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A Fano, per partecipare alle sfilate. E a Urbino, per arte e gastronomia

Nelle Marche, un Carnevale doc

di 
Luca Sartori
25 Febbraio 2014

Il nord delle Marche, la zona che si divide tra il Pesarese e le terre di Urbino: terra di colline, borghi storici e tesori naturali che lasciano il visitatore senza parole. Difficile decidere il periodo migliore per godere dei suoi paesaggi, della dolcezza dei suoi colli, dell’unicità dei suoi borghi, dello splendore delle sue rocche. Vi proponiamo un momento insolito: il Carnevale, nell’ultimo tratto d’inverno, prologo della stagione più clemente. Perché Fano, la città affacciata sull’Adriatico a una manciata di chilometri da Pesaro, dà il meglio di sé; e perché Urbino, una delle città più belle d’Italia, dove storia, cultura e paesaggi danno vita a una miscela di straordinaria bellezza, è visitabile in tranquillità senza le folle di turisti.

VENERDÌ: L'ARRIVO A URBINO.
Proprio dalla capitale del Montefeltro parte questa breve vacanza tra colline e mare: perfetto giungervi il venerdì prima del tramonto. Il cielo limpido e il sole che lentamente cala consentono di ammirare lo splendore dei suoi palazzi nel momento migliore del giorno. Consigliamo una visita al parco della Resistenza, da dove il colpo d’occhio sulla città è emozionante. Lasciato il parco non può che essere via Raffaello Sanzio, l’artista nato a Urbino nel 1483, ad accompagnarci nel cuore della città, ripida discesa costeggiata da apprezzabili edifici, lungo la quale si trova la casa natale dell’artista che ci conduce all’ombra del Palazzo Ducale. Ideale una cena leggera in uno dei tanti locali del centro storico, in vista dell’impegnativo sabato, magari gustando il prosciutto locale di Carpegna, una bruschetta con olio di Cartoceto e un assaggio del formaggio fresco tipico di Urbino, la casciotta, chiudendo poi la serata con una passeggiata nei vicoli tra scale e saliscendi.

SABATO: I TESORI DI URBINO.

Il mattino del sabato, dopo la colazione, imperdibile è la visita allo splendido Palazzo Ducale, imponente complesso architettonico caratterizzante l’intera città. Risalente al XV secolo e voluto dal Duca di Urbino Federico da Montefeltro, è un autentico capolavoro di architettura e sede della Galleria Nazionale delle Marche. Allestita nel Palazzo Ducale nel 1912, la Galleria custodisce una considerevole quantità di opere d’arte; un tripudio di tesori tra cui arazzi, mobili, disegni, dipinti su tela e su tavola, affreschi e sculture di terracotta e pietra, oltre a una ricca collezione di ceramiche. Tra i capolavori del Cinquecento da non perdere il Ritratto di Gentildonna dell’urbinate Raffaello, la Resurrezione e l'Ultima Cena di Tiziano, mentre tra quelli del Rinascimento la Città Ideale di Leon Battista Alberti e Luciano Laurana, la Comunione degli Apostoli di Giusto di Gand e la Profanazione dell'Ostia di Paolo Uccello.

Dopo la mattinata al Palazzo Ducale, irrinunciabile un pranzo con la tipica piadina locale, la crescia sfogliata, fatta con farina, strutto, uova, sale e pepe. Pomeriggio da dedicare alla città, al suo splendido impianto urbanistico, al Duomo, alle chiese della parte alta, alle sue piazze e ai suoi tanti vicoli. Incantevoli gli svariati scorci rinascimentali, pittoresca cornice ad una delle corti più vivaci e prestigiose dell’epoca con quella medicea. Arte e cultura ma anche un po’ di shopping nelle tante botteghe del centro, che da via Bramante a via Mazzini, piazza della Repubblica e via Saffi propongono tante ghiottonerie enogastronomiche ma anche oggetti d’arte e artigianato locale, dal salame di fico ai salumi di cinghiale, dal formaggio di fossa alla birra artigianale locale alle stelle ducali, le tipiche lampade in ferro e vetro. Poi cena in uno dei ristoranti del cuore antico della città per gustare la tradizionale “pasta nel sacco”, la minestra condita con il tartufo, oppure la minestra di ceci e maiale; come secondo l’appetitosa porchetta con patate, il cinghiale stufato o gli involtini di maiale alla marchigiana, con aglio e prezzemolo trito. Ad accompagnare le ricche pietanze, a scelta, un rosso dei Colli Pesaresi o un bianchello del Metauro. Per chiudere con dolcezza un assaggio di cicerchiata o magari un anicetto, biscotto tipico marchigiano.

