità che vivono la zona, negozi multietinici dove acquistare prodotti esotici, incontri con commercianti italianissimi che hanno assecondato il cambiamento, assaggi in ristoranti etnici. «La parte dell’assaggio è quella che più scioglie le diffidenze» racconta Rosina. Quasi che a tavola tutti fossimo più capaci di metter da parte i pregiudizi e fossimo più aperti a incontrare l’altro.
 
L’ITINERARIO
Si passeggia tra le vie di San Salvario, partendo dalla stazione di Porta Nuova. Prima tappa il tempio valdese, per proseguire l’itinerario verso la Sinagoga, la Chiesa cattolica di San Pietro e Paolo e la sala di preghiera islamica di Omar Ibn Al Khattabb, per poi finire in un tipico negozio etnico per scoprire sapori e odori della città che cambia.
 
Quota di partecipazione: soci 15 euro, non soci 16 euro.
Iscrizione presso il Punto Touring di Torino, via S. Francesco d'Assisi 3, tel. 011.5627207
Appuntamento alle 14.50, atrio della stazione Porta Nuova
 
Per saperne di più su Migrantour leggi l’inchiesta di Touring, qui