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Cascate, rifugi, boschi, praterie e ghiacciai: l'Ovest della Vallée coccola il turista

Le sorprese di La Thuile

di 
Piero Carlesi
26 Luglio 2012

Per chi è in cerca di una vacanza breve, nella natura e nel silenzio, la Valle d'Aosta è meta ideale anche per la veloce autostrada che porta fino all'imbocco delle numerose vallate laterali. Gressoney, Champoluc, Cervinia, Cogne e Courmayeur sono le mete classiche. Ma quante altre località meno famose meritano una visita e un soggiorno! Tra le tante oggi abbiamo scelto La Thuile, quasi in fondo alle valle. Il paese è talmente defilato che risulta ingiustamente poco conosciuto, ma riserva piacevolissime sorprese.



Intanto il paesaggio è spettacolare: dopo aver percorso una valle stretta e incassata l'abitato di La Thuile (nome che in valdostano vuol dire tegola) e in una posizione apertissima, a 1441 m, una vasta conca verde in vista di alte montagne e di scintillanti ghiacciai. Adagiate nella piana di fondovalle e sui vasti pianori circostanti sono sparsi vari centri abitati ricchi di case, condomini, alberghi e ristoranti. E tutto intorno montagne ricoperte di boschi di abeti, qua e là solcati dalle strutture in acciaio degli impianti di risalita che portano alle piste in quota. D'inverrno è un centro di primaria importanza per lo sci, grazie anche al collegamento internazionale, sci ai piedi, con il confinante centro di La Rosière, in Savoia (Francia), ma anche l'estate non è stagione da meno per il turista e l'appassionato di montagna.



Vi è da dire che La Thuile, a differenza di molte altre località valdostane, non si trova in una valle chiusa: oltre il paese la strada s'impenna e sale di quota raggiungendo i 2188 m del Colle del Piccolo S. Bernardo, sul confine di Stato. Al di là è Francia. Il valico, una delle prime mete da raggiungere dal paese, ha numerosi interessi. Intanto il panorama eccezionale sul Monte Bianco, sul Rutor, la montagna della valle, e in lontananza sul Grand Combin. Poi c'è l'interesse archeologico offerto dai ruderi della mansio romana, con vari muretti bassi che testimoniano come vi fosse una grande struttura di ricovero anche militare sul valico per chi era impegnato nella traversata verso la Gallia recentemente occupata.



L'archeologo non sazio di vedere troverà poco dopo altro pane per i suoi denti. Proprio sul valico si può riconoscere un grande cerchio disegnato da grosse pietre infilate nel terreno: si tratta di un cromlech di origine preistorica (tipo quello di Stonehenge) e databile probabilmente all'età del ferro. Il cromlech, assai deteriorato dopo diverse migliaia di anni (qui passarono eserciti d'invasione in entrata e in uscita: dai Romani verso la Gallia e ai francesi verso la valle d'Aosta), probabilmente anche con gli stessi pietroni non più nelle posizioni originali, è di grande fascino e quasi ci permette di fare un salto indietro nel tempo. Infine un altro interesse del colle è offerto dal giardino botanico alpino di Chanousia (tel. 0033.479074332) fondato nell'Ottocento dall'abate valdostano Chanoux, distrutto durante la seconda guerra mondiale, ricostruito alla fine degli anni Settanta. Aperto dal 15 luglio al 15 settembre, permette ai visitatori (2.500 circa l'anno) di conoscere da vicino centinaia di esemplari di flora alpina nel giro di pochi metri quadrati.



