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Dal Piemonte al Lazio, ecco le scelte del Touring Club Italiano

Quali sono i borghi più belli sui laghi?

di 
Luca Sartori
19 Novembre 2015
 
 
Forse meno conosciuta di quella del mare e dei monti, c'è anche un’Italia dei laghi. La penisola è costellata di tantissimi specchi d'acqua, nei quali si riflettono boschi e monti, ville e castelli. E naturalmente anche molti borghi, che nel tempo hanno rapito il cuore di pittori, scrittori, musicisti e continuano ad attirare i turisti.
 
Una manciata di questi borghi è stata insignita della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, il riconoscimento che premia i paesi più accoglienti dell’entroterra, quelli che si distinguono per le loro qualità turistico-ambientali. Sono borghi dove il visitatore si sente a casa e dove trova tutto quello che serve per una visita di qualità: dalla segnaletica alle strutture alberghiere, dall'ufficio turistico a un programma di eventi durante tutto l'anno. Il Touring premia questi borghi: premiateli anche voi! Eccoli, dal lago Maggiore al lago di Garda, dal lago di Bolsena al lago di Mergozzo, in ordine geografico (e non di classifica). Per scoprirli meglio, ecco la guida Borghi da vivere, tutta da sfogliare, perfetta per programmare un weekend!
 
 
Quali sono i paesi più accoglienti d'Italia? Scarica l'estratto della nuova guida "Borghi da vivere", basta iscriversi alla community!

1. MERGOZZO E LA SUA INCONTAMINATA SERENITA’
All’ombra dei Corni di Nibbio, una serie di creste frastagliate di oltre 2000 metri d’altitudine, Mergozzo, nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, è un borgo dall’incontaminata serenità. Quasi sconosciuto a molti italiani, è invece noto e particolarmente apprezzato nel cuore dell’Europa, soprattutto quella di lingua tedesca. Situato all’imbocco della val d’Ossola, a due passi dal Parco Nazionale della Val Grande, il lago omonimo sul quale si affaccia è uno specchio d’acqua che regala inconsuete suggestioni. Contraddistinto da una fitta rete di tortuosi vicoli sui quali si susseguono le caratteristiche case di pietra, Mergozzo ha nella chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta, quella romanica di San Giovanni Battista in frazione Montorfano, la cinquecentesca chiesa di San Carlo in frazione Bracchio ed il seicentesco porticato delle Cappelle, le sue principali emergenze architettoniche.
Tipica goloseria del luogo sono le fugascine, i dolci tipici del paese celebrati in occasione della festa di Santa Elisabetta, nel mese di luglio.
Maggiori info sulla scheda del sito Bandiere arancioni.

 
2. CANNERO RIVIERA, TRA GLI AGRUMETI DEL VERBANO
E’ la sua lussureggiante vegetazione a colpire chi giunga in questo borgo dell’alto lago Maggiore per la prima volta. Sull’altra sponda, quella lombarda, si vede Luino. Favorita dal clima temperato d’estate e mite durante la stagione invernale, Cannero Riviera (Vb) è caratterizzato da scenari tipicamente mediterranei. La passeggiata sul lungolago, oltre a proporre la vista dei ruderi dei castelli di Cannero, è un susseguirsi di palme, aranci, cedri, aloe, camelie, rododendri, olivi, limoni e azalee. Alla zona rivierasca, storicamente terra di commerci, pesca, ville e giardini, si contrappone quella dell’entroterra, contraddistinta dall’attività agricola. Meritevole di una visita in qualsiasi periodo dell’anno, l’esclusiva ed elegante Cannero va assolutamente vista in primavera, possibilmente in occasione della mostra della Camelia, quando all’esposizione dei fiori si uniscono l’apertura degli antichi giardini e l’escursione al bosco delle camelie di Cheggio.
Maggiori info sulla scheda del sito Bandiere arancioni.

 
3. CANNOBIO, BORGO MEDIEVALE DI CONFINE
Cannobio (Vb) è terra di frontiera. Dalle sue rive si vede, a due passi, la Svizzera. La si raggiunge percorrendo la statale litoranea che costeggia la sponda occidentale del lago Maggiore. Sono i castelli di Cannero, situati nel comune di Cannobio, ad annunciarlo a chi arrivi da sud. Sembrano affiorare dalle acque impreziosendo questo tratto di riva piemontese, angolo tra i più suggestivi della zona, e fatti erigere da Lodovico Borromeo tra il 1519 ed il 1521 per difendere quest’ultimo dalle incursioni svizzere. Una manciata di chilometri divide i castelli dall’abitato. Tra i più vivaci centri del Verbano, Cannobio propone una bella palazzata ed una delle più scenografiche passeggiate sul lago, tra le vecchie case dei pescatori, il Santuario della Santissima Pietà, che custodisce una preziosa pala dell’altare maggiore di Gaudenzio Ferrari, raffigurante la Salita al Calvario, i vicoli medievali che affondano del cuore del borgo e la bella piazza Vittorio Emanuele II. Da assaggiare il pan dolce di Cannobio accompagnato con crema o zabaione.
Maggiori info sulla scheda del sito Bandiere arancioni.

