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I trulli, il Carnevale e le grotte di Castellana. Ecco i nostri consigli

Weekend in Puglia: che cosa fare ad Alberobello e Putignano

di 
Luca Sartori
6 Febbraio 2017
Le Murge sono una terra che sa d’antico. Una terra che abbaglia come il bianco delle sue cittadine, dei suoi caratteristici borghi, talvolta appoggiati su dolci poggi che sembrano perdersi nell’orizzonte, altre volte a ridosso di piccoli canyon, altre ancora arroccati su aspre alture. Un tempo ricoperte di foreste di querce, sono oggi, a seconda della stagione, immense distese verdi o ocra, punteggiate di bianco, straordinari scrigni d’arte e cultura, dove i sapori della terra si mescolano all’arte di una tavola tra le più ricche e variegate d’Italia. Partiamo alla scoperta di Alberobello e Putignano, dov’è difficile non rimanere incantati, e delle Grotte di Castellana, un tesoro unico nascosto nelle viscere di questa terra.
 
VENERDÌ SERA AD ALBEROBELLO
Sulla strada che da Locorotondo ci porta ad Alberobello è un interminabile susseguirsi di muri a secco e ulivi, un’immensa distesa che presenta, lungo il percorso, i tipici trulli, le costruzioni in pietra a secco con tetti conici, che compongono il nucleo storico dell’abitato di Alberobello, dichiarati Patrimonio mondiale dall’UNESCO. Sono gli ultimi riflessi del giorno a consentirci di godere della particolarità dell’itinerario, di queste costruzioni bianche dal tetto grigio celebri in tutto il mondo.
Primo pasto in terra pugliese con uno dei prodotti principali di questa terra, l’olio extravergine, da gustare su una fetta di pane locale. Poi un classico della cucina regionale, le orecchiette con le cime di rapa accompagnate da un buon vino rosato, il Brindisi Rosato DOC, dal colore rosa corallo.
 
 
SABATO AD ALBEROBELLO
Alberobello è un luogo unico. Par d’essere in un altro mondo in quest’angolo delle Murge dove l’architettura del centro storico - Bandiera arancione del Touring Club Italiano - è di straordinaria unicità. Sono i trulli più celebri nel mondo a comporre uno dei mosaici paesaggistici più incredibili. I trulli presentano la pianta approssimativamente circolare di colore bianco, dal perimetro di spessore particolarmente elevato, sovrastata da una sorta di cupola di colore scuro. È il rione Monti la prima zona che visitiamo del centro storico, dove sorgono svariati trulli tra i più antichi. Via Monte San Michele propone alcuni tra gli edifici meglio conservati, così come via Monte Nero e via Monte Pasubio, che ospita il quattrocentesco Trullo Siamese, a doppia cupola. Domina il rione la chiesa di Sant’Antonio, anch’essa dalla particolare forma di trullo che la rende edificio religioso unico al mondo.
 
Più piccolo ma anch’esso imperdibile è il rione Aia Piccola, dove vedere il Trullo Sovrano, disposto su due piani, la vicina neoclassica Basilica Minore, dedicata ai santi patroni della città Medici Cosma e Damiano e la Casa D’Amore, eretta dopo l’emissione del regio decreto con il quale si liberava Alberobello dal vassallaggio feudale. Pranzo a base di formaggi tipici pugliesi tra cui la burrata, simile alla mozzarella ma dalla consistenza più morbida e filamentosa, la scamorza, il cacio ricotta ed un assaggio di pecorino.
 
Pomeriggio al Museo del territorio, costituito da un grande complesso di trulli comunicanti, nella zona centrale dell’abitato tra Aia Piccola e Piazza del Popolo. Il museo propone una ricca esposizione d’attrezzi, reperti e testimonianze che raccontano la storia, le tradizioni ed il folklore delle Murge dei trulli. Lasciato il museo torniamo a farci guidare dalla curiosità che sa destare il groviglio di stradine dei rioni della città fino a giungere in uno dei suoi luoghi più affascinanti, lo scenografico Terrazzino Belvedere, splendida balconata sul centro storico, sulla pittoresca distesa di tetti a cono che compongono uno scenario unico e irripetibile.
 