DOMENICA. IL CARNEVALE DI FANO

Dopo la colazione della domenica mattina all’ombra del Palazzo Ducale, si parte alla volta del mare. Destinazione riviera adriatica. E’ Fano, con il suo storico Carnevale, la festosa meta della seconda parte del weekend in terra marchigiana. Lambendo la riserva naturale statale Gola del Furlo prima e la cittadina di Fossombrone poi, è la via Flaminia a portarci alla città rivierasca. Ideale una passeggiata sul mare, per godere della vista e respirare un po’ di Adriatico, prima di addentrarsi nella Fano storica.

Svariati sono i percorsi storici cittadini. Da quello romano a quello medioevale malatestiano, dal rinascimentale al barocco. Per chi invece conosce già la città, interessante è il percorso museale con Museo Civico, Pinacoteca Civica e Biblioteca Federiciana; il percorso più singolare è tuttavia quello medioevale malatestiano che, arrivando dal mare, propone prima la rocca malatestiana, poi il palazzo malatestiano, le tombe, il palazzo del Podestà, il Duomo, per chiudersi alla Porta Maggiore e il Bastione dei Nuti. Un itinerario che avvicina alla storia dell’importante famiglia dei Malatesta che segnò profondamente la storia della città. Dopo la passeggiata del mattino non si può rinunciare a una mangiata in vista del pomeriggio carnevalesco. Per il pranzo meglio la cucina tipica dell’entroterra con le tagliatelle alla Benito Mussolini, cotte in brodo di cappone e condite con burro, tartufo bianco e parmigiano, per proseguire con un saporito coniglio in porchetta, il tutto accompagnato dai vini dei colli pesaresi.

Poi via alla volta di viale Gramsci e la zona Pincio, cuore del Carnevale fanese che affonda le sue radici addirittura al 1347, nato dalla riconciliazione dei Dal Cassero e i Da Carignano, importanti famiglie della città. Sfilata che prende il via alle 15 tra maschere, carri allegorici e gruppi folcloristici, accompagnati dalla musica delle bande e preceduti da un carro con il Pupo, il famoso fantoccio oggetto e tradizionale simbolo di tutte le colpe dei fanesi del periodo carnevalesco. Tre sono le fasi della sfilata: alla prima di presentazione dei carri succede il giro definito del getto, durante il quale una pioggia di dolciumi si abbatte su spettatori e turisti. Particolarmente suggestivo l’ultimo giro, il terzo, quello che in città si definisce della “luminaria”, che prende il via nel pomeriggio avanzato, quando comincia a scender la sera e la sfilata si illumina dei giochi di luce e colori dei carri allegorici. Chiusura di pomeriggio nella centralissima piazza XX settembre tra spettacoli e attrazioni.

Poi la cena a chiudere il weekend marchigiano. Onore alla cucina di mare in uno dei ristoranti della città; un filetto di sogliola alla salvia, gli scampi di Fano al sale, gli astici con i peperoni dolci e un buon cous cous di pesce possono essere valide alternative per una cena accompagnata da un buon Verdicchio. Gran finale con il bostrengo, torta di riso con cioccolato e pinoli e, per i più viziosi, una moretta, caffè molto caldo, brandy, rum, anice e zucchero.

INFORMAZIONI UTILI

URBINO

Albergo San Domenico, prestigioso quattro stelle di fronte a Palazzo Ducale.
Piazza Rinascimento 3, tel. 0722 2626;
www.viphotels.it.

Urbino resort - Tenuta Santi Giacomo e Filippo, Fuori città, immersa nel verde. Aperto dalla primavera.
Tel. 0722580305, sconti ai soci Tci;
www.tenutasantigiacomoefilippo.it.

Trattoria del Leone, prodotti tipici; specialità passatelli vegetariani.
Via Battisti 5, tel. 0722 329894;
www.latrattoriadelleone.it.

Vecchia Urbino, ristorante tipico in una suggestiva sala che ospitava un granaio.
Via dei Vasari 5, tel. 0722 4447, sconto ai soci Tci;
www.vecchiaurbino.it

Raffaello Degusteria, vini e alimenti di qualità... da portare a casa.
Via Bramante 6, tel. 0722 329546; 
www.raffaellodegusteria.it.

Bottega d’Arte Sorini,
via Mazzini 107, tel. 0722 329678.

FANO

Hotel Siri, elegante quattro stelle.
Viale Bruno Buozzi 69, tel. 0721.802593;
www.sirihotelfano.it.

Castello di Montegiove, country house in villa neogotica. 
Via Forcolo 26, tel. 0721.864123;
www.castellomontegiovehotel.com.

Agriturismo Fosso del lupo, bell'agriturismo tra i colli.
Scotaneto, tra Urbino e la costa, tel. 0722 340233, sconto ai soci Tci;
www.fossolupo.it.

Ristorante Alla Lanterna, specialità di pesce.
Strada Nazionale Adriatica Sud 78, tel. 0721 884748;
www.allalanterna.com.

Il programma del Carnevale di Fano è su www.carnevaledifano.com

Siti web utili: 
www.turismo.pesarourbino.it
www.regione.marche.it