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La bella città e l’incantevole vallata nel cuore delle Dolomiti, tra architettura, speck e paesaggi da fiaba

Weekend in Alto Adige, tra Bolzano e la Val Gardena

di 
Luca Sartori
23 Febbraio 2016
 

Ogni volta che si giunge al cospetto delle Dolomiti scatta l'incantesimo. Si osservano le montagne e ci si emoziona, spaziando con lo sguardo per godere della bellezza e convincersi di non trovarsi in un sogno.

Nel cuore di quest’angolo straordinario d’Europa i Monti Pallidi propongono una molteplicità d’attrattive in ogni periodo dell’anno. Tra i loro luoghi più belli vi è la splendida Val Gardena, valle ladina che si estende nella parte orientale dell’Alto Adige, tra il Gruppo del Sella, quello del Puez, quello del Sassolungo, famoso in tutto il mondo, e le Odle. Monti che fanno da impareggiabile cornice ai suoi tre borghi di grande fascino, Ortisei, Santa Cristina e Selva Gardena. Più a sud, nel cuore della regione alpina, c’è Bolzano. Tra le più belle capitali delle Alpi, è un’elegante città d’arte, cultura e tradizioni, dove concedersi anche qualche assaggio e un po' di shopping.
 
VENERDI' SERA A BOLZANO
E’ l’ampia valle dell’Adige ad accompagnarci alla volta di Bolzano. Vigneti e boschi fanno da cornice all’autostrada del Brennero che corre verso nord, alla volta di quella che si può definire la porta delle Dolomiti. Nell’ampia conca dove sorge la città si congiungono la Val Sarentino, quella dell’Adige e la valle dell’Isarco. Arrivando da sud si giunge sulla riva dell’Isarco: sull’altra sponda c’è la città vecchia. Porta del pittoresco centro storico è la bella piazza Walther von der Vogelwiede, poeta tirolese del Duecento, dove sorge il Duomo dedicato a Santa Maria Assunta.
Cena in una delle tipiche trattorie del centro città con un buon piatto di ravioli allo speck in salsa di noci, da accompagnare con uno dei vini tipici della zona, il Santa Maddalena, prodotto nei dintorni della città, rosso dal gusto vellutato, per proseguire con uno dei dolci classici di questa terra, lo strudel di mele. Finale di serata con una passeggiata nella fredda notte alpina, tra le luci e i silenzi della città che lentamente si addormenta.

 
SABATO A BOLZANO
Non può che essere un golosissimo krapfen alla marmellata a darci il buongiorno nella frizzante mattina bolzanina. Poi si parte alla volta del centro storico. Da piazza Walther von der Vogelwiede ci si addentra nella città vecchia.
 
E’ un suggestivo intreccio di vicoli e piazzette tra cui via Argentieri, ricca di locande e bar, negozi e ristoranti, dove si trova il barocco Palazzo Mercantile dalle ampie scalinate esterne e sede del Museo Mercantile; via Museo, dov’è situato il Museo Archeologic;, via dei Portici, nucleo originario della città; via Dr. Josef Streiter, dove un tempo si trovava il fossato che circondava l’antica Bolzano. Poi piazza delle Erbe, dove si tiene il mercato della frutta e della verdura, la piccola piazza del Municipio, sulla quale si affaccia il neobarocco Palazzo Municipale che cutodisce, al secondo piano, la bella Sala del Consiglio affrescata dal pittore Gottfied Hofer.
 
Poi ancora via dei Bottai, oggi ricca di trattorie e alberghi, tra le arterie principali della città d’un tempo, dove i mercanti provenienti dal nord si ristoravano e ritempravano i cavalli prima di approdare nella commerciale via dei Portici. Nel cuore della città è bello lasciarsi trasportare dalla curiosità, perdendosi tra vetrine ed edifici storici, accoglienti bar e caratteristici caffè. Da acquistare il famoso angelo di Bolzano, la caratteristica figura in ceramica, il tradizionale Loden tirolese oppure i tanti oggetti in legno, o ancora le pantofole in lana grezza della Val Sarentino. Tante anche le ghiottonerie tra cui lo speck, lo strudel e gli ottimi vini.


 
Pranzo con salumi e formaggi locali. Un assaggio di Stanga di Dobbiaco, formaggio dolce semiduro di latte di mucca pastorizzato, prodotto agroalimentare tradizionale, e un tagliere con speck, il tipico prosciutto lievemente affumicato, e kaminwurzen, salamino affumicato composto da carne magra di manzo e speck di maiale.
 
