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I bar mlezcny sono un’istituzione polacca che resiste alla modernità

Il sapore della nostalgia

di 
Tino Mantarro
13 Gennaio 2012

L’apparenza è dimessa. Tavoli in formica, luci al neon, pareti dai colori tristi e tovaglie di plastica. La coda stile mensa sociale potrebbe scoraggiare. Il menu da parete, più simile a un cartellone partenze/arrivi e rigorosamente in polacco, pure. Eppure i Bar mleczny sono un’esperienza da non perdere quando si va in Polonia, un'esperienza genuinamento polacca.


 


Creati negli anni Sessanta dal regime per sfamare a poco prezzo i lavoratori delle aziende che non possedevano una mensa, i Bar mleczny sono transitati ai nostri giorni rimanendo sostanzialmente invariati nelle forme estetiche, ma arricchendo decisamente i menu. Durante gli anni del comunismo servivano soprattutto prodotti caseari (da cui il nome, che in italiano suona come "latteria") e vegetariani perché spesso erano gli unici disponibili sul mercato.


 


Oggi i Bar mleczny servono piatti della tradizione polacca, soprattutto zuppe e ravioli (i pelmeni), a un prezzo che però non teme concorrenza. Bastano pochi euro per mettere insieme un pranzo completo, con una zuppa, un piatto di ravioli e un’insalata. Merito del contributo statale erogato ancora oggi. Aperti dall'alba fino a ora di cena (normalmente chiudono verso le 19) permettono di entrare in contatto con un'umanità genuina che difficilmente frequenta i ristoranti per turisti. Da non perdere.

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