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Lo storico capoluogo della Costa Azzurra non smette mai di offrire motivi d'interesse al visitatore. Occasionale e non

Nizza, la nuova promenade

di 
Piero Carlesi
14 Gennaio 2014

Tornare a Nizza è un po' come tornare a casa. Mi riferisco ovviamente alla Vecchia Nizza, al centro storico, con le viuzze strette che ricordano tanto Genova e certi borghi del vecchio Piemonte. L'atmosfera che si respira tra le viuzze, sempre zeppe di turisti, è quanto mai unica e suggestiva, anche se molte botteghe affacciate nelle rue oggi propongono solo merce riservata a chi è di passaggio e non certo ai residenti. Mi riferisco non tanto ai negozi di abbigliamento quanto alle botteghe di almentari (ma che folla c'è sempre dai macellai!) e a quelle tipiche che vendono saponi (Marsiglia, regina del sapone non è poi così lontana...).

 

Il bello di Nizza, da sempre, è però il lungomare, quello voluto dagli inglesi nell'Ottocento, non a caso ribattezzato “Promenade des Anglais”. Qui passeggia tutta la città; se si vuole incontrare qualcuno non c'è problema: da qui, prima o poi, passa. Tutti i nizzardi almeno una volta al giorno calcano questa larga striscia d'asfalto. È un po' come ritrovarsi nella piazza del paese, sebbene qui le distanze siano davvero notevoli. Per la verità da poche settimane questo rito tipico nizzardo ha raddoppiato, nel senso che ora vi è una nuova passeggiata, la Promenade du Paillon.

 

I lavori per questo nuovo spazio della città sono iniziati più di un anno fa e hanno interessato l'asta del torrente Paillon che scende al mare, da anni ricoperto dall'asfalto e su cui erano sorte la stazione degli autobus e un grosso parcheggio multipiano. Tutto è stato abbattuto e la grandiosa arteria tra due file di palazzi, che separa la Vecchia Nizza dalla città nuova è stata trasformata oggi in una stupenda area vivibile con itinerario pedonale, giardini, prati, fontane ecc. Con le dovute differenze potremmo dire che ora Nizza ha un cuore verde un po' come New York con Central Park. Inaugurata solo ai primi di dicembre del 2013, la promenade du Paillon ha già centinaia di estimatori che amano passeggiare e correre tra i giardini e i lanci d'acqua di grandiose fontane.

 

Noi, venendo da ovest, raggiunto prima l'inconfondibile Hotel Negresco e quindi il Palais de Mediterranée abbiamo lasciato il lungomare e ci siamo inoltrati verso l'interno imboccando subito la nuova promenade. Colpisce la cura di chi ha progettato il tutto. Le fontane quando non zampillano lasciano comunque sul pavimento liscio di cemento un velo d'acqua che permette di trasformarsi in un enorme specchio con effetti davvero suggestivi. Cammina, cammina, dopo aver costeggiato il palazzo storico del Liceo di Nizza si raggiunge, al termine della passegguata la discutibile mole cubica e grigia in cemento del Museo d'arte moderna. Poco oltre si apre piazza Garibaldi, dove l'eroe dei Due Mondi, nato qui, pur non dimenticato, è stato però messo da parte, come monumento in un lato della piazza, per far posto al percorso del moderno tram. Sull'altro lato della promenade, dove sorgevano i bastioni della città vecchia (una scala nei pressi, dà l'accesso agli scavi archeologici delle antiche mura; visite su appuntamento) alcuni locali offrono ai turisti la tipica socca, la focaccia di farina di ceci e cipolle, giusto premio per aver fatto un po' di chilometri a piedi. Da qui, poi, un tuffo nella città vecchia è d'obbligo; ma questa è un'alta storia...

 

DOVE DORMIRE

Hotel Villa Rivoli, 10 Rue de Rivoli, tel. 0033.493.88 80 25; www.villa-rivoli.com. In un antico palazzo Belle Époque edificato nel 1890, si trova nel cuore del centro storico di Nizza. Doppia da 60 euro.
 

Hotel Windsor Nice, 11 Rue Dalpozzo, tel. 0033.493.885935; www.hotelwindsornice.fr.  Doppia da 80 euro.
 

Residence Palais Rossini, 57 Boulevard Gambetta, tel. 0033.493.86 21 61; www.odalys-vacances.com. Albergo storico riconvertito a residence. Doppia da 60 euro. Una settimana 343 euro.
 

DOVE MANGIARE

Hangout Restaurant, 5 Rue du Moulin, tel. 0033.422.169926; hangoutbytk.info. Cucina francese. Da 18 euro.
 

Debin ur Begad, 4 Rue St. Francois, Vieux Nice, tel. 0033.493.139823; www.creperie-bretonne-nice.fr. Ideale per uno spuntino a mezzogiorno. Anche creperie. Da 10 euro.
 

Le Statu.co, 12 Rue Pastorelli, tel. 0033.49.3878424; www.restaurant-statuco.fr. Cucina francese. Da 19 euro.
 

INFO
 

Ufficio del turismo, 5 Promenade des Anglais,  tel. 0033.892.707407; it.nicetourisme.com.