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Escursioni, terme e sapori tra val Rendena e val Genova

Trentino: 10 cose da fare a Pinzolo e dintorni, in estate

di 
Luca Bonora
14 Luglio 2015
La val Rendena è una valle del Trentino-Alto Adige, in provincia di Trento, racchiusa fra l'Adamello a ovest e il Gruppo del Brenta a est. È orientata nord-sud, inizia presso il paese di Verdesina e si conclude a Carisolo. Qui partono due diramazioni, quella verso nord-est porta a Madonna di Campiglio, celebre località turistica. La valle è percorsa dal fiume Sarca e il suo centro principale è Pinzolo.
E’ una meta perfetta sia d’estate sia d’inverno, ma data la stagione in corso e la nostra recente visita, abbiamo pensato che fosse più opportuno suggerirvi dieci cose da fare a Pinzolo e dintorni, in estate. Se volete potete anche farle tutte in un weekend lungo – meglio in due, o in una settimana: in fondo la montagna d’estate è relax, no?


1. Procurarsi la DoloMeet card
Senza dubbio il primo passo per approcciarsi al territorio. La DoloMeetCard  è la carta multiservizi che permette di fruire di tutta la mobilità estiva del territorio, di attività sportive e per famiglia, dei musei e castelli della provincia di Trento. Puoi scegliere le strutture ricettive che offrono la card inclusa nel pacchetto, quelle in cui richiedere il buono sconto o acquistare la card direttamente presso gli uffici Apt. Per saperne di più, www.campigliodolomiti.it
 
2. Scoprire i segreti del parco Adamello Brenta
Il Parco Adamello Brenta è così vasto (620,51 kmq) che i centri visitatori sono ben sette, distribuiti sul suo territorio. Quello della val Rendena si trova a Carisolo, è l’ultimo e il più moderno e invita a scoprire le meraviglie geologiche del parco in maniera divertente, attraverso plastici, diorami, esperimenti interattivi, postazioni multimediali. Di grande effetto sono i video su maxischermo realizzati dall’elicottero. Insomma, un modo ideale per iniziare la scoperta del territorio.

 
3. Girare in mountain bike (anche elettrica)
La ciclopedonale della val Rendena, lunga 25 km, costeggia in gran parte le sponde del fiume Sarca e fa parte della rete delle piste ciclabili del Trentino che conta più di 430 km. I centri noleggio mountain bike sono numerosi, in zona, ed è inoltre possibile provare l’e-bike, la bici elettrica a pedalata assistita, che riduce in maniera significativa lo sforzo, soprattutto in salita. L’e-bike funziona a batteria, si può affittare per un giorno o per mezza giornata e a richiesta può essere equipaggiata con carrellino per bambini piccoli o cammellino per i più grandicelli. E potete partire per la scoperta del territorio senza bisogno di allenamento o di fiato…Tutte le info su www.evvai.bike.

 
4. Scoprire le cascate della val Genova
Valle laterale della Rendena che inizia a Carisolo, la val Genova si distingue per la presenza di numerose cascate, insolitamente imponenti per le Alpi. Una breve escursione di un’ora, adatta anche alle famiglie, permette di ammirare da vicino alcuni dei salti più spettacolari, e di arrivare al rifugio “Al Bedole”, ai piedi della salita più impegnativa verso il ghiacciaio.

 
5. Conoscere i ghiacciai del Mandrone e delle Lobbie
Il Parco naturale Adamello Brenta conta ben 41 ghiacciai sul proprio territorio. Nonostante il ritiro, mostrano ancora una grande imponenza, soprattutto per la vedretta del Mandrone, uno dei più estesi ghiacciai delle Alpi Italiane, affiancato dal ghiacciaio della Lobbia. La loro conquista, esplorazione, estensione nei decenni e nei secoli passati è raccontata da pannelli esplicativi posizionati in punti panoramici della valle.
 
