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Agevolazioni fiscali per colmare il gap digitale degli operatori turistici. Che possono puntare sulla formazione anche grazie ai corsi del Touring

Ecco i crediti d'imposta per competere nel turismo

di 
Renato Scialpi
3 Marzo 2015
Tripadvisor festeggia 10 anni di vita e 200 milioni di recensioni in 45 Paesi, i social network “pilotano” gusti e tendenze dei consumatori e gli operatori turistici sempre più spesso sono in difficoltà nello stare al passo con la rivoluzione digitale. A rasserenare un po' il panorama arriva un'ottima notizia: un recente decreto a firma congiunta dei ministeri dei Beni culturali (Mibact) e delle Finanze (Mef) rende attuabili le agevolazioni fiscali promesse dall'art. 9 dell'Art Bonus per colmare il proprio gap digitale. Benefici accessibili anche a chi semplicemente gestisce un bed and breakfast o un rifugio alpino. E poter seguire corsi di formazione, anche a distanza, grazie alle iniziative messe a punto dal Centro studi Touring, in collaborazione con la società specializzata The Vortex.
 
LA FORMAZIONE FIRMATA TOURING
Il ventaglio delle offerte formative Tci-The Vortex (maggiori dettagli su www.touringclub.it/news/competere-nel-turismo-con-i-media-digitali), affianca ai corsi in aula modalità innovative come i webinar, corsi interattivi di due ore fruibili online con la presenza di un docente, i webinar on demand (corsi brevi visibili in streaming che trattano i principali temi legati al digitale) e il check-up digitale, un servizio di consulenza per valutare l’efficacia della propria presenza sui media digitali.
 
LE AGEVOLAZIONI FISCALI
Dal punto di vista dei benefici fiscali, ecco uno schema che riassume i tratti salienti del decreto Mibact-Mef; in attesa della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il primo riferimento normativo è al Decreto Legge 31/5/2014 N.83 “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo” convertito, con modificazioni, dalla legge 29/7/2014 N. 106 e successive modificazioni, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale N.175 del 30/7/2014; l’art. 9 dell’Art Bonus è denominato “Disposizioni urgenti recanti introduzione di un credito d'imposta per la digitalizzazione degli esercizi ricettivi”.

CHI SONO I BENEFICIARI
Gli esercizi ricettivi SINGOLI che svolgano in via non occasionale le attività di alloggio, ovvero
- strutture alberghiere (con non meno di 7 camere per il pernottamento): alberghi, villaggi albergo, Rta, alberghi diffusi, condhotel, marina resort e strutture individuate come tali dalle normative regionali;
- strutture extralberghiere: affittacamere, ostelli, case e appartamenti per vacanze, residence, case per ferie, B&B rifugi montani e strutture individuate come tali dalle normative regionali;

Gli esercizi ricettivi AGGREGATI con servizi extra-ricettivi o ancillari, cioè l’aggregazione di un esercizio ricettivo singolo con soggetti che forniscano servizi accessori alla ricettività (es. ristorazione, trasporto, prenotazione, promozione, commercializzazione, accoglienza turistica e attività analoghe). In questo caso, destinatario del tax credit è l’esercizio ricettivo singolo che fa parte dell’aggregazione.

Le agenzie di viaggio e tour operator specializzati in turismo incoming.
 
LE AGEVOLAZIONi
Ai soggetti beneficiari è riconosciuto, per gli anni 2014, 2015 e 2016, un credito di imposta del 30 per cento delle spese sostenute per gli investimenti e le attività indicate nell’art.9 dell’Art Bonus. Il credito di imposta è concesso fino all’importo massimo di 12.500 euro nei tre anni, ripartito in tre quote annuali di pari importo.
 
SPESE ELEGGIBILI
Tra le spese eleggibili nella misura del 100 per cento al credito d’imposta (legate a investimenti e attività inerenti la digitalizzazione degli operatori turistici) ci sono le seguenti:
- per servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente: contratti di fornitura di prestazioni e di servizi (docenze e tutoraggio)
- per servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale: contratti di fornitura di prestazioni e di servizi.

IMPORTO AMMESSO
L’importo totale delle spese eleggibili nei tre anni (2014, 2015, 2016) è di 41.666 euro per ogni soggetto ammesso al beneficio (quindi, come sopra specificato, il credito di imposta massimo è pari a 12.500 euro, ovvero il 30 per cento della spesa massima eleggibile).
 
ACCESSO AL CREDITO D’IMPOSTA
Per accedere al credito d’imposta deve essere seguita una procedura che prevede che le imprese interessate facciano, entro tempi stabiliti dalla legge, apposita domanda per il riconoscimento del credito d’imposta secondo modalità telematiche. Alla domanda dovrà essere allegata una documentazione tecnica e amministrativa. Il MIBACT, previa verifica dell’ammissibilità, comunicherà poi all’impresa il riconoscimento o il diniego dell’agevolazione.