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Il ministro Orlando garantisca gli interessi generali e la missione delle aree naturali protette nazionali

Giro di nomine nei Parchi nazionali

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23 Gennaio 2014

Allarme delle associazioni ambientaliste, Cts, Fai, Italia Nostra, Lipu, Mountain Wilderness, Pronatura, Touring Club Italiano e Wwf Italia, per le nomine negli organi di governo dei Parchi nazionali. Le otto associazioni ambientaliste chiedono al ministro Orlando di procedere con nomine di persone autorevoli e competenti nella tutela del patrimonio naturale del nostro Paese perché è alto il rischio di una gestione localistica delle più importanti aree naturali protette nazionali con nomine dettate da logiche di partito e condizionate dagli interessi dei territori, non sempre compatibili con la conservazione della natura.

Dopo l’intesa raggiunta tra la Regione Abruzzo e il Ministro Andrea Orlando, sembra essere ormai inevitabile la prossima nomina a Presidente del Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise di Antonio Carrara, Presidente in carica della Comunità Montana Peligna. La designazione di Carrara - dopo la nomina del Sindaco del Comune di Stia, Luca Santini, a Presidente del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi - sarebbe la conferma di una pericolosa deriva politica, che viene avallata dal Ministero dell’Ambiente, con riguardo alle nomine degli Organi di Governo dei Parchi Nazionali. Le associazioni ambientaliste denunciano che così si determina l’assoluta preminenza nei Consigli direttivi di rappresentanti degli interessi localistici e delle logiche partitiche, a discapito di esponenti che diano le necessarie garanzie per la difesa dell’interesse generale alla tutela del paesaggio, della biodiversità, dell’ambiente naturale e culturale, così come sancito dall’art 9 della Costituzione.

Le preoccupazioni delle maggiori Associazioni Ambientaliste sono giustificate dalla nuova composizione dei Consigli Direttivi dei Parchi Nazionali, stabilita dal DPR n.78 del giugno 2013, che ha ridotto da 12 a 8 i suoi componenti, prevedendo: 4 rappresentanti dei Comuni, un esperto nominato dal Ministro dell’Ambiente, un esperto nominato dal Ministro delle Politiche agricole, un esperto dell’ISPRA (Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale), un esperto indicato dalle Associazioni di protezione ambientale.

Con questa composizione diventano determinanti per l’equilibrio degli interessi rappresentati negli Organi di Governo degli Enti Parco: sia la nomina dei Presidenti, sia le nomine dei due Consiglieri di competenza diretta dei due ministeri.

Se fosse confermata la tendenza del Ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, a privilegiare nomine di esponenti di partiti, condizionate da equilibri politici o indotte da sollecitazioni che arrivano direttamente dai territori, sarebbe inevitabile uno squilibrio nella rappresentanza all’interno dei Consigli Direttivi. Difficile tra l’altro immaginare che il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Nunzia De Girolamo, possa di conseguenza procedere alle nomine, di sua competenza, con logiche ed approcci diversi.