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Le novità per l'estate di Alpi Marittime e Gran Paradiso

Sulle Alpi piemontesi la sostenibilità è di casa

di 
Stefano Brambilla
4 Agosto 2011

Se l’idea è quella di passare l’agosto a casa e magari di godersi qualche weekend in montagna, vi consigliamo un paio di luoghi, in Piemonte, dove quest’estate la parola d’ordine è mobilità sostenibile. Luoghi beninteso meravigliosi, dove godersi un finesettimana all’insegna dell’aria pura e del relax tra cime e foreste; ma anche aree protette che hanno fatto qualcosa di più per l’ambiente e per la promozione di uno stile di vita più consono al benessere del pianeta.



In provincia di Cuneo, il parco delle Alpi Marittime vanta uno splendido ambiente montano al confine con la Francia, dalla valle Gesso alle valli Stura e Vermenagna: già Vittorio Emanuele II ne apprezzò la bellezze e la ricchezza faunistica, creando una riserva reale di caccia. Con l’adiacente parco nazionale del Mercantour, il parco forma una delle aree protette più grandi delle Alpi, circa 100mila ettari; e proprio nell’ambito di un piano integrato transfrontaliero (i due parchi da tempo collaborano per stabilire politiche di gestione comuni) quest’estate è stato attivato un innovativo programma di mobilità sostenibile. In pratica, fino all’11 settembre tutte le domeniche è possibile prendere gratuitamente un bus navetta che parte da Cuneo e arriva a Terme di Valdieri, una delle località turistiche più note del parco e punto di partenza per molte escursioni (per esempio ai piani di Valasco e al rifugio Questa, tra le passeggiate più suggestive della regione). Due le corse previste: partenza alle 8.10 e alle 14.30, ritorno alle 12.05 e alle 18.15. Ma non finisce qui: il parco ha promosso anche un servizio di bus navetta a chiamata che consente i collegamenti tra tutti i principali paesi dell’area protetta, oltre che verso Borgo San Dalmazzo, Cuneo e Limone Piemonte. Un servizio utilissimo per gli escursionisti: quante volte bisogna rinunciare a una passeggiata perché non si sa come ritornare al punto di partenza? Per usufruirne, basta prenotarsi con 36 ore di anticipo; e i costi sono alla portata di tutti. Per finire, novità anche per i ciclisti: il progetto Parko Bike prevede nove punti di noleggio mountain bike, distribuiti su Cuneo, Borgo San Dalmazzo, Valdieri e Entracque (a proposito: qui non mancate il nuovo Centro faunistico Uomini e Lupi, unico in Italia). C’è solo da approfittarne...



Ci spostiamo un po’ più a nord, invece, nel Canavese, dove il parco nazionale del Gran Paradiso è certamente più popolare e conosciuto, non fosse altro per l’unico quattromila interamente italiano (e per il suo animale simbolo, lo stambecco, qui salvato dall’estinzione). Non tutti, però, sanno che uno dei luoghi più suggestivi del parco, il piano del Nivolet, al confine tra la valle Orco e la Valsavarenche valdostana, è in estate accessibile in modo sostenibile. Il parco infatti da anni chiude la strada SP50 che da Ceresole Reale (To) raggiunge il colle e istituisce per i giorni festivi un servizio di bus navetta gratuito (da Ivrea, Locana, Noasca, Ceresole e altre località; per info: tel. 800.019152). Un modo perfetto per arrivare senza fatica sull’altopiano d’alta quota, a 2500 metri, in un ambiente alpino davvero affascinante, tra praterie e torbiere, a stretto contatto con le marmotte e i camosci (che non mancano di farsi vedere). A ristorare i visitatori ci sono due rifugi, il Savoia e il Città di Chivasso, ma il programma di A... piedi tra le nuvole - il nome della manifestazione - non finisce qui. Per tutti i finesettimana estivi, sul Nivolet e nelle aree circostanti, sia sul versante piemontese sia su quello valdostano, sono organizzati escursioni guidate, iniziative per i più piccoli, mostre, convegni, concerti e sagre (l'elenco completo sul sito del parco). Per esempio, tutti i sabati le guide di NaturAlp danno appuntamento per camminate crepuscolari, chiamate Passeggiate nell’ora blu; per i bambini tutte le domeniche ci sono laboratori per imparare a costruire e a far volare gli aquiloni; e in onore di casa Savoia, che anche da queste parti contribuì a preservare la magnifica natura alpina, nei locali della zona sono serviti Bicerin del Re e Merenda della Regina. Che cosa sono? A voi scoprirlo...