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Cristalli d'autore, degustazioni, accoglienza. Le esperienze da non perdere nella valle dell'Inn

Vacanze in Tirolo: ecco perché scegliere Kufstein

di 
Fabrizio Milanesi
15 Marzo 2017
 
“Un dolce inverno”, così recitava l’invito a scoprire la regione di Kufstein, in una fetta di Austria che si assottiglia sulla frontiera tedesca. Ed è così che immaginavamo fosse: un weekend senza colpi di scena, senza spigoli o increspature che con lentezza ci avrebbe aperto le porte del Tirolo, nell’immaginario pop aria pulita, vette innevate, prati verdi, lana cotta e cioccolata fumante. Mentre il “dolce” che connotava l’invito sulla carta si è riempito di esperienze e significati, l’”inverno” invece è stato spazzato via da 60 ore di vento caldo, un Föhn che ha lasciato neve e acqua sul versante alpino italiano, e ha asciugato la valle dell’Inn regalandoci anche venti gradi in un gradito anticipo di primavera.

C'è di più. La regione del Kufsteinerland affianca a una vocazione turistica che punta all’accoglienza, al food locale e al turismo green slanci architettonici che spezzano le curve del paesaggio, un dinamismo che si declina in una produzione di eccellenza e punti di interesse dal richiamo internazionale. 

Per arrivare a destinazione siamo partiti da Verona scivolando sui binari delle Österreichische Bundesbahnen sormontati dai comprensori sciistici che attirano ogni anno migliaia di appassionati. Kufstein è cresciuta invece su un pianoro a poco più di 500 metri di altezza, ai piedi dell’imponente Kaisergebirge, che con i suoi 2433 metri rappresenta il capolinea a nord del cosiddetto “corridoio tirolese” che collega da secoli Italia e Germania. Alla fine di questo corridoio inizia il nostro viaggio, animato dalle esperienze da non perdere nel Kufsteinerland.
 
Kufstein, la porta sul Tirolo nella valle dell'Inn

1. VEDERE LA SOFFIATURA DI CRISTALLI D'AUTORE
Forni incandescenti, bacini d’acqua che sbuffano e raffreddano, torni, lime e lunghi bastoni forati che volteggiano sostenendo quello che diventerà uno dei pezzi pregiati della cristalleria Riedel, famosa nel mondo per qualità e la leggerezza dei suoi calici da degustazione. Fa caldo, caldissimo nell’area della soffiatura del vetro, quasi 40 gradi e l’aria secca la gola e la pelle. Vale la pena resistere perché in pochi minuti un pugno di vetro si trasforma in una vera opera di artigianato artistico. Vasi, calici, decanter sono l’orgoglio e il successo di una famiglia che ripeteva gli stessi gesti 250 anni fa tra le foreste boeme. Poi fu la seconda guerra mondiale, e in Tirolo i Riedel sono arrivati per continuare a creare opere d’arte e di design.

Info: Riedel Glass, Tiroler Glashütte GmbH Weissachstraße 28-34, Kufstein. Sito web www.riedel.com.
 
Guarda il processo di soffiatura del vetro nella cristalleria Riedl 

2. DEGUSTARE GLI AUTENTICI SCHNAPS TIROLESI
Grappe, distillati, acqueviti? In Tirolo li chiamano “schnaps” e la loro produzione in distillerie artigianali si tramanda in Tirolo da generazione in generazione. Che siano miste, alla mela, pera, genziana, alla prugna la differenza è nella qualità della frutta e nella bontà delle radici, materie prime di cui il Tirolo è generoso. Il resto è nelle cure di persone come Albert Schmider, in piedi di fronte a noi nella sua casa che risale al ‘500, circondato da alambicchi e bottiglie profumate, come un alchimista 2.0. Albert è un ex ingegnere della Siemens che alla morte del padre nel 1997 decide di virare, trasformando la passione di famiglia in una vera start-up ad alta percentuale alcolica districandosi tra leggi, deroghe e social marketing. Albert va lento e la prende con filosofia, ci parla di arabi e omeopatia fino a invitarci a una degustazione raffinata, da far invidia a una tradizionale cerimonia del tè.