Cena sostanziosa, dopo le amminate della giornata, con un buon piatto di strascinati, simili alle orecchiette ma molto più grandi ed aperti, preparati con pomodorini e cacio ricotta per proseguire poi con un assaggio di cime di rapa con fagioli.
 
 
DOMENICA A PUTIGNANO E ALLE GROTTE DI CASTELLANA
La città di Putignano si trova a una manciata di chilometri da Alberobello. Il suo storico Carnevale, che negli anni Trenta si trasformò da Carnevale contadino a raffinato Carnevale borghese con la sfilata di carri allegorici, è oggi un susseguirsi d’appuntamenti ed eventi che animano il panorama culturale della città pugliese per una lunga parte del periodo invernale (vedi sotto il programma 2017).
 
Putignano custodisce uno dei centri storici più interessanti della zona, che ha conservato la sua antica struttura urbanistica medioevale. Su piazza del Plebiscito s’affacciano la romanica Chiesa di San Pietro, costruita in pietra calcarea e sormontata dal campanile seicentesco, poi il Sedile, sede per secoli del governo cittadino, e il Palazzo del Balì, sede medioevale dei Cavalieri di Malta. Il groviglio di vicoli e strade strette, sui quali s’affacciano i portoni di ferro e legno, è tagliato in due dalla Chiancata, la lunga strada che collegava Porta Maggiore con Porta Basento, le due antiche porte d’accesso al nucleo storico. Appena inaugurato il Museo Principe Gugliemo Romanazzi Carducci di Santo Mauro, con esposizioni di arte contemporanea e di fotografia. 
 
Pranzo leggero con l’assaggio della tipica farinella, alimento locale che ha dato anche il nome alla maschera rappresentativa del carnevale cittadino, sfarinato di ceci ed orzo abbrustoliti ai quali si aggiunge sale, da accompagnare con un buon piatto di cicorielle selvatiche.

Pomeriggio alle Grotte di Castellana, a una manciata di chilometri da Putignano. Splendido complesso speleologico, tra i più importanti d’Europa, è una tappa assolutamente imperdibile per chi si rechi in quest’angolo della Puglia. Dopo i trulli d’Alberobello e il cuore medioevale di Putignano ecco un altro gioiello regionale, meraviglia della natura: una rete di gallerie naturali di notevole estensione, scoperte dallo speleologo Franco Anelli alla fine degli anni Trenta. Frutto dell’attività erosiva di un antico fiume sotterraneo che scavò e plasmò, nel tempo, la roccia calcarea, le grotte sono un emozionante tripudio di stalagmiti e stalattiti, cortine, colonne e preziosi cristalli. D’incantevole bellezza la Caverna dell’Altare, la Caverna della Cupola ed il Passaggio del Presepio, che ospita la Madonnina delle Grotte, una stalagmite dalle forme mariane. Splendida l’ultima delle grotte, definita per la sua luminosità la Grotta Bianca.
Cena con un sostanzioso e saporito agnello con patate al forno da accompagnare con un buon vino rosso asciutto come il Rosso Canosa DOC. Un rosolio di finocchietto selvatico delle Murge ci accompagna a ricordare i momenti indimenticabili del weekend, trascorso tra meraviglie e sorprese in quest’angolo di Puglia ricco di tradizione, ma anche profumi e colori tipici del cuore del Mediterraneo più autentico.


INFORMAZIONI
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- Carnevale 2017 a Putignano: le sfilate sono programmate le domeniche 12, 19 e 26 febbraio (inizio alle 15.30) e martedì 28 febbraio. Tanti eventi di piazza e appuntamenti in tutti i giorni della settimana, tra cui presentazioni di libri (in collaborazione con il festival "Il libro possibile" di Polignano a Mare), concerti, spettacoli, mostre fotografiche. Info: www.carnevalediputignano.it
 
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