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Dalle piscine alle passeggiate tra le erbe, ecco perché scegliere Campo Tures e dintorni

Nelle valli di Tures e Aurina per una vacanza all'insegna del benessere

di 
Stefano Brambilla
30 Luglio 2015
 

Ci hanno insegnato che benessere vuol dire tante cose. Vuol dire sentirsi bene con il proprio corpo, innanzitutto; ma anche con la propria mente e il proprio spirito - il detto "Mens sana in corpore sano" è valido tanto oggi quanto ieri. Vuol dire rilassarsi al di là della routine quotidiana, ma anche permettere ai propri sensi di godere di ciò che più ci piace. 

Quando ci hanno detto “venite nelle valli di Tures e Aurina per un weekend di benessere”, però, non eravamo certi di che cosa avrebbe significato la parola in un paio di vallette laterali della val Pusteria, nel “profondo” Alto Adige. Anche perché a Campo Tures - che è pur Bandiera arancione, il marchio di qualità per i borghi accoglienti del Touring - non c’è il rumore delle onde marine e non c’è la sabbia soffice su cui poggiare i piedi... che cosa mai comporterà un weekend di benessere in montagna? 

LA VALLE PERFETTA
La prima cosa che colpisce arrivando a Campo Tures è senza dubbio il suo castello, che troneggia su una collina appena sopra l’abitato. Ma sono belle tutte le montagne attorno, ordinate come sanno essere solo le montagne di queste parti. Sembra che non ci sia niente fuori posto, che il verde giochi con tutte le sfumature possibili, che anche gli alberi facciano a gara per stare composti uno accanto all’altro. Arrivando al nostro hotel ad Acereto, poi, la vista dall’alto della vallata (una laterale della valle Aurina) fa proprio emettere un sospiro di relax. 



Nel pomeriggio, ci portano alla scoperta della Knuttental/Valle dei Dossi, una valletta incantevole che parte dalla vicina Riva di Tures, all’interno del parco naturale Vedrette di Ries-Aurina. Passeggiamo in un locus amoenus che sembra uscito da un libro delle fiabe: il ruscello che scorre, i merli acquaioli che ci sguazzano dentro, i rododendri in fiore, le mucche che vengono a curiosare. Fino a che arriviamo, dopo un’oretta di cammino, alla Knuttelalm, che ci aspetta con uno spuntino a base di formaggio grigio e marmellata di mirtilli. Il benessere inizia già a farsi sentire, ancor più all’ora di cena quando ci coccolano al Naturhotel Moosmair di Acereto, dove la filosofia - ci spiega la proprietaria Anneres Ebenkofler - è molto semplice: lavorare con le regole dei contadini, gli stessi che vengono al bar ancora oggi a bersi una grappa. Le ricette con le erbe selvatiche sono superbe, possiamo garantire.



IL CENTRO CASCADE
La seconda tappa del weekend a Campo Tures prevede la visita di Cascade, l’area di “balneazione e benessere” nata nel 2011 alle porte del paese. Facile, verrebbe da dire: parli di benessere e porti i giornalisti in piscina. Errore: perché Cascade non è un centro qualunque. Dove lo trovate, un posto dove accanto alle piscine potete sperimentare - con un biglietto di ingresso da vasche pubbliche, visto che Cascade è comunale! - saune, bagni turchi, tepidari, docce di vario tipo, un laghetto naturale balneabile, il tutto in una struttura che riprende la forma delle vicine cascate e che “si apre” letteralmente alla natura? 

Ci spogliamo di ogni pudore - come sempre, in Alto Adige non è previsto alcun costume nelle saune - e ci immergiamo nei vari locali, tutti studiati con design minimalista, tra vapori e pietre roventi. Volendo potremmo usufruire anche di massaggi e trattamenti. Le vetrate danno sui boschi della valle, sui campi, sul castello. Invidiamo molto gli abitanti del paese, che possono venire qui tutti i giorni dell'anno: è davvero difficile non sentirsi bene. 