Info: Tiroler Schnapsschule è a Ebbs - a pochi chilometri da Kufstein - in Kaiserbergstrasse 16. Sito web www.wundertropfen.com.
 
Albert nella sua distilleria di schnaps /foto Chiara Rame  

3. SCOPRIRE LA SCUDERIA AVEGLINESE PIÙ ANTICA DEL MONDO
Sono delle vere e proprie star mondiali, alcuni di loro hanno vinto titoli su titoli, ma non è questo che rimane dopo una visita alla scuderia Fohlenhof di Ebbs. Li chiamano non a caso cavalli d’oro dal cuore d’oro, per il carattere mansueto, la destrezza, l’incredibile potenza: una somma di qualità ereditate dall’accoppiamento di una cavalla tirolese e uno stallone arabo nel 1847. Ora la razza Haflinger è ricercata in tutto il mondo ed è diventata un vero e proprio simbolo del Tirolo. Li avviciniamo, li scrutiamo uno ad uno (c’è persino un purosangue di appena 2 giorni) mentre intorno a noi lavorano rapidi e silenziosi i professionisti della scuderia-gioiello, punto di riferimento per più di 1000 allevatori. Ci fanno un regalo, e quattro cavalli ci scarrozzano a valle e non sembrano nemmeno dispiacersene troppo.

Info: Haflinger Pferdezuchtverband Tirol si trova in Schloßallee 31 a Ebbs. Sito internet www.haflinger-tirol.com.
 
I cavalli Haflinger nel centro internazionale di allevamento /foto Chiara Rame
 
4. AVVENTURARSI IN UNA GROTTA DI STAGIONATURA DI FORMAGGIO
Scomodiamo il sommo poeta? Forse è eccessivo, ma l’esperienza lo richiede. La sequenza è cinematografica: ci presentiamo allo staff del caseificio Felsenkeller; dopo 5 minuti siamo vestiti da allunaggio, e dopo 10 scendiamo in una enorme grotta scura e gocciolante. Intorno a noi una sorta di purgatorio caseario. Migliaia di forme di formaggio sono impilate in bancali di cui si misurano a fatica le dimensioni, mentre un odore pungente di ammoniaca ci aggredisce occhi e gola. Il nostro Virgilio tirolese avrà si e no 25 anni, ci rassicura che l’ammoniaca è l’effetto della stagionatura naturale e dopo una articolata spiegazione dei meccanismi del caseificio ci riconduce alla luce per degustare i formaggi di casa. Se vi piacciono le avventure dagli odori forti...

Info: Plangger's Felsenkeller kase si trova in Sebi 26 a Nierderndorf. Sito internet www.kaeserei.at.
 
La stagionatura in grotta del formaggio tirolese /foto Chiara Rame

5. GUSTARE LA CUCINA TIROLESE
Siamo in Tirolo, ma quasi in Germania, quindi le regole a tavola sono stringenti: pane (buonissimo) a richiesta, contorno compreso nel piatto principale e porzioni che spesso per abbondanza e valore calorico minacciano gli spazi per il dessert, che invece merita sempre un posto d’onore. Nel nostro viaggio a Kufstein abbiamo sperimentato piatti autentici e rivisitazioni light, ma lo spartito della cucina tradizionale si ripete spesso, senza stonature per fortuna: salumi da sballo, zuppe calde di verdure come entrées, canederli di magro innaffiati da burro fuso, carni speziate, a volte pesce dal lago di Costanza, oppure insalate con ottime materie prime e condite a dovere. Onnipresente lo strudel, ma se vi capita un sorbetto alla vodka o un gelato non disdegnateli. Tanto poi c’è uno schnap.
 
Info:
- ristorante Restaurant Purlepaus, Unterer Stadtplatz 18, Kufstein. Sito internet www.purlepaus.at
- ristorante Beim Dresch, Oberweidau 2, Erl. Sito internet www.dresch.at.
 