La Thuile non è ovviamente solo il Colle del Piccolo S. Bernardo. Sono diverse le occasioni di svago: dallo sci (ma d'inverno) alla mountain bike, con apposita scuola e maestri (tel. 339.3362228) dedicati che insegnano a percorrere in discesa, dopo aver utilizzato le seggiovie per guadagnare quota, sia facili itinerari, sia piste da brivido per i più esperti (in totale sono 220 km di piste), sia le classiche passeggiate in montagna. Tra queste, la facilissima escursione nel bosco fino alla prima cascata del Rutor (il salto dell'acqua determina spruzzi e vapori di grande effetto), a quella più impegnativa alla seconda e terza cascata con arrivo al rifugio Deffeyes, base ideale per salite alla vetta della Testa del Rutor (3486 m). Ma vi sono anche le escursioni alle frazioni più alte (da Petosan si gode un grandioso panorama sul Monte Bianco), alle miniere abbandonate (sui monti di La Thuile si estraeva antracite e argento), alle grotte in cui si fa lo stoccaggio delle forme di fontina e ai vari alpeggi sovrastanti il paese.



Per chi ama un turismo più tranquillo c'è poi la facile strada romana che saliva al Colle, che parte proprio dal paese, lo shopping e la gastronomia. Per esempio una meta d'eccellenza e da non perdere è il locale Chocolat di Stefano Collomb che offre una varietà di cioccolatini prodotti sul luogo di estremo fascino per i palati più raffinati. Per chi ama il cioccolato questa è una sosta che risulterà nel tempo indimenticabile. Il tema del cioccolato è poi ripreso anche d'inverno da altri locali che propongono Cioccolando, menu a tema dove il cioccolato è il fil rouge tra le portate. Un altro locale speciale è il caffè letterario Serendipity, (tel. 0165.883154) dove d'estate si organizzano vari incontri con gli autori di romanzi appena usciti. Sabato 28, per esempio, alle ore 18, l'autrice Sonia Moratto presenterà il suo romanzo fantasy-noire Polvere di carbone ambientato proprio a La Thuile. A questo seguiranno altri incontri letterari fino a tutto agosto.



L'ospitalità di La Thuile in questi ultimi anni è decisamente migliorata e gli alberghi classici di montagna hanno lasciato spazio a nuove strutture multifunzionali dove anche il turista più esigente trova soddisfazione.

Il centralissimo hotel Dora che sorge alla confluenza dei due torrenti che solcano la piana del paese è stato completamente rinnovato da qualche anno ed è diventato il Miramonti, un quattro stelle con spa e ariosa terrazza panoramica; anche il grandioso Planibel, a ridosso degli impianti di risalita per La Clotze, offre tra hotel e residence soluzioni molto confortevoli; appena più lontano dal centro, verso il Centro dello sci di fondo, la locanda Collomb, quattro stelle, si presenta come un'antica baita ristrutturata, ma in realtà è un hotel letterario che offre otto camere raffinatissime dove regnano note aromatiche e fragranze che vogliono coccolare l'ospite.

 

 


Dormire




Locanda Collomb****, frazione Bathieu 51, tel. 0165.885119; www.locandacollomb.it. Otto camere con arredi in stile montanaro e pareti di legno antico riutilizzato. Doppia da 120 euro con prima colazione durante la settimana; da 170 euro nel week end.


 


Hotel Le Miramonti****, via Piccolo S. Bernardo 3, tel. 0165.883084, www.chotels.it. Centrale, raffinato con centro wellness.


 


B&b Thovez, nella fraziono omonima, tel. 0165.884806; www.lethovex.it. Adagiato in un pianoro aperto, coniuga eleganza e tradizione, dispone di 6 camere. Doppia da 110 euro.


 


Mangiare




Ristorante Le Coq su vin, frazione Villaret, tel. 0165.885050; www.chaleteden.it. Ristorante biologico dell'hotel Eden. Molto accogliente con piatti della cucina valdostana rivisitati.


 


Ristorante Pepita Cafe, frazione Entreves 12, tel. 0165.883047. Ambiente piccolo, ma d'atmosfera. Piatti eccellenti di cucina creativa a base di prodotti valdostani.


 


Taverna Coppapan. frazione Villaret, tel. 0165.884797; www.tavernacoppapan.com. Locale molto accogliente, rustico. Offre piatti della cucina creativa oltre alle tipiche specialità regionali.


 


Chocolat, cioccolateria e pasticceria, frazione Entreves, tel. 0165.884783; www.chocolat-collomb.it. Vasto assortimento di eccellenti praline e varie specialità a base di cioccolato.