Scopri il mondo Touring

Ricchezze artigiane e intensi sapori: i nostri consigli per un finesettimana in Umbria

Weekend: cosa fare a Todi e Orvieto

di 
Luca Sartori
12 Settembre 2015
L’Umbria è una terra che accarezza il cuore. Cuore geografico d’Italia, è dominata dal verde dei suoi boschi e dei suoi prati, assoluti protagonisti delle sue ampie vallate punteggiate di borghi medioevali e siti archeologici. Poi castelli e rocche, ville e palazzi, chiese e monumenti, mete di flussi turistici che dall’Italia e dal mondo vi giungono per ammirarne le bellezze e assaggiarne le delizie enogastronomiche ma anche per godere della sua straordinaria essenza spirituale, che affonda le sue radici nel sentimento della sua gente.
 
 
La parte sud-occidentale dell'Umbria, tra la media valle del Tevere e il Trasimeno-Pievese, a cavallo delle province di Terni e Perugia, è terra degli Etruschi, zona di colline, valli e meraviglie. Cuore di questa zona d’Umbria è la principale delle città etrusche, Orvieto, splendido centro appoggiato su un’enorme rupe tufacea, che con il vicino lago di Corbara e la città di Todi, la città di Jacopone, costituisce uno degli angoli d’Italia più ricchi d’arte, storia e cultura (vedi foto nella gallery sopra).  
 
VENERDÌ SERA AD ORVIETO
Arrivando dalla Tuscia, dalle terre che si affacciano sul Lago di Bolsena, si percorre l’ultimo tratto della statale 71 e ci si gode la lunga discesa che offre la vista dell’enorme rupe tufacea sulla quale è appoggiata la città di Orvieto. Incastonate nel cuore della valle del Paglia, affluente di destra del Tevere, rupe e città si tingono di ocra con l’ultimo sole che illumina questo estremo lembo occidentale d’Umbria. Ultima città etrusca a cadere sotto l’egemonia di Roma, Orvieto è uno dei centri della regione più ricchi di storia. I suoi tesori vanno scoperti poco alla volta così come la sua cucina, ricca di pietanze dai sapori intensi. Un assaggio di gustose bruschette con gli affettati locali e il classico pane e salsiccia, fresca da spalmare, sono un buon inizio di weekend in vista di un sabato da trascorrere all’ombra delle meraviglie della città e dei suoi musei.
 
 
SABATO TRA I VICOLI E I MUSEI DI ORVIETO
Intera mattinata da dedicare alla suggestiva ragnatela di vicoli della città, alle sue piazze ed ai suoi palazzi. Se corso Cavour è l’arteria che la divide in due, Piazza della Repubblica, dove un tempo sorgeva il foro etrusco e romano, è da sempre il suo cuore civico e, prima che fosse eretto il Duomo, anche religioso. Gli elementi maggiormente caratterizzanti della piazza sono sicuramente il Palazzo del Comune e la chiesa di Sant’Andrea, il primo risalente al primo Duecento, poi rinnovato nella seconda parte del Cinquecento, presenta una facciata con grandi e robusti arconi tipici dell’architettura tardo rinascimentale, la seconda caratterizzata dal campanile dodecagono e dall’interno a tre navate scandite da alte colonne di granito orientale e capitelli cinquecenteschi, edificio nel quale, in epoca medioevale, si stipularono alleanze e patti e si crearono vescovi e cardinali.
 
Altro importante punto della città è sicuramente Piazza del Popolo sulla quale si affacciano il Palazzo del Capitano del Popolo, in puro stile romanico e risalente alla fine del Duecento, l’ottocentesco Palazzo Bracci, la chiesa romanica di San Rocco e il cinquecentesco Palazzo dei Sette. Tra un edificio storico e una chiesa meritano una visita le tante botteghe, testimonianza della grande tradizione artigiana della città. Negozi di ceramiche, stoffe e dei noti merletti orvietani si uniscono a quelli di vasi e della ricca oggettistica in legno, anch’essa tipica della città, oltre alle gastronomie ricolme di salumi, formaggi e vini locali. Imperdibile all’estremità orientale della città il celebre Pozzo di San Patrizio, fatto scavare da Papa Clemente VII dei Medici dal 1529, per garantire l’approvvigionamento idrico alla città. Profondo 62 metri presenta due rampe di scale di 248 gradini, una per la discesa e l’altra per la risalita, in modo da non intralciare persone e animali che scendevano nelle profondità del pozzo, alla sorgente.
 