LA GALLERIA CLIMATICA DI PREDOI
Ma a Campo Tures il benessere lo intendono anche in senso più stretto: nel senso che qui arrivano da tutt’Europa per curarsi nelle grotte di Predoi, un paesino in fondo alla valle Aurina. Le cure sono davvero particolari: perché prima si prende un trenino che si inoltra una vecchia miniera di rame dismessa (chi soffre di claustrofobia è avvertito) e poi si arriva in una grande sala scavata nella roccia, in cui ci si siede e… si respira. 

“La chiamano speleoterapia” ci spiega il direttore del centro “ed è nata per caso durante la seconda guerra mondiale nella regione tedesca della Ruhr: la gente cercava rifugio dai bombardamenti in una cavità e il medico locale osservò che chi era affetto da malattie polmonari migliorava sensibilmente”. Non che tutte le miniere o tutte le grotte presentino condizioni uguali e adatte alla cura: è una questione di umidità relativa, che deve avvicinarsi al grado di saturazione (l’aria cioè deve contenere pochissima acqua, pur essendone satura). 

“Il microclima delle nostre grotte consente l’abbattimento sulle pareti delle particelle in sospensione, come gli allergeni” continua il direttore, mentre noi ci rilassiamo su comode sdraio, una tisana in mano per rilassarci ancor meglio (e riscaldarci, visto che il termometro registra otto gradi). “L’aria inspirata dai polmoni si riscalda, assorbe acqua perché ne è quasi priva e la sottrae alle mucose congestionate, che quindi si liberano”. In poche parole: si respira meglio. Ci dicono che c’è chi ritorna anno dopo anno a Predoi, quasi in pellegrinaggio. “Una signora affetta da sinusiti croniche giura che da quando viene qui non ha mai più avuto un sintomo”. In attesa dell’approvazione del Sistema sanitario nazionale...

IN CERCA DI ERBE CON FILOMENA
Usciamo dalla galleria affascinati dall’idea che per star bene si possa andare a respirare in una miniera. Chi l’avrebbe mai pensato? Lo stesso pensiero ci raggiunge poco dopo, quando insieme alla signora Filomena siamo a fare esercizi di yoga di gruppo in riva a un torrente. Chi l’avrebbe mai pensato?
 
Siamo tornati vicino a Cascade, dove un sentiero porta alle vere cascate di cui il centro richiama la forma. E’ un percorso bellissimo, nel bosco, disseminato di statue di legno ispirate a San Francesco. Ma ancora più bello è il fatto che insieme a noi c’è Filomena Gruber, una di quelle persone che ti aprono altri punti di vista sul mondo. Difficile riassumere in poche parole: diciamo che trascorrere qualche ora con lei significa rendersi conto che il benessere passa anche dai movimenti quotidiani del nostro corpo, dagli esercizi di yoga e respirazione che possiamo fare ogni giorno, dalla conoscenza delle erbe naturali, che sono meglio di tante medicine. “Questa è l’artemisia che favorisce la secrezione dei succhi gastrici, questa la piantaggine contro le punture, ed ecco l’ortica depurativa, l’equiseto diuretico, la camomilla contro i crampi allo stomaco… dovete sapere che anche Kneipp era convinto dell’eccezionale ruolo delle erbe per la salute dell'individuo”.

Già, il dottor Kneipp. Filomena, che è una infermiera professionista, la dottrina Kneipp la conosce a memoria. E ce la snocciola mentre saltiamo nel torrente gelido, in un percorso ad hoc vicino alle cascate. “Kneipp aveva pensato a tutto: alle erbe, alla terapia del movimento, alla idroterapia che aiuta a rinforzare e temprare l’organismo. Provate il metodo Kneipp e vi sentirete uomini e donne migliori!”. In effetti dopo la doccia fredda siamo pronti ad affrontare il mondo.



