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Sedici associazioni condividono le proposte del piano nazionale sui fitofarmaci

Pesticidi: priorità alla salute

di 
Renato Scialpi
16 Gennaio 2013

C'è anche il Touring Club Italiano nell'ampio schieramento di associazioni che ha risposto alla consultazione pubblica indetta dal ministero delle Politiche agricole, dell’ambiente e della salute sul Piano d’azione nazionale (Pan) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. 



Il documento unitario sul tema – presentato da 16 organizzazioni tra cui Aiab, Associazione per l’agricoltura biodinamica, Fai, Firab, Federbio-UpBio, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Mdc, Pro Natura-Federazione nazionale, Siep, Slow Food Italia, Touring Club Italiano, Unaapi, Wwf – non è rimasto nel cassetto ma ha prodotto un pacchetto di emendamenti su tematiche condivise che mettono in primo piano obiettivi fondamentali, d’interesse per l’intera collettività a partire dalla salute dei cittadini e degli agricoltori, alla qualità dell’ambiente e delle aree rurali, alla sicurezza alimentare.



“Il Pan deve esprimere molta più determinazione nel perseguire obiettivi di sostenibilità e salubrità della produzione agroalimentare e della gestione delle risorse naturali – afferma Maria Grazia Mammuccini, portavoce del tavolo delle 16 organizzazioni – . Aderiamo all’esercizio di emendarne il testo, come indicato dalla consultazione, me restiamo esigenti e vigili nella sua implementazione che coinciderà con la prossima legislatura che auspichiamo molto più attenta e sensibile sui temi della qualità ambientale e dell’alimentazione”.



“Prima di tutto – sottolineano i firmatari - il Pan deve individuare obiettivi di riduzione dell’impiego di pesticidi che devono essere semplici, misurabili e accompagnati da indicatori efficaci e monitorabili. Per noi le proposte prioritarie sono quelle di portare, nel giro di 5 anni, ad almeno il 20% della superficie agricola utilizzata nazionale le aree coltivate con il metodo dell’agricoltura biologica e biodinamica che notoriamente non fanno uso di prodotti chimici di sintesi e la riduzione di non meno dell’80% delle vendite di prodotti fitosanitari“.



Un approccio necessario per mettere in primo piano la difesa della salute di tutti i cittadini a partire dai soggetti più vulnerabili come i bambini e di quelli più esposti al rischio come gli agricoltori. Ecco il motivo dei divieti di usare pesticidi nelle aree non agricole (rete viaria, ferroviaria, parchi pubblici ecc..) a tutela degli spazi fruiti dai cittadini o la drastica riduzione nelle aree vulnerabili  per  tutelare gli ambienti acquatici e la salubrità dell’acqua potabile.”



Maggiori dettagli nel comunicato ufficiale, scarica il pdf.