Scopri il mondo Touring

Da sabato 21 marzo i volontari Touring accolgono i visitatori nella chiesa di S. Raimondo al Refugio

Aperti per Voi debutta a Siena

di 
Renato Scialpi
19 Marzo 2015
È una prima assoluta, per Siena ma anche per l'intera Toscana. Da sabato 21 marzo debutta a Siena l'iniziativa “Aperti per Voi” del Touring che già vede coinvolte 23 città italiane e una sessantina di siti monumentali. E nei mesi scorsi ha tagliato il traguardo dei quattro milioni di visitatori.
 
I VOLONTARI TCI
Sono una quindicina i volontari Tci per il Patrimonio culturale senesi che hanno scelto di adottare la chiesa di S. Raimondo al Refugio, situata in via del Refugio 4 e di proprietà della fondazione Conservatori riuniti di Siena, fino a ora aperta saltuariamente. E dal 21 marzo ne garantiscono l'accesso ai visitatori, senesi e turisti, tutti i mercoledì e sabato dalle 9.30 alle 13.

"UN ESEMPIO DELL'ITALIA MIGLIORE"
“I volontari Tci che operano in campo culturale - sottolinea Franco Iseppi, presidente del Touring – sono un esempio dell’Italia migliore, e voglio ribadire che il loro è un ruolo unico e fondamentale non solo per la città di Siena ma per tutta la Toscana e l’intero Paese”.

"RISCOPRIRE LUOGHI LONTANI DALLE ROTTE DEL TURISMO"
“La fondazione Conservatori riuniti– ricorda il suo presidente Marcello Rustici – è orientata alla promozione e valorizzazione dei beni storico-artistici di sua proprietà che comprendono un vasto patrimonio di dipinti, sculture, ceramiche, mobili, libri antichi. Si prefigge di ampliare l’offerta culturale della città di Siena attraverso la riscoperta di luoghi che per lungo tempo sono stati lontani dalle rotte del turismo e poco conosciuti dai cittadini stessi.”

UN GIOIELLO DEL BAROCCO SENESE
La chiesa “del Refugio” è un bell'esempio di barocco senese di recente restauro che custodisce preziose opere d’arte tra cui i dipinti di alcuni dei più importanti artisti come Francesco Vanni, Alessandro Casolani, Ventura Salimbeni e Rutilio Manetti. Nel corso degli interventi sono stati recuperati anche i locali della sacrestia, in cui sono conservati oggetti sacri in argento e opere d’arte tra cui una Santa Caterina d’Alessandria di Jacopo della Quercia, una tavola di Sano di Pietro e l’Assunta di Domenico di Bartolo.