Carne, verdure, spezie in un tipico piatto tirolese 

6. TRA I SEGRETI DI UN'IMPENETRABILE FORTEZZA
Siamo saliti al tramonto, godendo di una serata limpida, ma per guadagnare l’ingresso della “Festung” di Kufstein si può approfittare anche del mattino. Una funicolare moderna e panoramica può sostituire le scalinate che conducono in cima allo sperone di roccia che domina la città a sbalzo sulla valle e sul fiume Inn. Nel XIII secolo il borgo fu costruito con i fondi vescovili di Ratisbona e dai duchi di Baviera. Ma fu nel XVI secolo che Massimiliano I d’Asburgo la rese davvero impenetrabile. Ponti levatoi, porte dietro porte, feritorie, cunicoli segreti per velocizzare gli spostamenti degli arceri. Portateci i bambini se potete. Inciso storico: se la contesero a più riprese Amburghesi e Bavaresi e il mastio poderoso divenne anche una prigione “d’elite” per prigionieri politici durante l’età risorgimentale: moltissimi patrioti, molti ungheresi e qualche italiano sono ricordati sulle targhe a commemorazione. 

Info: aperto tutto l'anno; autunno-inverno 10-17; primavera-estate 9-18. Web www.festung.kufstein.at.
 
La fortezza di Kufstein
 
7. AMMIRARE L’ORGANO ALL’APERTO PIÙ GRANDE DEL MONDO
Si chiama Heldenorgel, o anche “l’organo degli eroi” e fu realizzato nel 1931 su impulso del maestro organista Oscar Walker per onorare i caduti nella prima guerra mondiale. Si può ascoltarne la voce tutti i giorni a mezzogiorno. Una voce imponente che si diffonde fino a 6 chilometri di distanza. A rafforzare il suono e a modularlo è un’incredibile foresta di 4.948 canne di svariate dimensioni e spessori, che permettono al master di scegliere tra 65 registri (un registro è una serie di canne con lo stesso timbro). In un momento in cui è facile vedere crescere muri e rafforzare confini è confortante il pensiero di uno strumento di pace che li sorpassa con la grazie della musica.
 
 
Un particolare dell'Heldenorgel /foto Chiara Rame
 
8. MEDITARE IMMERSI NELLA NATURA DEL THIERSEE
L’introspezione spesso trova spazi nel silenzio, e ai bordi del Thiersee ai primi di marzo non abbiamo faticato a cercarlo. Il lago era ancora in parte ghiacciato, e la vista di scivoli e trampolini surreale. Ma in estate la distensione lascia spazio al divertimento balneare di famiglie, tra pic-nic giochi e gite in canoa e pedalò. Per rafforzare il climax meditativo il consiglio è qualche ora (o per i fortunati, qualche giorno) nell’elegante Sonnhof European Ayurveda, un concept hotel a gestione famigliare nato dieci anni fa e incentrato sulle pratiche ayurvediche: dalla visita propedeutica al menu personalizzato, dai massaggi alla meditazione yoga.
 
 
Uno scorcio del Tiersee /foto Chiara Rame
 
INFORMAZIONI
 
COME ARRIVARE
Ogni giorno partono per Kufstein 5 treni DB-ÖBB EuroCity. Uno ogni due ore da Verona, un treno da Venezia e uno da Bologna. Il primo treno parte da Verona alle ore 9.04. Le fermate intermedie in Italia dei treni sono Rovereto, Trento, Bolzano, Fortezza, Bressanone, Brennero, Innsbruck, Jenbach e Wörgl. Il treno da Venezia si ferma anche a Padova e i treni da Bologna hanno la prima e successiva fermata a Verona Porta Nuova, proseguendo poi verso il Tirolo. Dopo Kufstein i treni DB-ÖBB Eurocity arriverano poi a Monaco in Baviera.
 
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Dormire. Siamo stati accolti con grande garbo e discrezione al all’hotel POSTwird a Ebbs. Gentilezza e cura nei dettagli soprattutto in colazioni corroboranti per affrontare lunghe giornate alla scoperta della regione.
Se volete invece concedervi un'esperienza di assoluta tranquillità con spirito salutista, quasi meditativo, allora orientatevi sul Sonnhof European Ayurveda, un concepy hotel dove sarete seguiti in un vero percorso ayurvedico in un ambiente curato nei minimi dettagli. Intorno silenzio, boschi e montagne.
- Potete prenotare Sonnhff-Ayurveda sul sito ufficiale dell'hotel.