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Una domenica in cammino

di 
Stefano Brambilla
29 Aprile 2011

Ci sono sentieri e sentieri. Alcuni sono improvvisati, di recente concezione, inventati da poco, nati dal nulla. Altri, sopravvissuti ai cambiamenti del tempo e del progresso, hanno visto camminare centinaia di migliaia di piedi, un secolo dopo l’altro. Sono i percorsi che possono essere definiti “culturali” e “religiosi”, creati per ragioni soprattutto di pellegrinaggio, Via Francigena in primis. Percorsi che oggi conoscono nuova vita, grazie a un’associazione che proprio per domenica primo maggio ha organizzato una giornata nazionale a loro dedicata.





L’associazione si chiama Rete dei cammini e già dal suo motto - precedenza ai pellegrini - fa capire il suo obiettivo: la valorizzazione e la tutela dell’immenso patrimonio culturale e ambientale rappresentato dai cammini di pellegrinaggio. Valorizzazione che naturalmente non si ferma alla conservazione, ma vuole incentivare l’utilizzo e la riscoperta dei cammini stessi, perseguendo la filosofia della mobilità dolce di cui anche il Touring da tempo si fa portavoce. In particolare, la Rete dei cammini dà voce a tutte le associazioni di pellegrini presenti sul territorio nazionale: gente che vuole camminare non solo per fede, ma anche per recuperare tempi e sensazioni dimenticate, riscoprendo territori rimasti dietro le quinte.





E sono proprio queste associazioni l’anima della Giornata nazionale dei Cammini Francigeni organizzata domenica 1 maggio. In undici regioni italiane sono previste escursioni e passeggiate su storiche vie di comunicazione e di pellegrinaggio, alla scoperta di tesori culturali e naturali spesso dimenticati. Sul sito di Rete dei cammini tutti i dettagli delle varie iniziative. Solo per fare qualche esempio: l’associazione Iubilantes propone la riscoperta della Via Regina, a Cernobbio, in Lombardia; Legambiente Sardegna ripercorre i passi di San Giorgio vescovo di Suelli nei Tacchi d’Ogliastra; l’associazione Anaune Amici del Cammino di Santiago si mette sui passi di un pellegrino dei tempi antichi, ripercorrendo la val di Non con i suoi occhi. E così via. Buen camino, come si dice quando ci si incontra verso Santiago.