 
4. TORNO, TRA IL PITTORESCO PORTICCIOLO, PIAZZAGA E MONTEPIATTO
Cuore del borgo, adagiato sulla sponda orientale del ramo comasco del Lario, è il pittoresco porticciolo sul quale si affacciano la piazza e la parrocchiale romanica di Santa Tecla. A pochi chilometri dal capoluogo, Torno, tra il XIII ed il XVI secolo, fu sede di un’importante attività tessile, terra di produzione di arazzi e pannilani anche esportati nel cuore dell’Europa, in Germania.
In un’insenatura boscosa a due passi dal centro, si affaccia sulle acque villa Pliniana, una delle ville storiche più belle ed importanti del lago di Como, dalla facciata a picco sulle acque con un elegante portico dov’è ubicata la statua di Nettuno. Torno è però anche un reticolo di sentieri, boschi di castagni e faggi, torrenti ed acque sorgive. Montepiatto e Piazzaga, la sua zona montana, sono l’alternativa per chi alla barca preferisce i sentieri, le camminate ed i prati fioriti.
Imperdibili le visite al santuario di Santa Elisabetta di Montepiatto, da dove si gode di un bel panorama, ed alla chiesa di San Giovanni, dal bel campanile romanico.
Maggiori info sulla scheda del sito Bandiere arancioni.

 
5. MALCESINE, ALL’OMBRA DELLE MURA MERLATE DEL CASTELLO SCALIGERO
E’ sulla funivia che sale al Monte Baldo che si apprezza al meglio la straordinaria posizione di questa attraente località del lago di Garda, situata nella sua parte settentrionale, in provincia di Verona. Dalla funivia, che par quasi sorvolare il borgo, si apprezza la struttura urbanistica del paese raccolto intorno al Castello Scaligero, cinto da mura merlate e sede di un interessante museo che documenta il patrimonio naturale ed archeologico dei territori del Garda e del Monte Baldo.
Da non perdere una visita al centro storico che propone il Palazzo dei Capitani, dall’ampio salone con il soffitto affrescato con gli stemmi della Gardesana dell’Acqua, lo stemma di Verona e quello del Capitano del Lago Lodovico Giusti, l’interessante parrocchiale di Santo Stefano, adorna di pitture di pregio. Da vedere anche la seicentesca chiesa della Madonna del Rosario, dal bel portale ligneo e dipinti seicenteschi e settecenteschi.
Tra i piatti da assaporare nei suoi ristoranti ci sono sicuramente il filetto di trota agli agrumi e la carne salada, da gustare cruda o scottata alla piastra accompagnata da un piatto di fagioli.
Maggiori info sulla scheda del sito Bandiere arancioni.

 
6. MOLVENO, ALL’OMBRA DELLE DOLOMITI DI BRENTA
Le Dolomiti di Brenta e il massiccio della Paganella sovrastano questo piccolo borgo del Trentino appoggiato sulle acque azzurre del lago omonimo. Giungendovi da sud si costeggiano le acque del lago alpino fino ad arrivare all’abitato che fu meta di villeggiatura degli scrittori Antonio Fogazzaro ed Alberto Moravia, di Alberto I re del Belgio e dell’ingegnere ed esploratore Umberto Nobile.
Boschi e prati fanno da cornice a Molveno che custodisce tesori come la segheria ad acqua e la chiesa di San Vigilio risalente al XIII secolo, e propone svariate alternative per godere al meglio del suo straordinario patrimonio naturale. Canoa e windsurf, vela e nuoto, pesca sportiva, camminate, arrampicate e gite in barca sul lago sono solo una parte delle tante attività estive, mentre sci e snowboard nella stagione invernale. Anche la buona tavola è protagonista a Molveno con una serie di specialità da assaggiare come il salmerino alpino, il tortel di patate e la polenta con spezzatino e salsicce.
Maggiori info sulla scheda del sito Bandiere arancioni.

