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E ultimi giorni per arrivare fino a Punta Helbronner

Ultima neve a Courmayeur

di 
Stefano Brambilla
23 Marzo 2012

Gli ultimi giorni di marzo, i primi giorni di primavera: uno dei momenti più belli per godersi la montagna. Chi è appassionato di neve sa di che cosa parliamo: giornate lunghe, luce fino a tardi e addio a quelle temperature gelide di gennaio e febbraio. Certo, le piste da sci vedono da vicino il loro inesorabile declino (specialmente quest'anno, non esattamente propizio agli sciatori), ma per chi preferisce le ciaspole o soltanto lo spettacolo della natura che si risveglia sotto il manto bianco, questo è il momento perfetto. Da godere per esempio a Courmayeur.




Giorno 1

Courmayeur è spesso vista (da chi non c'è mai stato) alla pari di Cortina o Cervinia. Borghesia milanese in libera uscita, suv strapotenti, boutique di lusso, struscio serale per via Roma col giubbotto ultimo modello da esibire. Non che non sia vero, intendiamoci: Cuvma è sempre Cuvma. Ma spesso si dimentica il contesto. Che è uno dei più belli dell'arco alpino, e che da solo naturalmente vale il weekend (o la vacanza).




Per esempio, quella valle che segue il massiccio del Bianco verso est, sotto la mole scura delle Grandes Jorasses, e che rimane splendida in ogni stagione, vuoi che ci sia la neve, vuoi i prati fioriti. Stiamo parlando ovviamente della val Ferret, perfetta per chi vuole camminare, per i ciaspolatori, per i fondisti, per le famiglie, per chi vuole prendere il sole, per chi non aspetta altro che gustare un piatto di polenta e camoscio. Insomma, per tutti.




Si lascia l'auto a Courmayeur o a La Palud, vicino al traforo, e si prende una navetta fino a Plampincieux, il paese più importante della valle (dove si può sia mangiare sia dormire, volendo). Qui partono le piste da fondo e i percorsi pedonali: il consiglio è quello di arrivare fino a Lavachey, dove aspettano sedie a sdraio e pranzi da far venire l'acquolina in bocca. Potete andarci anche con i bambini e con i partner che non amano camminare: nessuno si lamenterà. Le pendenze del percorso sono quasi inesistenti, il panorama magnifico anche se il tempo dovesse essere brutto: certo che quando è bello, il Monte Bianco e il Dente del Gigante sono dei capolavori assoluti.


 


Giorno 2

Se il primo giorno avete visto il Bianco dal basso, il secondo è il caso di ammirarlo dall'alto. Anche perché ci sono lavori in corso, sul massiccio. Fateci caso, quando siete in paese: se alzate lo sguardo sul massiccio, vedrete delle enormi gru in cima a una montagna. Gru a oltre tremila metri di quota, una visione quanto meno surreale: nulla è impossibile al giorno d'oggi...


 


Le gru annunciano i lavori per la realizzazione del nuovo impianto che porterà sul massiccio: i vari tratti dell'impianto a fune che storicamente collegano Courmayeur a Chamonix, sorpassando la catena, saranno infatti totalmente ammodernati nei prossimi anni. E il 10 aprile le Funivie Monte Bianco chiuderanno il tratto più alto, il Rifugio Torino - Punta Helbronner, per poter proseguire al meglio i lavori: un motivo in più per andarci adesso. Tra pochi giorni, non si potrà più raggiungere la splendida Terrazza dei Ghiacciai (a Punta Helbronner, 3462 metri di quota), almeno fino al 2015 (ma per l'estate è previsto un nuovo percorso a piedi).




Lo spettacolo dall'alto è eccezionale: sembra di stare su un altro pianeta. I ghiacciai che scintillano al sole, l'aria d'alta quota, le vette a portata di mano, le valli minuscole in basso. Chi non si accontenta del panorama, può pensare a scendere con gli sci sulla Vallée Blanche (24 chilometri sulla Mer de Glace), o anche di ciaspolare ad alta quota, sempre con l'ausilio di una guida alpina. Per i meno sportivi, ci si può fermare anche al Pavillon, il punto di arrivo della prima tratta della traversata, altro luogo di abbronzatura e grandi mangiate.


 


Info

Tutte le info su Courmayeur e dintorni sul sito www.courmayeur-mont-blanc.com.

Si arriva comodamente con l'autostrada che porta al traforo del Monte Bianco; anche in bus (www.savda.it).

Per dormire, perfetto il quattro stelle Auberge de la Maison (www.aubergemaison.it); il Touring è convenzionato con altre quattro strutture (Pillier d'Angle, Del Viale, Emile Rey e Vallée Blanche, vedi www.touringclub.it/convenzioni/. Per mangiare, oltre ai due indirizzi di Lavachey, consigliamo Da Floriano a Plampencieux (www.chaletproment.it) e Le Chapiteau a Palleusieux (tel. 0165.87649).




Da ricordare anche gli eventi di questo periodo.

• In questi giorni (fino a sabato 24) si svolgono i Piolets d'or, evento che celebra l'alpinismo moderno, con serata finale il 24 (www.pioletsdor.com);

• Dal 27 al 31 marzo, il concorso fotografico Click On The Mountain porta ai piedi del Bianco rider e fotografi italiani e internazionali: i primi sfruttano le pareti del massiccio per compiere evoluzioni mozzafiato, mentre è compito dei fotografi immortalare i migliori gesti atletici (www.clickonthemountain.com);

• Il 14 aprile Courmayeur ospita il 7° Hard Booter Memorial Davide Marciandi, gara di slalom gigante da affrontare in snowboard hard e monosci. Più che una competizione, una vera festa, dove a sfilare saranno atleti in perfetto stile anni Ottanta (con votazione finale) (www.hardbooters.com);

• Fino al 30 aprile è possibile visitare la bellissima mostra fotografica Ammassalik – Il lato nascosto della Groenlandia, in esposizione al Museo Duca degli Abruzzi presso la sede delle Guide Alpine di Courmayeur.