Pomeriggio alla scoperta dei tesori della città. Sulla bella piazza Walther von der Vogelwiede si affaccia la Cattedrale di Santa Maria Assunta, maestosa costruzione eretta nel XV secolo in stile gotico sui resti di una chiesa paleocristiana. Bello il campanile, affrescato esternamente, sormontato da un’elegante cupola traforata. Elemento caratterizzante la facciata della chiesa è il trecentesco rosone romanico. L’interno, a tre navate, custodisce affreschi trecenteschi, un apprezzabile altare maggiore marmoreo del principio del XVIII secolo, in stile barocco ed impreziosito di varie statue.Seconda meta del pomeriggio è il Museo Archeologico dell’Alto Adige, un tempo sede della Banca Nazionale Austriaca, che custodisce importanti raccolte dall’area dell’Alto Adige. Esposizione che parte dal Paleolitico fino a giungere all’epoca carolingia, tra ricostruzioni, immagini stereoscopiche, video, modelli, ricostruzioni di insediamenti e reperti, oltre alla casa di Otzi, “l’uomo venuto dal ghiaccio”, noto anche come la “mummia del Similaun”.
 
Cena con la calda e sostanziosa zuppa d’orzo, detta anche “gerstensuppe”, magari arricchita di carne. Per concludere un assaggio delle saporite patate arrosto, le patate lesse ripassate in padella nel burro insieme a cipolle, pepe e cumino.
 
DOMENICA A ORTISEI
Un saluto alla bella Bolzano per dirigersi, dopo una dolce colazione, alla volta del cuore dei Monti Pallidi. E’ la Val Gardena la protagonista del secondo giorno di weekend in Alto Adige. Non è lontana dalla città la splendida vallata all’ombra del Sassolungo.


 
Ecco le Dolomiti irrompere sullo sfondo. Ortisei, gioiello della valle, è nel cuore di uno degli scenari montani più belli del mondo. Terra ladina, appartenuta ai vescovi principi di Bressanone per otto secoli, dal 1027 al 1803, la cittadina è una famosa stazione di villeggiatura e culla dell’artigianato del legno intagliato.
Incanta per le sue case riccamente decorate alle quali fanno da cornice gli splendidi paesaggi montani. Meravigliosi scenari alpini magari da apprezzare, per chi scia, direttamente dagli impianti. Ricca è infatti la scelta di piste. Incantevoli i panorami sulle nevi con sullo sfondo i gruppi innevati del Sassolungo, del Puez e del Sella, dominanti l’ampio anfiteatro della valle.
 
Pranzo con un delizioso piatto di ravioli con burro fuso e un assaggio di strudel, possibilmente accarezzati dal sole, con vista sui gruppi innevati, per recuperare le energie prima del ritorno ad Ortisei.

Pomeriggio di shopping nel centro della cittadina, tra negozi di abbigliamento, scarpe ed articoli sportivi, erboristerie, pasticcerie e specialità regionali. Da vedere, oltre alle tante caratteristiche facciate degli edifici civili, l’interessante Parrocchiale di S. Ulrico, realizzata in stile neoclassico con elementi barocchi, che custodisce numerose statue lignee di artisti locali ed un apprezzabile apparato pittorico. 

E poi da non perdere la chiesetta di San Giacomo, nella frazione omonima, vero e proprio paradiso di tranquillità. Si trova in alto rispetto alla piccola frazione di Ortisei, in mezzo ai boschi: quando la si raggiunge, il panorama è davvero straordinario. La chiesa di S. Giacomo (St. Jakob) è nello stesso tempo la più alta e la più antica di quelle della val Gardena: una pietra nel campanile riporta infatti l'anno 1181. S. Giacomo fu fino all'alto medioevo il centro della vallata; solo nel tardo medioevo la vita economica si spostò in valle.



Cena con un piatto di canederli, preparati con pane raffermo, latte e uova ed insaporiti con speck o pancetta. Ottimi se accompagnati con spezzatino, crauti, cicoria selvatica o verza cruda. Il vino per apprezzare al meglio i canederli può essere un Alto Adige classico bianco di Bolzano. Mentre la notte scende sull’ultimo frammento di questo weekend altoatesino, non resta che un assaggio di Kranewitter, il distillato di ginepro tipico delle terre di Bolzano, originale compagno di meditazione.

INFORMAZIONI UTILI
Dormire e mangiare
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Libri e web
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