6. Rilassarsi alle Terme di Caderzone
A metà della valle, appena prima di Pinzolo si trova il piccolo centro di Caderzone, ricco di scorci suggestivi, case tradizionali e stradine lastricate in acciottolato di fiume; nel minuscolo e suggestivo centro storico spicca palazzo Lodron Bertelli che oggi ospita il Museo della Malga.
Ma il fiore all’occhiello di Caderzone, uno dei paesi del Trentino insignito della Bandiera arancione Tci, sono le sue Terme, dalla duplice funzione curativa e …ricreativa. L’acqua ferruginosa della fonte di S. Antonio è infatti  impiegata per cure irdopiniche, legate a malattie della pelle o all’apparato respiratorio; ma le Terme sono anche un luogo di puro relax, con massaggi, sauna, bagno turco, piscina con idromassaggio e grotta di sale.

 
7. Ascoltare i suoni delle Dolomiti
Manifestazione musicale unica nel suo genere, che coinvolge numerosi artisti e altrettante località di alta montagna fra Trentino e Veneto, in cui musicisti e pubblico raggiungono il luogo del concerto a piedi. Nel verde, tra i sassi, ai piedi delle più suggestive montagne d’Italia “I suoni delle Dolomiti” comprende appuntamenti che spaziano dalla musica classica al jazz, dalla canzone d’autore alla world music. In val Rendena sarà possibile ascoltare gli 8 violoncelli di Torino (il 31 luglio al rifugio Segantini) e Nina Zilli a Camp Centener, sopra Madonna di Campiglio. Il calendario completo è consultabile su www.isuonidelledolomiti.it/
 
8. Assaggiare i sapori della valle
Qualche consiglio anche su dove mangiare, perché l’ospitalità è un’arte che si concretizza anche in cucina. Il ristorante Mildas a Giustino è un luogo eccellente per provare sapori inaspettati, legati in particolare ai fiumi della valle, in un ambiente dove il moderno design si sposa con gardne discrezione all’architettura tradizionale. Chi ama camminare troverà al rifugio Adamello Collini Al Bedole i classici sapori della montagna – polenta con salmi dì cervo – e ottimi dolci fatti in casa. Atmosfera casalinga e tutto il calore del legno a vista anche presso l’agriturismo Casa al campo di Giustino, dove è anche possibile pernottare. Ma il nostro preferito, seppur di poco visto l’alto livello qualitativo dimostrato, è stato le Baite di Pra di Spiazzo, ancor più sorprendente se si considera la posizione defilata dell’agriturismo, in val di Borzago, da cui partono diversi sentieri impegnativi verso l’Adamello. In un luogo in cui t’aspetti panini con la salamella o poco più, c’è una cucina bio a km zero eccellente per qualità e gusto.
 

 
9. Dormire in un maso
I masi sono abitazioni rurali tipiche del Trentino-Alto Adige. In origine erano un ricovero per il bestiame, una stalla con annesso uno spazio dove preparare i formaggio e cucinare. Erano abitati solo stagionalmente e fungevano da ricorrevo per il bestiame. Oggi molti masi sono stati ristrutturati mantenendo inalterato l’impianto originario e sono diventati le stanze di alberghi diffusi. Tutti o quasi in legno, sono caldi, accoglienti e sono un altro modo per vivere la montagna in prima persona. per averlo provato in prima persona, vi consigliamo il Maso Santa Maria presso Caderzone

10. Mungere le mucche
Dal 4 luglio al 12 settembre, tutti i finesettimana è possibile vivere in prima persona l’esperienza dell’alba in malga, vistando fattorie didattiche, scoprendo come si fa il formaggio e soprattutto sperimentando l’emozione di mungere con le proprie mani le mucche (anche e soprattutto i bambini). Due gli appuntamenti dell’estate 2015 in val Rendena: venerdì 24 luglio alla Malga Caret in val Genova e sabato 22 agosto presso Malga Ritorto a Madonna di Campiglio.
 

Per saperne di più, potete visitare il sito www.visittrentino.info