CAMPO TURES, COMUNE VIRTUOSO
Abbiamo già imparato molto, in questo weekend a Campo Tures. In primis che il benessere qui si presenta in varie forme: nella bellezza e nell’ordine del paesaggio, nella possibilità di rilassarsi in un centro balneare all’avanguardia, nel respirare l’aria salubre della miniera, nel camminare tra le erbe e l’acqua dei ruscelli pensando al proprio corpo e al proprio spirito. Ma c’è un ultimo aspetto, più sottile, che ancora ci manca. E lo impariamo l’ultima sera.

“Campo Tures è il primo Comune in Alto Adige e in Italia a essere CO2 neutrale. Anzi, a produrre di più dell’energia che gli serve!”. Stefan Fauster è il proprietario dell’hotel Drumlerhof: a lui il compito di farci capire quello che non abbiamo potuto vedere con i nostri occhi. “E’ da anni che le politiche energetiche del Comune sono mirate allo sviluppo sostenibile: oggi siamo fieri di dire che produciamo oltre il 50% in più di energia rinnovabile rispetto al nostro fabbisogno. Il tutto grazie a un’efficace gestione delle risorse e a politiche edilizie di risanamento energetico”. Stefan ci spiega anche della sensibilizzazione nelle scuole e ai turisti, dei lampioni a led o con pannello solare, del teleriscaldamento. Il suo stesso hotel è all’avanguardia per tutto quello che riguarda la sostenibilità e l’economia del bene comune, che è un concetto ancora più ampio. Tutto, insomma, sembra convergere in un’unica direzione, anche perché tutti sono convinti della stessa cosa - nessun dubbio che, oltre alla Bandiera arancione del Tci, a Campo Tures si siano meritati riconoscimenti di ogni tipo. 

Ripartiamo con un’idea diversa di benessere. E con la convinzione che passare qualche giorno a Campo Tures significa far del bene a se stessi, ma, almeno un po’, anche al mondo che ci sta attorno.



INFORMAZIONI PRATICHE
- Ogni informazione su Campo Tures (Sand in Taufers) all’Associazione turistica di Campo Tures, tel. 0474.678076, www.campo-tures.com; sulla Valle Aurina, associazione turistica Valle Aurina, Luttago, tel. 0474.671136; stesso sito web. Ricco il programma di eventi estivi e di escursioni guidate sul territorio. Per saperne di più su Campo Tures Bandiera arancione, scheda del paese sul sito di Bandiere arancioni.
- Per dormire, noi abbiamo alloggiato nello splendido hotel Naturhotel Moosmair ad Acereto, con ottimo ristorante (tel. 0474.678046; www.moosmair.it). Altrettanto eccellente è l’hotel Drumlerhof nel centro di Campo Tures (tel. 0474.678068; www.drumlerhof.com), che segue la filosofia del bene comune (maggiori informazioni sul sito). Un gruppo di hotel che prevede sport, passeggiate tra le erbe e percorsi attivi è riunito sotto il marchio Active Mountain Hotels, activemountainhotels.com.
- Il Centro Cascade è nella zona sportiva di Campo Tures ed è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 22; tel. 0474.679045; www.cascade-suedtirol.com
- Le miniere di rame a Predoi sono aperte fino a fine ottobre, chiusura tutti i lunedì; tel. 0474.654298; www.museominiere.it. In agosto consigliata la prenotazione per la visita alla miniera con il trenino; la temperatura interna è di 7-8 gradi. 
- Il centro climatico nelle stesse miniere osserva gli stessi orari; per informazioni tel. 0474.654523; www.io-respiro.it
- Filomena Gruber conduce escursioni guidate sui Sentieri della salute Rio Bianco ogni mercoledì alle 9 da luglio a settembre; prenotazioni al tel. 349.4039412. I Sentieri sono poco lontani da Campo Tures.
- Per raggiungere le cascate di Riva (dal centro Cascade) ci si mette circa un’ora e mezzo, lungo il sentiero di San Francesco. Poco lontano anche il percorso Kneipp-sentiero acquatico all’aperto, con accesso libero; lo si raggiunge dall’incrocio vicino al ponte pedonale di Winkel/Cantuccio. 
- Per informazioni sul parco naturale Vedrette di Ries-Aurina, www.provincia.bz.it/parchi.naturali.


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