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In provincia di Grosseto, per scoprire una Toscana meno nota

Una gita a Monterotondo Marittimo, in Maremma, tra chiese e fumarole

20 Aprile 2015
C'è una Toscana che spesso rimane dietro le quinte, ma che non ha nulla da invidiare alle mete più celebri e turistiche. E' il caso per esempio di Monterotondo Marittimo, il cui nome è legato alla sua posizione nell’entroterra della zona costiera, un borgo che si trova nella territorio delle Colline Metallifere, in provincia di Grosseto. Circondato dalla macchia mediterranea, che si estende verso il mare, costituisce una meta per tutti gli amanti dell’aria salubre e delle bellezze naturali.
 
 
IL GEOPARCO DELLE BIANCANE
La prima attrazione di Monterotondo Marittimo è il cosiddetto Geoparco delle Biancane, che si sviluppa nel territorio circostante il paese. Le biancane sono rilievi a forma di cupola dal caratteristico colore chiaro: piccole collinette altamente suggestive, tipiche della zona centrale e meridionale della Toscana. Il percorso naturalistico denominato “Le Biancane” (in allegato, la mappa da scaricare) parte dal “Lagone Cerchiaio” dove è possibile ammirare dei vecchi lavatoi, molto caratteristici per i mattoni ottagonali provenienti dalla fornace di Vecchienne.
 
Lungo il tragitto si possono ammirare varie cristallizzazioni di materiale calcareo, sulfureo e ferroso che danno un suggestivo effetto cromatico: straordinarie le possibilità fotografiche! Tutta l'area di Monterotondo Marittimo è infatti caratterizzata da una forte attività geotermica: dal terreno esce il vapore proveniente dalle viscere della terra. Numerose anche le attività che dalla geotermia derivano sfruttando i pozzi geotermici per alimentare le centrali elettriche.
 
Passando per un terrazzamento dove scorre l’acqua della sorgente “di Chiorba” con temperatura intorno ai 40 gradi, uno spettacolo di putizze (spaccature da cui esala solfuro di idrogeno) e fumarole si presenta agli occhi del visitatore come qualcosa di surreale. Proseguendo lungo il tracciato si arriva a una terrazza dove, erutta un “Lagone” di grande dimensione. Questo sito racchiude anche un ecosistema molto particolare caratterizzato dalla macroscopica presenza di una colonia di sughere abbarbicata alle rocce.
 
DA VISITARE NEL PAESE
Ma anche il paese di Monterotondo Marittimo merita la visita. A iniziare dalla Rocca degli Alberti, un castello costruito dalla famiglia Alberti nel XIII secolo. Nell’ottobre del 1554 il castello, a seguito di una battaglia vinta dai Medici, alleati con gli spagnoli e gli austriaci, venne distrutto. I resti della Rocca sono stati recentemente ristrutturati. E poi, la chiesa parrocchiale del 1600, dedicata a S. Lorenzo, che ospita un dipinto della scuola di Duccio di Boninsegna su tavola del XIV sec. raffigurante la Madonna con Bambino; e il Santuario della Madonna del Frassine, da considerarsi tra i più importanti della Maremma (nella foto sopra a destra). Il nome della località è legato al Fraxinus excelsior, l’albero venerato dalle genti nordiche e superstiziosamente bruciato allo scopo di scacciare gli spiriti maligni. Il Santuario, a croce latina, conserva la statua lignea della “Vergine col Bambino”, ritenuta di scuola pisana del Trecento. In Santa Croce, invece, chiesa in stile romanico, una volta legata a un piccolo cenobio agostiniano e anteriore alla metà del XIII° secolo, sono da apprezzare l’unica volta a botte e il bellissimo crocefisso ligneo.
 
 
MINIERE E CASTELLI
Non lontano dal paese ci sono i resti del castello duecentesco di Cugnano che ha legato la sua storia all’estrazione mineraria dell’argento e del rame. Le allumiere, le solfatare e i bagni di Monterotondo furono infatti riconosciuti come risorse importanti già intorno all’anno 1000, forse perché già conosciute in periodo etrusco per i reperti di tombe oggi conservati presso il museo di Massa Marittima. Nella miniera di lignite di Montebamboli furono rinvenuti, nel 1870, i resti fossili di un primate sconosciuto che fu battezzato Oreopithecus bambolii: una scimmia, di razza già estinta, vissuta 8-10 milioni di anni fa, che viveva sugli alberi, alta circa un metro e venti centimetri, abituata a camminare sia in posizione eretta che prostrata, con trentadue denti simili all’uomo.
 
 
INFORMAZIONI
Comune di Monterotondo Marittimo: tel.0566.906350; info@comune.monterotondomarittimo.gr.it; www.comune.monterotondomarittimo.gr.it.
Ufficio Turistico "Porta del Parco": tel/fax 0566.917039; parco2005@libero.it – orari: dal martedì al venerdì dalle 10.30 alle 12.30.
Informazioni su dove dormire a Monterotondo Marittimo a questo link; su dove mangiare a questo link. 
Scarica a questo link la mappa dell'itinerario naturalistico Le Biancane!