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La grande mostra Da Rubens a Maratta è l'occasione per scoprire Osimo e l'entroterra di Ancona. Nono solo nella stagione estiva

Meravigliose Marche barocche

di 
Luca Bonora
4 Luglio 2013

La mostra Da Rubens a Maratta appena inaugurata,  e che si protrarrà fino a dicembre, è l'occasione per proporvi un finesettimana a Osimo (An), piccola città dall’atmosfera intima, racchiusa in un paesaggio tra i più belli d’Italia, quelle colline marchigiane che il Leopardi rese immortali.



Voluta dal Comune di Osimo e dalla Regione Marche per promuovere e approfondire la conoscenza del Seicento nelle Marche e valorizzarne l’immenso patrimonio culturale, la mostra, curata da Vittorio Sgarbi, pone l'attenzione sull'eccezione quantità di artisti e di capolavori che qui lavorarono nel secolo che vide nascere il Barocco: oltre 100 opere di maestri come Rubens, Pomarancio, Mattia Preti, Vouet, Guido Reni, Guercino, Gentileschi e Carlo Maratta, il celebrato pittore di Camerano di cui ricorre nel 2013 il terzo centenario della morte: tutti riuniti in Osimo, nelle due sedi espositive del Museo civico e di Palazzo Campana, per questa esposizione che comprende anche pregiati arazzi, sculture ed oreficerie sacre. Info: www.mostrabarocco.it/



Forse la ragione per cui Osimo è ben poco nota ai turisti si deve ai suoi prestigiosi vicini: alle spalle del promontorio del monte Conero con la sua spettacolare Riviera, si trova a una manciata di chilometri da Loreto, Porto Recanati, Jesi, la stessa Ancona. Non sorprende dunque che il grande pubblico quasi ignori questa cittadina che pure ha molto da offrire, a iniziare da una storia che la vede fondata dai Romani (Auximum, da cui Osimo) e Comune prospero nel XI secolo e successivi.


Oggi, attraversando l'elegante corso Mazzini, che percorre di fatto l'intero centro storico cinto dalle mura medievali, non si può che restare sorpresi dalla raffinatezza e dall'armonia dei palazzi settecenteschi e dalle monumentali chiese, intervallati da giardini.



Proprio i palazzi privati del centro, eccezionalmente nel periodo della mostra, costituiscono una ragione in più per visitare Osimo. Parliamo ad esempio del barocco Palazzo Gallo con l'affresco del salone delle feste del Pomarancio, il Giudizio di re Salomone. Piazze scenografiche, veri e propri salotti cittadini come la piazza del Duomo, San Leopardo, in conci di pietra e dalle forme romanico-gotiche.


Tante le chiese, dalla basilica di Giuseppe da Copertino, del XIII secolo, comunemente chiamata S. Francesco, a S. Marco che conserva un Guercino dietro l'altare maggiore. Tra gli edifici civili, bellissimo il teatro Nuova Fenice, uno dei più bei teatri storici delle Marche e con una stagione sempre molto vivace.



Suggestiva è anche l'altra Osimo, quella sotterranea, fatta di cunicoli e gallerie, scavate nel corso dei secoli. In particolare segnaliamo le Grotte del Cantinone, sotto il convento francescano, che conservano incisioni e figure dall'iconografia misteriosa.



E se come scrivevamo prima, la vicinanza di tanti luoghi famosi può aver offuscato la notorietà della piccola Osimo, è anche vero che la visita della cittadina e della mostra può offire l'opportunità per un tour del conero, con Numana e Sirolo apprezzatissime soprattutto in questa stagione, ma anche delle colline verso Camerano e Loreto, in una zona vocata al vino rosso, con le doc rosso Conero e rosso Piceno, ma più ancora vocata alla vacanza di relax.



La nostra proposta weekend può diventare facilmente una proposta settimana, e complice il clima di questa zona, può essere sfruttata anche nei mesi autunnali. La mostra, lo ricordiamo, chiude il 15 dicembre. Osimo e le sue bellezze, invece, non chiudono mai.

DOVE DORMIRE

G hotel

Struttura moderna di design in posizione strategica poco fuori dal centro

Via Sbrozzola 26, tel. 071.72119; www.ghotelancona.it

La Commenda

Country house immersa nel verde, dettagli raffinati, relax e splendidi paesaggi

Via Della Commenda 1, tel. 071/7103360; www.lacommenda.net



DOVE MANGIARE

Gustibus

Arredi moderni, cucina di territorio con leggere rivisitazioni. Bel dehor sulla piazza

Piazza del Comune 11, tel. 071.714450

Osteria moderna

Nell'edificio dell'antico mattatoio, una osteria di nuova generazione

Via Macelli 19, tel. 071.714566

La tavernetta del corso

Formaggi, salumi tipi e ottimi vini: l'ideale per un aperitivo, uno spuntino, l'acquisto sfizioso.

Corso Mazzini 74, tel. 071.714727



INFO TURISTICHE, PRENOTAZIONI, VISITE GUIDATE

Ufficio Turistico - punto IAT

tel. 071 7236088; mail: iat@osimoturismo.it