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Lodi, Modena, Parma e Rimini: città da scoprire grazie anche ai volontari Tci

Aperti per Voi: sette siti da scoprire in Lombardia e Emilia Romagna

di 
Renato Scialpi
25 Maggio 2016
Che cosa hanno in comune le città di Lodi, Modena, Parma e Rimini? Semplice, sette siti monumentali adottati dai volontari Tci per il patrimonio culturale nell'ambito dall'iniziativa Aperti per Voi. Sette luoghi di grande interesse storico-artistico che spesso sono però poco noti anche agli abitanti stessi delle città in cui si trovano. E che meritano di certo maggiore attenzione da parte dei soci e dei cittadini, oltre che dei turisti di passaggio.
Cliccando sui nomi dei siti si raggiungono ulteriori approfondimenti e gli orari/istruzioni di visita.
 

LODI
Partiamo dal piccolo capoluogo lombardo: la chiesa di S. Agnese, di origini trecentesche, conserva al suo interno il prezioso Polittico Galliani (1520) di Albertino Piazza, olio su tela di grandi dimensioni, che in origine doveva essere la pala dell’altare maggiore; l'altro sito, la chiesa di S. Chiara Nuova (foto sopra), è un bel complesso che per più di tre secoli si è arricchito di opere d'arte e ospita nel coro delle monache, tra gli altri arredi, un organo del 1770 firmato da Andrea Serassi, tra i più rappresentativi strumenti della tradizione lombarda.
 

MODENA
Sono i Musei civici (foto sopra) di viale Vittorio Veneto, a Modena, l'oggetto delle attenzioni dei volontari Tci locali. Il Museo Civico Archeologico Etnologico dispone di un ricco lapidario, frutto di scavi lungo il tracciato della Via Emilia; il Museo Civico d’Arte deve le collezioni essenzialmente a donazioni di privati e propone un'interessante collezione dipinti e sculture di artisti modenesi operanti dal XVI al XIX secolo.
 

PARMA
All'interno dell'ex monastero di S. Paolo, la Camera di S. Paolo (foto sopra) è un piccolo gioiello della pittura rinascimentale, realizzato tra il 1519 e il 1520 dal pittore emiliano Antonio Allegri detto il Correggio; attigua è un'altra camera affrescata, opera di Alessandro Araldi, realizzata solo qualche anno prima di quella correggesca, ma che appare in confronto ancora fortemente legata a schemi quattrocenteschi. Impossibile non notare, nel complesso di Palazzo della Pilotta, il Teatro Farnese: distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, è stato completamente ricostruito nel 1956 secondo il disegno originario.
 

RIMINI
È centrato sull'antichità il patrimonio preso in carico a Rimini dai volontari Tci. Si tratta dei resti, venuti alla luce nel 1989, della cosiddetta domus del Chirurgo (foto sopra), abitazione romana della seconda metà del II secolo d.C. I reperti e i mosaici all’interno dell’abitazione, ben conservati, rendono pienamente l’idea della distribuzione dei locali. Poco distante, la sezione archeologica del Museo della città, racconta al visitatore la storia di Rimini dalla preistoria alle soglie del medioevo, presentando una città partecipe del clima di pace e di prosperità dell'impero romano.

Per tutti gli altri luoghi Aperti per voi: www.apertipervoi.it