 
7. BOLSENA, ANTICO BORGO MEDIOEVALE SULLA VIA FRANCIGENA
Affacciato sul più grande lago vulcanico d’Europa, il borgo di Bolsena (Vt) è un piccolo scrigno di storia sulla via Francigena. Dominato dalla Rocca Monaldeschi della Cervara, a pianta quadrata e munita di quattro torri, eretta dagli Orvietani nel XII secolo e sede del Museo Territoriale del lago, presenta un centro medioevale ben conservato. Bolsena è nota per il miracolo Eucaristico che diede poi origine al Corpus Domini, istituito da Papa Urbano IV. Nel 1231 un sacerdote boemo, nel corso di un pellegrinaggio a Roma, dubitò della reale presenza di Cristo nell’Eucarestia. Giunto a Bolsena, nella chiesa di S. Cristina, celebrò la Santa Messa e, al momento dell’elevazione dell’ostia consacrata, vide sgorgare da essa del sangue, che bagnò il corporale ed i lini liturgici.
Non si può lasciare il paese senza aver assaggiato il coregone alla bolsenese e la sbroscia, il piatto della tradizione dei pescatori, la zuppa di pesce preparata con tranci di latterino, scardola, persico reale, tinca, luccio ed anguilla.
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8. NEMI, PERLA DEI CASTELLI ROMANI
Straordinaria balconata sulle acque dell’omonimo lago, il borgo di Nemi è una piccola perla dei colli albani, i rilievi che si innalzano nella campagna romana a sud-est della capitale. Luogo di villeggiatura fin dal XIII secolo, meta dei monaci cistercensi dell’abbazia delle Tre Fontane, è immerso in una natura lussureggiante, interamente incluso nel Parco Regionale dei Castelli Romani. Domina il lago nel quale in età pre-romana sorgeva l’enorme complesso del tempio di Diana Aricina, continuando ad assolvere il suo ruolo di sanatorio miracoloso anche in età romana, fase storica alla quale sono legate anche due famose navi celebrative, utilizzate per feste, recuperate e custodite dai primi anni Trenta alla Seconda Guerra Mondiale nel Museo delle Navi Romane.
La chiesa di San Nicola, quella di Santa Maria, il Romitorio di San Michele Arcangelo, la parrocchiale di Santa Maria del Pozzo, il Santuario del Santissimo Crocifisso e Palazzo Ruspoli sono solo una parte del ricco patrimonio architettonico del borgo. Tra le imperdibili prelibatezze della cucina locale vi sono l’abbacchio con le fave e le fettuccine ai funghi porcini.
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9, 10, 11, 12 e 13. AVIGLIANA, ORTA, MENAGGIO, GARDONE RIVIERA E TREVIGNANO ROMANO, ALTRI PICCOLI TESORI SULLE ACQUE
Avigliana, Orta, Menaggio, Gardone Riviera e Trevignano Romano completano il quadro dei borghi dei laghi italiani insigniti della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
- Di origine celtica, Avigliana (To) fiorisce sotto Longobardi e Franchi, passando alla metà dell’XI secolo ai Savoia. Alla bella piazzetta di Santa Maria dall’atmosfera medioevale si uniscono la chiesa romanico-gotica di San Giovanni e la chiesa di San Pietro risalente a prima del Mille nelle sue parti più antiche. Maggiori info sulla scheda del sito Bandiere arancioni.
- Incantevole la vista dell’Isola di San Giulio da Orta San Giulio (No) centro animato dal continuo via vai dei battelli che la collegano all’isola. Pittoreschi i suoi vicoli medioevali che si arrampicano alla volta del Sacro Monte, dedicato a San Francesco e costituito da venti cappelle, ed appetitosa la mortadella ortese, salume tipico del borgo. Maggiori info sulla scheda del sito Bandiere arancioni.
- Situato su un promontorio, con i suoi hotel ed il suo trafficato porticciolo, Menaggio (Co) è invece una delle località più apprezzate del lago di Como, immersa nella sua rigogliosa vegetazione e costellata di splendidi parchi. Centro pulsante del borgo è via Calvi, mentre il cuore religioso è rappresentato dalla seicentesca chiesa di Santo Stefano. Maggiori info sulla scheda del sito Bandiere arancioni.
- Tra le perle del lago di Garda, a due passi da Salò, c’è sicuramente Gardone Riviera (Bs) elegante località della sponda bresciana dalla bella spiaggia e dai bellissimi palazzi storici che ospitano hotel e ville d’epoca, tra cui la neoclassica Villa Alba. Maggiori info sulla scheda del sito Bandiere arancioni.
- Situato invece in un’insenatura del lago di Bracciano, Trevignano Romano (Rm) custodisce parte della storia delle sue necropoli nel Museo Civico, mentre propone uno dei suoi panorami più belli del lago, dei suoi borghi e dei tetti del centro storico dalla Rocca degli Orsini. Maggiori info sulla scheda del sito Bandiere arancioni.

 
LA NUOVA GUIDA BORGHI DA VIVERE
E' appena uscita in libreria la nuova guida "Borghi da vivere", con la descrizione e le informazioni su tutte le 213 Bandiere arancioni certificate dal Touring Club Italiano. Come arrivare, che cosa non perdere, gli eventi più importanti, gli itinerari tra un paese e l'altro: la guida è ricchissima di informazioni!
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