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La Reggia di Caserta e altri gioielli. Uniti da un piccolo treno centenario…

Sulla Ferrovia alifana da Napoli al Matese

di 
Luca Bonora
15 Maggio 2014

Compie cent'anni ma pochi la conoscono, anche a Napoli. E' la Ferrovia alifana, che collega il capoluogo campano con il Casertano fino a Piedimonte Matese. Vi suggeriamo questo insolito itinerario per scoprire l'entroterra, meno noto della costa campana, eppure di grande suggestione e che cela luoghi ricchi di storia. Un itinerario slow, per il quale abbiamo tratto spunto dalla bella guida di Fabrizio Ardito "Vacanze in treno" Tci (acquistabile qui), che suggerisce 27 itinerari da Nord a Sud fra ferrovie locali o poco battute, gioielli seminascosti e ingiustamente trascurati del nostro inesauribile Paese.

VENERDI'

Dalla stazione Fs di Napoli Centrale, punto di partenza, fino a Piedimonte Matese ci sono 40 km e 45 minuti di viaggio, da spezzettare come più vi aggrada. Il nostro consiglio è di percorrerlo interamente all'andata e godervi il panorama, questo sorprendente alternarsi di pianure e montagne.

A Piedimonte sono da vedere la chiesa di S. Tommaso d'Aquino e la sorgente del Torano, che si trova nella forra omonima, proprio nel centro storico. Del resto il piccolo centro è strettamente legato alla montagna che lo sovrasta e ha una falda sotterranea attraversata da grotte in gran parte inesplorate.
Tornando indietro, dai misteri del sottosuolo di Piedimonte si passa a scoprire la storia antichissima di Alife, città romana e prima ancora sannita che dà il nome alla ferrovia: qui la cappella di S. Giovanni di Gerusalemme tradisce l'originaria funzione di mausoleo romano.
Proseguendo ancora nel percorso a ritroso, Sant'Angelo in Formis vi aspetta con la prima grande sorpresa di questi luoghi: la basilica di Sant'Angelo, già di per sé importante e maestosa, ospita il più vasto ciclo di affreschi medievali di tutto il Sud Italia, una intensa Biblia pauperum che comprende Nuovo testamento, Giudizio Universale e un Cristo in trono. Dall'ampio sagrato la vista spazia sui monti circostanti, la pianura e si spinge fino al mare, dove è visibile, nelle giornate terse, Ischia.

SABATO

Il viaggio nella storia prosegue con un'altra sosta obbligata: la piccola Santa Maria Capua Vetere, già protagonista nel 2010 di una tappa della Penisola del Tesoro Tci, ospita il più grande anfiteatro romano dopo quello Flavio (il Colosseo, per intenderci). Pur lasciando solo intuire le sue dimensioni originali, è uno spettacolo che non mancherà di affascinarvi.


L'altra mezza giornata potete dedicarla alla tappa successiva, ovvero la reggia di Caserta, gigantesco palazzo di 45mila metri quadrati, 1200 stanze, realizzato da Vanvitelli per i Borbone con l'intenzione di rivaleggiare con Versailles. Oggi sono visitabili gli Appartamenti reali, la pinacoteca, un eccezionale presepe settecentesco, il giardino all'italiana e quello all'inglese, ricco di grottini.

 

DOMENICA

Un buon motivo per trattenersi a Caserta anche la domenica, oltre a un tour in città, è dato dalle visite straordinarie alla Reggia previste nelle domeniche di maggio, quando saranno accessibili aree solitamente chiuse, come il Teatro di corte. Maggiori info qui.
Sfortunatamente, trattandosi di una piccola linea, come altre strutture simili la Ferrovia alifana non è funzionante nei giorni festivi. Ma come abbiamo visto i chilometri percorsi sono pochi e in automobile o con un servizio bus sostitutivo andare da Caserta a Napoli è decisamente semplice.

Nel capoluogo siamo in seria difficoltà a suggerire spunti di visita per una sola giornata, faremmo torto a una delle città più belle d'Italia. Ci limitiamo allora a segnalare i luoghi Aperti per voi, ovvero quelli dove i Volontari Tci aiutano, qui come in altre 18 città italiane, a tenere aperti e quindi rendere visitabili gioielli d'arte e cultura altrimenti preclusi. A Napoli sono tre e possono costituire una scoperta anche per alcuni residenti. Si tratta della cinquecentesca Reale Pontificia Basilica di S. Giacomo degli Spagnoli (attualmente chiusa per restauri), della basilica di S. Giovanni Maggiore, paleocristiana e barocca, una delle più importanti della città, riaperta dopo lunghi interventi di restauro nel 2012, e della chiesa di S. Giorgio Maggiore.


INFO.
IL TRENO
La linea è gestita da RFI-Trenitalia da Napoli a Santa Maria Capua Vetere, e per l'ultimo tratto da Piedimonte Matese da Ente Autonomo Volturno. Per info su prezzi e orari consultare i rispettivi siti.

 

MANGIARE E DORMIRE
A Napoli ci sono 10 hotel, 15 bed & breakfast e 6 ristoranti che riservano sconti ai soci Tci; li trovate comodamente sulla app Touring in viaggio (chi ancora non l'avesse può scaricarla gratuitamente qui.

A Caserta ci sono quattro ristoranti convenzionati (sconto 10%), tra i quali spicca l'Antica Hostaria Massa dal 1848. A Piedimonte Matese, l'hotel Penza***, in un palazzo del Settecento, riserva ai soci il 15% di sconto.