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Da Jesi a Fabriano, un itinerario nell'entroterra di Ancona, dove il vino è protagonista

Sulla strada del verdicchio

di 
Luca Bonora
18 Aprile 2013

L'itinerario parte da Jesi, nell'entroterra di Ancona. Un centro storico sontuoso: il palazzo della Signoria, il Duomo, la pinacoteca, un Museo diocesano particolarmente ricco. A chi ama il vino, Jesi ricorda il verdicchio, ed è giusto che sia così: la doc è di casa qui e nei paesi circostanti. Tra questi ce n'è uno, Montecarotto. Città del vino e dell'olio, merita una visita per l'imponente cinta muraria, il torrione dell'orologio, simbolo del paese, e la chiesa della Ss. Annunziata, che domina l'abitato. Il consiglio arriva da Doriano Marchetti, presidente dell'azienda vinicola Moncaro che ha sede poco fuori dal paese. Nello stesso complesso della sua cantina, Marchetti ospita un ristorante che è un piccolo gioiello: si chiama Le busche, lo chef è Andrea Angeletti e ha una strameritata stella Michelin. La qualità è altissima e le colline circostanti rendono l'esperienza ancora più piacevole. Fare tappa da lui vale assolutamente la pena. E poi siamo (quasi) di strada, risalendo la statale 76 che da Falconara porta a Fabriano.



Sull'altro versante, appena oltre Cupramontana, consigliamo una sosta a Staffolo. Bandiera arancione Tci, è uno dei tanti balconi marchigiani: quello della Vallesina. Nelle giornate limpide, lo sguardo spazia dal mare Adriatico (che è a 35 km) alle montagne. Sulla cinta muraria che ospita il Museo del vino e dell’arte contadina con annessa enoteca, spicca il torrione dell’Albornoz. Brindiamo?



Tornando sulla Statale 76 si entra nel parco naturale regionale della gola della Rossa e di Frasassi e la strada, radente la roccia, si fa ancor più panoramica. Fra pochi chilometri c'è la deviazione per le grotte di Frasassi, uno dei più spettacolari complessi ipogei d'Italia. Le grotte sono nel territorio del Comune di Genga, altra Bandiera Arancione Tci di cui vogliamo segnalare la chiesa di S. Vittore delle Chiuse, un gioiello romanico poco noto ma di grande suggestione, anche per la sua posizione isolata. Agli amanti della buona tavola, oltre ai piatti classici della tradizione marchigiana, quindi il ciauscolo (salame morbido) e l'immancabile verdicchio, ricordiamo che qui il cinghiale è… molto apprezzato, sia per accompagnare i primi nel ragù, sia con la polenta.



Il nostro fil rouge resta la Statale 76, che ci porta a Fabriano. Nella triangolare pazza del Comune spicca il Palazzo del Podestà e quello del Comune, con accanto il lungo loggiato di S. Francesco, e a pochi passi c'è la cattedrale. Da non perdere, in città, il nuovo Museo della carta e della filigrana, che ripercorre il filo di una tradizione locale antica. Le visite guidate comprendono una dimostrazione pratica della produzione della carta a mano, effettuata dai mastri cartai del museo, la visione di filigrane antiche e di un filmato sulla storia della carta. Poco prima di Fabriano, volendo, un'altra deviazione ci avrebbe portato a Matelica: anche questa terra di verdicchio, naturalmente…



DORMIRE E MANGIARE

A Jesi, hotel Federico II (www.hotelfederico2.it) moderno e funzionale, con area benessere e un ottimo ristorante. Nel weekend, l'offerta per cena, pernottamento e prima colazione, con accesso alla piscina, è 61 euro a persona.

A Montecarotto, ristorante Le busche. Menu da 65 euro vini esclusi, per prenotazioni tel. 0731.89172, www.lebusche.it. Le proposte di Andrea Angeletti, chef stellato, sono tematizzate e legate alla stagione. Sempre a Montecarotto, presso l'azienda Moncaro (tel. 0731.89245; www.moncaro.com) sconto 15% ai soci Tci sull'acquisto di vini – verdicchio, rosso conero, rosso piceno e altri – e distillati.

A Genga, hotel Le grotte**** con piscina; tel. 0732.973035 oppure 0732.972065; www.hotellegrotte.it, sconto 10% ai soci Tci.



ALTRE INFO

Info su Genga, Staffolo e altre Bandiere arancioni nelle Marche e in tutta Italia su www.bandierearancioni.it.

info sulle grotte e su itinerari nei dintorni a www.frasassi.com.

Parco naturale regionale della gola della Rossa e di Frasassi (www.parcogolarossa.it).

Museo della carta di Fabriano, www.museodellacarta.com.