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La Shoah e la condizione femminile in un evento all'Antiquarium Alda Levi di Milano

Il Tci per la Giornata della Memoria

di 
Renato Scialpi
24 Gennaio 2013

«Per le donne l'esperienza della Shoah è stata – se è possibile dirlo in un simile contesto – peggiore che per i loro fratelli e mariti. Sia per ciò che riguarda le donne che hanno vissuto la deportazione: le umiliazioni fisiche e i traumi si dimostrarono ancor più brucianti (basti pensare al denudarsi dinanzi alle guardie all'arrivo nei campi e alla selezione per i forni che colpiva inesorabilmente chi non si separava dai propri figli in tenera età). Sia per le protagoniste di una vera e propria diaspora che, con vicende più o meno avventurose (e altrettanto traumatiche e umilianti), riuscirono a sfuggire ai persecutori, riparando all'estero». Così Valeria Palumbo, giornalista e scrittrice con grande esperienza sulla questione femminile, sintetizza il filo conduttore del reading “Il mio ponte conduce a Nessunlandia...” in programma sabato 26 gennaio alle 15.45 presso l'Antiquarium Alda Levi di Milano (via De Amicis 17), uno dei siti adottati dai soci del Touring Club Italiano nell'ambito di Aperti per voi.



La scelta dell'Antiquarium milanese non è casuale per l'iniziativa, organizzata in occasione della Giornata della Memoria dai volontari del Touring per il Patrimonio culturale, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni archeologici della Lombardia. Come ricorda Valeria Palumbo «Alda Levi cui il museo è intitolato fu dapprima responsabile dell'ufficio distaccato della Soprintendenza alle antichità di Torino, di Padova poi e successivamente unzionario responsabile della tutela archeologica del territorio lombardo ma, rimossa dal suo incarico in seguito alle leggi razziali, trascorse il periodo dell’occupazione nazista a Roma riuscendo a sfuggire alla deportazione per poi essere reintegrata alla Liberazione». E la figura di Alda Levi sarà ricordata nell'introduzione dell'evento da Anna Ceresa Mori, già direttore dell'Antiquarium e del Parco dell'Anfiteatro.



«Come precisa il sottotitolo “la Shoah, l'esilio e la poesia: breve passeggiata con Hilde Domin, Nelly Sachs e Masha Kaléko” – sottolinea Valeria Palumbo – ho puntato su testi di tre donne che, pur con vicende tra loro diverse – hanno vissuto in prima persona, e pagato un pesantissimo prezzo psicologico, la diaspora al femminile. L'obiettivo? Ridare voce a chi non ha avuto a suo tempo voce, riportandole al centro dell'attenzione». E non si tratta di un'affermazione di circostanza: basti pensare che una sola di loro - Nelly Sachs - trova oggi una (breve) menzione nell'edizione italiana di Wikipedia.



Presteranno la voce ai testi di Hilde, Nelly e Masha la stessa Valeria Palumbo, affiancata da Sonia Grandis; ad accompagnarle i musicisti Walter Colombo, Andrea Ferrari e Carlo Rotondo. L'evento – come per tutti gli eventi programmati nei siti Aperti per Voi – è a ingresso libero, con posti limitati.



Prenotazione obbligatoria tramite ProntoTouring, tel. 840.888882, tasto 3.


Qui la locandina dell'evento.