Gran finale di mattinata all’autentico tesoro della città, lo splendido Duomo, capolavoro dell’architettura gotica italiana, costruito sulle fondamenta di un tempio etrusco e voluto dagli orvietani e da Papa Nicolò IV. Scintillante meraviglia della città, il Duomo presenta una facciata che lascia senza fiato per la sua bellezza, decorata da una serie di bassorilievi e sculture realizzati dall’architetto senese Lorenzo Maitani.
Pranzo in uno dei ristoranti del cuore della città dove godersi un buon piatto di umbricelli orvietani all’arrabbiata oppure nella variante cacio e pepe, e magari un morbidissimo ossobuco con piselli, prelibatezze da annaffiare con un tipico Rosso Orvietano cabernet sauvignon.

Pomeriggio da dedicare al Sistema Museale dell’Opera del Duomo. Imperdibile nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, antica meta di pellegrinaggi e venerazione, la splendida Cappella di San Brizio che propone un ciclo di affreschi realizzato tra la metà del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento da Beato Angelico e Luca Signorelli. Sistema museale che include anche Palazzo Soliano, la più imponente delle residenze pontificie della città che accoglie il Museo Emilio Greco, e il complesso architettonico medioevale dei Palazzi Papali, con la Galleria degli Affreschi, la Sala della Maestà e tre Sale dedicate, la Sala delle Sinopie e innumerevoli tesori tra cui sculture, tavole pittoriche e arredi lignei. L’ultima parte della visita al Museo dell’Opera del Duomo è in Piazza San Giovenale, all’estremità occidentale della città, alla chiesa di Sant’Agostino, sede di esposizioni temporanee.
Cena tradizionale con una minestra di ceci proseguendo con la classica palomba alla leccarda o magari il tipico piccione alle olive. Per chiudere un assaggio di Tozzetti con il vinsanto.
 
 
DOMENICA A TODI
All’ombra della gigantesca rupe corre il primo tratto di strada che porta a Todi e che velocemente giunge sulle rive del lago artificiale di Corbara, formatosi con la costruzione, negli anni sessanta, dell’omonimo bacino idroelettrico sul Tevere. Percorrendo la statale 448 se ne ammira la ricca vegetazione che fa da cornice alle acque, e che nella zona più settentrionale appartiene al parco Fluviale del Tevere, contraddistinto, tra gli altri, dalle Gole del Fiorello, caratterizzate da profonde voragini circolari, e dalle Grotte della Piana, con la principale che si sviluppa per oltre due chilometri e mezzo.

 
Proseguendo lungo le rive del Tevere ci si avvicina lentamente alla città di Todi, che accoglie chi vi giunga da Orvieto con il Tempio di Santa Maria della Consolazione, imponente chiesa rinascimentale che ricorda vagamente San Pietro in Roma. La citta di Jacopone, considerato uno dei poeti italiani più importanti del Medioevo, è posta su di un poggio panoramico che domina la media valle del Tevere. La vista spazia sulle colline umbre che si perdono all’orizzonte. Todi è città medievale di gran fascino che ha in Piazza del Popolo la piazza attorno alla quale si trovano i suoi principali edifici storici. Da non perdere il gotico Palazzo dei Priori, dalla torre trapezoidale, il Palazzo del Popolo, in stile Romanico lombardo e storica sede del comune, il Palazzo del Capitano, risalente alla fine del Duecento, il Palazzo Vescovile e il romanico-gotico Duomo dell’Annunziata, eretto tra il XII e il XIV secolo.
Pranzo con un tagliere di salumi e formaggi tipici umbri: prosciutto, salame e lonza da associare con formaggio pecorino o caprino, da accompagnare con un rosso dei colli perugini.

Pomeriggio con arrampicata alla rocca, situata nel punto più alto di Todi, a oltre quattrocento metri d’altezza, circondata da un bel parco, e visita al museo civico, autentica vetrina storica della città.
Cena con una buona bistecca di cinghiale alla brace o un piatto di costolette di agnello impanate e fritte da accompagnare con la tipica bandiera, con pomodori rossi, peperoni verdi e cipolle bianche. Poi un bicchiere di vin santo e uno sguardo alla valle del Tevere al tramonto, il miglior epilogo per questo weekend nel cuore dell’Italia medievale.


INFORMAZIONI UTILI

Mangiare
Per mangiare a Orvieto e dintorni, consultate la nostra selezione di ristoranti e locande. Tra gli indirizzi, consigliamo la Trattoria La Grotta, a due passi dal Duomo e ricavata all'interno di un'antica scuderia; e il ristorante I sette consoli, sempre vicino al Duomo, con ricco menù con pappardelle al sugo di lepre, tortelli di maiale, carciofi e pancetta e il carrè di maialino al forno.
Per mangiare a Todi e dintorni, consultate la nostra selezione di ristoranti e locande. Tra gli indirizzi, consigliamo il ristorante La Mulinella, tipica trattoria umbra di campagna. 
 
Comprare
Oggetti d’arte Fravolini, Orvieto (www.ceramichefravolini.com): ceramiche, legno, rame, pelle, cuoio, oggetti medioevali e oggetti d’arte sacra.
 
Altre info
Regione Umbria: www.regioneumbria.eu